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Oggi vi parlo del romance “Lo Scrigno di Sam” , scritto da Rossella Gallotti. Per prima cosa, come in tutte le mie analisi, partiamo dalla trama del libro.

Alessia, una ragazza italo americana, è costretta a spostarsi da New York ad Atalanta e a cambiare identità, per evitare problemi con un criminale ancora a piede libero di nome Tyler. Samuel, l’agente sotto copertura che l’ha protetta, ha preparato il suo trasferimento e le ha detto addio, soffocando con un’ultima notte d’amore i suoi sentimenti. Le ha promesso di esserci sempre, nonostante la distanza e le ha affidato uno scrigno. L’immagine dello scrigno di Sam, che dà anche il titolo al libro, è molto carina e importante per la storia. All’interno di quel cofanetto, infatti, Alessia dovrà buttare tutte le esperienze negative che la fanno soffrire. Lo scrigno diviene un concetto mentale, un pozzo senza fondo che contiene tutti i brutti eventi e li trattiene lontano dal pensiero di Alessia.

Non sempre funziona, è vero, però l’aiuto di Sam, anche in questo senso, sarà determinante per lei, per ricostruirsi la nuova esistenza. Alessia cambia nome, si fa chiamare Jennifer e inizia a lavorare dietro le quinte di una serie tv. Lì conosce l’avvenente Derek Monroe, l’uomo che tutte le donne vorrebbero avere. Lui si innamora di lei e lei lo ricambia, anche se il suo cuore rimane sempre legato al lontano Samuel.

La trama ha anche dei risvolti thriller, che per amore della sorpresa non vi svelerò, ma in questo testo prevale  il romance classico.

I personaggi del libro hanno un background, quindi non nascono dal nulla. Di loro sappiamo praticamente tutto, che ci viene narrato attraverso pensieri e dialoghi. Unico neo è rappresentato dal fatto che,  l’autrice, non riesce a dare loro la giusta profondità. I protagonisti sono stereotipati e il dettaglio fondamentale in grado di  diversificarli dalla mass, non purtroppo non viene messo in risalto.  I dialoghi sono sempre molto leggeri, a volte stonano con la situazione, stessa cosa va detta per la descrizione delle emozioni. Si parla d’amore con troppa facilità, mostrando soltanto la superficie di ciò che i personaggi dovrebbero provare. Lo stesso viene fatto con la tensione o la paura. Questo non rovina la scorrevolezza del romanzo, che comunque ha delle belle trovate a livello di trama, però costituisce un aspetto che sicuramente può essere migliorato.

Lo stile adottato dall’autrice è semplice, pulito e scorrevole e rende la trama facile da seguire. I punti di vista sono chiari e ben divisi.

Consiglio questo libro a chi cerca una lettura leggera, che si discosti un po’ dalle classiche storie d’amore. La commistione di generi è riuscita anche se si potrebbero migliorare i dialoghi, i pensieri e le descrizioni. L’esordio è comunque sufficiente per Rossella Gallotti.

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