“La farfalla nera”di Sergio Duma, edizioni GDS. A cura di Vito Ditaranto

 

«Una bomba a orologeria pronta a esplodere in mezzo alle vostre librerie. “Farfalla nera…”».(cit. vito ditaranto)

Questa è la storia di un mistero, di un equivoco, di un inganno. Spesso quando leggo un libro ho bisogno di adrenalina e chiedermi cosa accadrà, come la storia andrà a finire, e nei libri come questo ho quasi la certezza che ciò che ho immaginato nei primi capitoli, accadrà per davvero. Il romanzo ha in se la visione di più punti di vista ossia può essere visto e letto con ottiche diverse immedesimandosi in ogni personaggio e vivere il racconto secondo il suo punto di vista. Questa è una delle cose che ho apprezzato di più, ed intendo sia lo spostamento del punto di vista, sia il poter vedere gli stessi eventi narrati secondo due angolature differenti. Un’altra cosa che mi ha piacevolmente colpito è la caratterizzazione dei personaggi e non mi riferisco solo a quelli principali. È un’esplorazione della natura umana nei suoi lati più oscuri, quella compiuta da Sergio Duma, un viaggio che vi porterà a scavare nell’anima, dove le più orribili bassezze si mescolano alla bellezza. Sconvolgente odissea contemporanea, “Farfalla nera” è al tempo stesso un’ardita provocazione letteraria. Per alcuni versi e sotto un’altra ottica potrei definire quest’opera “un saggio sull’anima”, la cosa più eterea, più imprendibile che ci sia, ed ha come obbiettivo quello di sostenere l’esistenza di un futuro di vita personale oltre la morte. L’autore anche se in maniera molto velata indaga con coraggio il delicato argomento alla luce della coscienza presente in ogni uomo e che cerca la verità per se stessa e vuole aderirvi senza alcuna “forzatura ideologica” e senza nulla derogare alla ragione intesa come “intelletto e coscienza morale”. In tal modo dà un’impostazione nuova a ciò che normalmente ogni essere umano chiama “coscienza”.

“… una verità avvolta in una coltre di nebbia. Ma la nebbia iniziò a diradarsi e nello schermo della mente incominciai a vedere un film doloroso. Il film della mia esistenza passata…”

Nel mito greco Psiche, la più bella delle tre figlie di un Re, veniva rappresentata con ali di farfalla: la motivazione va ricercata nel fatto nel significato della parola Psiche che, in greco, significa sia anima che farfalla. Per gli antichi greci la Psiche era identificata anche con l’anima, infatti, quando volevano raffigurare un uomo deceduto, lo dipingevano con una farfalla che usciva dalla sua bocca per librarsi nell’aria.È diffusa a tutt’oggi in Grecia la credenza secondo cui l’anima assuma la forma di una farfalla.Durante il periodo medievale spesso gli angeli erano raffigurati come farfalle, mentre, anche al giorno d’oggi, si usano le farfalle come simbolo delle fate. Comunque più in generale la farfalla è segno di trasformazione. Anche nell’interpretazione dei sogni la farfalla simboleggia la trasformazione: sognare una farfalla nera preannuncia problemi che potrebbero riguardare gli amici più stretti.

“…Marx è morto e Dio è vivo…”

“La farfalla nera” è un libro che va oltre l’immaginario e costruisce una bella storia intrecciando la vita dei vari protagonisti fino a rivelarci qualcosa che non ci saremmo aspettati. I due protagonisti principali Lisa e Luca racchiudono due forze contrastanti, quelle del bene e del male, mentre le loro ombre o anime rappresentati dalla farfalla cercano inesorabilmente una via d’uscita da un passato burrascoso. Tutto è già stato scritto e nulla può ostacolare il destino.

“…E il vecchio sorrise. Era la prima volta che lo faceva. Il sorriso non era di questo universo. Lisa ci aveva raggiunti e si era fermata all’ingresso del pub. Restò in attesa della risposta, trattenendo il respiro. Nei suoi occhi, ammirai la luminosità lunare. E il Sistematore disse: ‹‹Lo sai. Marx è morto. E Dio è vivo.›› E se ne andò e la luce lo avvolse rendendolo indefinito come il protagonista di un sogno. Come il personaggio di un romanzo fantasma…”

Un romanzo ben scritto, con un finale a sorpresa. Un libro che scorre velocemente.

Libro consigliato e da leggere. Un ottimo lavoro.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto

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