“TEMPI TERRIBILI” di SERGIO L.DUMA – Edizioni Teomedia – a cura di Vito Ditaranto

 

Onde evitare strani equivoci terrei a premettere che il personaggio principale del romanzo è un tale di nome “Gesù Cristo” accusato di efferati omicidi. Questo nome sembrerebbe irriverente per un italiano, ma tengo a precisare che questo nome risulta abbastanza comune in Palestina e nei paesi latini. La venerazione del Ss.mo Nome di Gesù ebbe inizio “de facto” nei primi tempi della Chiesa, come mostrano i Cristogrammi che decorano l’arte paleocristiana. Soltanto nel XIV sec., tuttavia, essa acquisì rilevanza liturgica, dando origine ad un vero e proprio culto, grazie all’impegno, per la sua diffusione e il suo riconoscimento ufficiale, profuso da S. Bernardino da Siena e dai suoi seguaci.

Ritornando all’opera di Sergio Duma, la scelta del nome del protagonista segue la legge del contrappasso resa famosa da Dante.

Nella lettura del libro sono stato sicuramente guidato da un angelo, sono stato negli abissi infernali. E’ un luogo di grandi torture e lo spazio che occupa è vastissimo. Leggendo questo romanzo ho constatato varie pene infernali: la perdita di Dio; i continui rimorsi di coscienza; la consapevolezza che la sorte non cambierà mai; il fuoco che penetra l’anima; un fuoco spirituale acceso dall’ira di Dio. Al termine della lettura l’oscurità continua.

“I tempi terribili arrivarono ufficialmente non appena finii di fare sesso con Gesù Cristo, però non lo sapevo ancora e di conseguenza, non provai particolare agitazione. Mi limitai a restarmene disteso a letto, concentrandomi sugli ultimi residui di piacere che mi estasiavano, mentre lui si faceva la doccia.” ( cit. Libro)

Questa volta mi cimento in una recensione impossibile, ma non perché il libro non mi sia piaciuto, tutt’altro, la storia è coinvolgente e avvincente, ma…

«La notte s’apre sull’orlo dell’abisso. Le porte dell’inferno sono chiuse: a tuo rischio le tenti. Al tuo richiamo si desterà qualcosa per risponderti. Questo regalo lascio all’umanità: ecco le chiavi. Cerca le serrature; sii soddisfatto. Ma ascolta ciò che dice Abdul Alhazred: per primo io le ho trovate: e sono pazzo.»

(dalla prefazione al Necronomicon di H.P.LOVECRAFT)

ma, la storia sembra scritta dall’arabo pazzo “Abdul Alhazred” e dal suo sangue come descritto da LOVECRAFT.

Abdul Alhazred : “Non è morto ciò che in eterno può attendere, e con strani eoni anche la morte può morire.”

Questo é principalmente “Tempi terribili”:

un romanzo pazzo, psicopatico e psicotico, mozzafiato e psichedelico.

“Tempi terribili” é un po’ come sentirsi preda di allucinazioni che prendono vita dall’inconscio.

“Tempi terribili” è un libro incredibilmente contorto, un romanzo sessualmente disinibito.

“Tempi terribili” è un libro che non dovrebbero leggere le persone facilmente impressionabili o chiuse mentalmente.

La musica che mi ha accompagnato durante la lettura di questo testo è quella degli IRON MAIDEN e in particolare il brano “The number of the beast”:

«Woe to you, Oh Earth and Sea, for the Devil sends the beast with wrath, because he knows the time is short… Let him who hath understanding reckon the number of the beast for it is a human number, its number is Six hundred and sixty six.»

«Guai a voi, o terra, o mare! Perché il diavolo manda la bestia con grande ira, poiché sa di avere poco tempo… Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia, poiché esso rappresenta un numero umano; e il suo numero è seicentosessantasei.»

Esprimendomi comunque alla maniera degli adolescenti potrei definire il libro “una figata”. I personaggi descritti sono tutti fuori dal comune, personaggi irreali e onirici aggrovigliati in un vortice di avvenimenti e situazioni non proprio facili da affrontare. Un romanzo che sembra scritto, come ho già accennato da Abdul Alhazred . I tempi terribili descritti, prendono forma durante la lettura in un crescendo esponenziale di emozioni. Lo stile dell’autore è piacevole ma intricato la lettura scorre inevitabilmente. Un consiglio? Quando deciderete di leggerlo assicuratevi di non avere impegni nelle ore successive… un libro coinvolgente ed emozionante. Nella descrizione dei personaggi l’autore, forse, per creare più caos e confusione, probabilmente, ha omesso e non a caso la spaziatura (questo comunque è una trovata geniale, poiché aumenta l’attenzione nella lettura). Comunque, quando parlo della spaziatura, questo è quello che intendo:

“Si vede che vorrebbe portarsela a letto e lei ci starebbe pure. Non é la Venere Supersonica? E la Venere Supersonica é tosta e disinibita. La disinvoltura sessuale é parte del personaggio, no? Oddio, ora tanto tosta e disinibita non si considera, peró. Colpa di quel cazzo di Gesú Cristo “Fatima Kamikaze é l’amichetta che fa per voi! Per meglio far emergere i vostri sani, divertenti, esagerati, piccoli istinti terroristici! Disponibile in tutti i negozi! Uccidete mamma e papá con Fatima Kamikaze!”

L’intera narrazione in ogni caso è sostenuta da un linguaggio scorrevole e da una trama fitta di avvenimenti che riesce a catalizzare l’attenzione del lettore in modo crescente e intenso. Nel racconto si spazia facilmente da una realtà a un’altra e al suo interno l’autore riesce a muoversi in modo ineccepibile, con la capacità di addentrarsi in argomenti storico-letterari di alta cultura, fino ad arrivare ad aspetti più contemporanei, abbracciando tematiche di grande attualità. Un libro dalla trama originale e forse unica nel suo genere. Una lettura consigliata vivamente agli appassionati del genere thriller/noir. Un libro avvincente, ben strutturato, interessante e che non stanca mai, nonostante sia di oltre 300 pagine! Storie che s’intrecciano e personaggi particolarissimi che ti catapultano nella storia che ti avvolge con i suoi misteri che verranno svelati solo alla fine! Qualcosa di questo libro, però, ancora devo digerirlo o forse non lo digerirò mai. “Tempi terribili” mescola il mondo reale e il mondo onirico tanto che, non sai più distinguerli e una parte di me forse è rimasta nell’onirico.

Concludendo, consiglio la lettura a tutti coloro che hanno voglia di leggere qualcosa fuori dall’ordinario, la sconsiglio alle persone facilmente impressionabili e dalla capacità mentale chiusa,…, attenderò qualche anno prima di leggere un opera come questa a mia figlia Miriam.

Bel libro, da leggere.

a mia figlia MIRIAM con infinito amore…vito ditaranto.

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