Recensione di “Nella valle dell’Eden” di SILVANA SANNA – Le Mezzelane Edizioni. A cura di Vito Ditaranto

 

Sinossi:

Il romanzo riprende il racconto “Maschio e femmina li creò” pubblicato tempo fa in formato ebook, e prosegue poi la storia di Anna e Biagio, due ventenni appassionati di montagna, che, incontrandosi in un rifugio alpino, si sentono immediatamente attratti l’uno dall’altra. Nei tre giorni che trascorrono insieme tra i monti, scoprono le gioie di un amore che unisce la spiritualità del sentimento alla passione erotica. È la prima esperienza per entrambi e, complice il meraviglioso ambiente, la vivono in modo semplice, naturale, poetico, sentendosi quasi come il primo uomo e la prima donna nel giardino dell’Eden. Ma sono gli anni sessanta e ciò che ha fatto Anna è giudicato indegno di una ragazza “per bene”; lo scontro con la bigotta mentalità dei genitori rischia così di demolire nel cuore di Anna la bella favola di quell’amore limpido e bellissimo. Tutto precipita quando Biagio inspiegabilmente sparisce. Anna si convince che il ragazzo abbia voluto ingannarla sin dal principio e, sia pure con grande fatica, cerca di superare la delusione e di ricostruirsi una vita serena. Ritroverà Biagio anni dopo, in circostanze particolari e nell’imminenza del proprio matrimonio con un altro. E allora il mistero si svela, le domande di Anna trovano una logica risposta e la pongono davanti a una scelta decisiva per il suo futuro.

Ci vorrebbero molte storie così! Libro bello, appassionante e commovente. Ho trovato molta sensibilità in questa autrice nello scrivere, molto corretta ed anche brava sintatticamente. Sicuramente è un libro da leggere sino alla fine.

Sesso e amore sono cose diverse? Possono entrare in conflitto?

Io credo che nell’animo umano agiscono impulsi contrastanti che creano dubbi, dilemmi, e portano ad agire in modo contraddittorio. Due di queste tendenze che possono entrare in conflitto, rappacificarsi, o scontrarsi di nuovo nel corso della nostra vita sono la sessualità e l’amore. Non sempre ce ne rendiamo conto perché sessualità ed amore ci si presentano spesso fusi, oppure perché in molti casi l’amore sboccia dalla sessualità. Solo nell’innamoramento sono totalmente fusi. Il conflitto fra sessualità e amore può presentarsi anche all’interno di un amore solido, duraturo, che nessuna forza reale minaccia. Perché il desiderio sessuale non si identifica mai completamente con quello amoroso, soprattutto nel maschio. L’amore diventa dedizione, tenerezza, responsabilità, cura. Ma la sessualità può apparire improvvisa, come impulso vitale, manifestazione elementare della vita e della vitalità.

Io sono convinto che la parola “amore”, spesso sottovalutata, sia equivoca. Una madre può amare dieci figli, un amico dieci amici. Quello che non si può condividere è l’innamoramento. Il nostro amato non è confrontabile con nessun altro. L’altro che io amo e che mi affascina è atopos. Io non posso classificarlo, poiché egli è precisamente l’Unico, l’Immagine irripetibile che corrisponde miracolosamente alla specialità del mio desiderio. Egli è l’unico, assolutamente l’unico essere vivente che io possa amare. Chiunque altro incontri non può rimpiazzarlo. Non troverò nessun altro come lui o come lei, meglio di lui o meglio di lei. Perciò non possiamo innamorarci contemporaneamente di due persone. Chi dice di essere innamorato di due persone diverse non parla di innamoramento ma di altre forme di amore. Il romanzo della Sanna è principalmente rivolto ad un pubblico di adolescenti e/o adulto, ma solo per le tematiche trattate. La vicenda è ambientata nell’Italia degli anni Sessanta. Il tema fondamentale trattato è l’amore, o meglio, un colpo di fulmine che diventa amore nel giro di poche ore. L’autrice è a dir poco magnifica nel descrivere le emozioni e i sentimenti dei protagonisti, creando un clima pieno di forti emozioni. Nonostante non sia proprio il genere di lettura che prediligo l’ho divorato in poche ore e questa la dice lunga. Difficilmente leggo opere di questo genere, perché le trovo spesso piatte e monotone, ma quest’opera e il modo in cui è scritto e narrato il racconto mi ha davvero impressionato. Una storia d’amore intensa in un epoca in cui i rapporti tra “maschi e femmine” erano meno liberi di quelli dei nostri giorni.

Le vicende di Anna e Biagio mi hanno molto coinvolto. Una lettura piacevole agevolata dallo stile semplice ma accurato. E’ stato davvero un grande piacere leggere questo libro. Alla fine l’amore trionfa e porta via tutti i pregiudizi.

Romanzo con dose perfetta tra leggerezza e peso. Un romanzo ben scritto.

La storia narrata appare avvincente, affascinante, singolare, dilettevole!

Lettura consigliata a coloro che credono nei sogni e nell’amore.

a MIRIAM con infinito amore…vito ditaranto.

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