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Che cosa è l’uomo perché te ne ricordi
e il figlio dell’uomo perché te ne curi?
Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,
di gloria e di onore lo hai coronato:
gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,

Salmo otto

 

Scrivere una recensione di un siffatto romanzo è un ardua impresa. Non si tratta di una semplice opera di narrativa, ma di un eccelso saggio romanzato, che dipinge in colori sgargianti una grandiosa pagina di storia umana. Un libro iniziatico che ti pone di fronte a una domanda fondamentale:

Cos’è l’uomo?

E perché Dio se ne cura?

Cosa può davvero portare il paradiso sulla terra?

Manili ha semplicemente utilizzato in modo perfetto le sue conoscenze che oscillano tra esoterismo, storia e psicologia creando un  affresco poetico su di una figura importante e controversa. Il conte Alessandro Cagliostro.

Il libro parla proprio di questa enigmatica figura; massone, medico, alchimista dominò in modo ipnotico la società culturale del tempo, riuscendo nel 1783 a fondare la Loggia massone egizia. Questo fu un evento di portata epocale perché restituiva alla massoneria la sua antica identità egizia. I libro di Manili ripercorre il mito del conte rielaborandolo in modo tale da restituire al nostro conte una dimensione molto più umana, priva di ogni connotazione leggendaria e spesso controversa.  Nel mirabolante vissuto di di Giuseppe Balsamo si intrecciano figure importantissime tra cui il principe di Sanservero ( un genio troppo spesso dimenticato) Casanova, il cardinale di Rohan altre figure interessanti  che accompagnano, contrastano e guidano la vita di Giuseppe fino alla sua piena realizzazione umana e morale

La bellezza del libro tuttavia, risiede nell’aver voluto dipingere una figura controversa, ingombrante e spesso sottovalutata come un uomo totalmente umano. Un uomo che nella sua ricerca della conoscenza affronterà i suoi lati più oscuri e imperfetti, come si definisce lui stesso:

 

“Anche io sono stato lupo tra gli agnelli , ma un giorno la luce divina ha attraversato la mia anima spingendomi a trovare gioia nella felicità dei miei fratelli”

 

Cagliostro uomo conosce, osa, sfida anche l’autorità della legge divina. E’ un uomo dalle grandi qualità, dall’intelligenza vivace, sbaglia inganna, mente ma pur nel cammino tortuoso della sua esistenza non stacca gli occhi dalla luce che vede alla fine del tunnel. Un Cagliostro a volte inadeguato, che non perde mai la fiducia di essere migliore e di arrivare alla perfezione della sua origine divina. Perché Cagliostro non perde la speranza, né la forza morale che, solo chi sbaglia ha di riconoscere e mantenere la scelta di essere un figlio dell’armonia piuttosto che del caos.

Toccando la vita in ogni suo aspetto, oscuro e luminoso, di giustizia e inganno, di bontà e malefatte conosce, sa comprende e può davvero scegliere. Come si può scegliere la via della luce se non si è mai compreso cos’è l’oscurità? Come si può davvero credere al bene se non ci si è mai avvicinati al male? Come si può credere alla bontà dell’uomo, alla sua perfettibilità se non si è mai scesi nell’abisso delle passioni, dell’egoismo e della tentazione che tanto affliggono noi esseri umani? No. Cagliostro ci insegna come un vero percorso spirituale passa attraverso l’abisso. Non va allontanato ma affrontato compreso e abbracciato perché diventi luce. Cosi come Cagliostro riesce a affrontare la parte oscura di se stesso, rappresentata in modo magistrale dal Demon il malvagio. E il temine Demon (demone ) è quella soglia che separa l’umano dal terreno, che racchiude in se ogni peccato e ogni incompletezza umana, e che, pertanto, deve essere combattuto e vinto se si vuole abbeverarsi dalla luce divina. Ma che ricorda anche il daimon splendidamente descritto da Phil Pullman nel suo libro “queste oscure materie” che rappresenta l’alter lego della persona…ed ecco che allora il nostro Cagliostro deve affrontare l’altro se stesso, proiezione delle più recondite tenebra dell’animo, quel destino non scritto che è causato dagli impulsi e dalla psiche più profonda e non conosciuta.

Non abbiamo qua un modello etereo di virtù, ma un uomo la cui virtù la conquista passo per passo, attraverso mirabolanti avventure e incontri decisivi. Attraverso, semplicemente l’esperienza; reso eccezionale perché soggetto a cadute e capace pertanto di rialzarsi sempre più deciso e convinto che solo il riconoscimento che la legge terrena non è altro che riflesso della legge divina può modellarci davvero e renderci uomini. Perché l’uomo è responsabile non solo delle scelte ma del pensiero sottostante che le guida.

Ecco che la disciplina del pensiero può cambiare il mondo molto più di un azione reale. ce lo spiega meravigliosamente Manili descrivendo l’incontro tra Cagliostro e gli illuminati:

 

“ voglio porvi una sola domanda come si potrà costruire la nuova era e la società ideale che si basi sulle uguaglianza sulla libertà e sula fraternità se tutte le nazioni che il mondo conosce si reggono sul potere di uno solo monarca?

Conte di Cagliostro qualsiasi regno esistente ha poggiato il proprio consenso sull’uso delle armi e della legge del più forte. Partendo da tale premessa non è difficile giungere alla conclusione che le classi sottomesse o estromesse arbitrariamente dall’esercizio del potere devono sollevarsi e travolgere tutto questo iniquo impianto giuridico ricorrendo a loro volta all’uso della violenza nel caso in cui le classi egemoni non siano disposte a rinunciare all’esercizio del potere

State forse alludendo allo scoppio di rivoluzioni? Proprio cosi. Bisogna rimuovere alla radice la cause che ostacolano il progresso umano

Giammai il conte di Cagliostro darà adesione a  un tipo di disegno politico che causerà un bagno di sangue.. la mia idea di società rifiuta l’esercizio dell’odio e di qualsiasi tipo di violenza anzi l’unica arma che conosco per migliorare il mondo è l’amore verso il prossimo”

 

Ed è questo che traspare dal libro. La consapevolezza che non è possibile creare l’uguaglianza con la violenza, che non si combatte un regime tirannico con un altro che usa lo spargimento di sangue come dice Matin Luther King:

 

l’oscurità non scaccia l’oscurità solo la luce può farlo. L’odio non scaccia l’odio solo l’amore può farlo.

 

Quello che serve è un cambiamento del pensiero, della nostra visione della realtà. Non importa se è difficile, se è dura, se ci sempre solo utopia. L’utopia il mito, le antiche conoscenza rinnovano e danno nuova identità al nostro modo di rapportarci con l’esterno. Danno occhiali nuovi con cui interpretare la realtà con cui concepire i rapporti umani. Ed è da questo che si rinnova il mondo, che scatta il vero cambiamento. L’utopia portata avanti da Cagliostro nel suo progetto di riunire la logge massoniche è metafora della riunione di tutte le razze, di tutte le religioni di tutti gli essere umani sotto l’egida della Bellezza, della carità, dell’amore e della compassione, in sostanza di un Dio che rifiuta ogni definizione e semplicemente risplende come un sole sui nostri cuori.

Ed è con il sogno utopico di Cagliostro che questa luce avvolge anche noi lettori:

Molte utopie resteranno tali e non saranno mai raggiunte ma ci saranno sempre pochi uomini eletti che spenderanno la propria vita illudendosi di poterle realizzare. Anche io ho tentato di percorrere le strade della mia vita avendo in mente il sogno di poter attuare la rivoluzione delle coscienze degli uomini..

E finché ci saranno uomini che ci daranno utopie su cui basare la nostra personale indagine, che cambieranno per sempre la visione della realtà, l’uomo avrà sempre una possibilità di risveglio.  Cagliostro in questo romanzo è davvero amico degli uomini perché continua a credere a preservare nella ricerca della verità e a custodire alcune delle pagine migliori delle filosofie che nei secoli sono state prodotte da grandi menti e da grandi civiltà.

Elio Manili ce ne regala uno straordinario assaggio proprio in quest’opera che si rivela completa, colta, profonda e importante per la coscienza di ognuno di noi.

Trascrivendo con maestria le antiche conoscenza ci regala molto di più di un libro…ci regala la nostra origine, la verità e la consapevolezza che in fondo, Dio ci ha scelti per una grandioso viaggio iniziatico.

Tutti noi siamo Cagliostro. E tutti noi possiamo toccare l’assoluto.

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