“Love Always forever” di Paoletta Maizza, lettere animate editore. A cura di Alessandra Micheli

È giunto San Valentino e quale modo migliore per festeggiarlo se non leggendo un libro rosa di alto livello? Stranamente vi consiglierò uno attuale, anche se ammetto che è profondamente influenzato da due grandi scrittrici, le mie preferite Jane Austen e Sophie Kinsella. E questi due geni della letteratura rosa, li ritroverete nel romanzo di Paoletta Maizza.

Proprio così. La nostra scrittrice è una Austen moderna, tanto da aver avuto il pregio di creare un personaggio femminile di una delizia notevole, Penny.

Penny è una donna che, come ognuna di noi, raggiunge una tappa della sua vita non solo biologica, ma mentale. Alla soglia dei trent’anni (a me capitò ai 40 anni) si chiede ma la mia vita dove sta andando? E soprattutto che donna devo diventare? Domande sciocche direte voi. In realtà sono molto intense. Cosa accade alla nostra Penny? Semplicemente una sorta di opposizione profonda tra la donna che cerca di essere per accontentare un’immagine sociale e a volte idealizzata, di parenti amici e fidanzati, e quella che, dentro di sé, nella parte più nascosta dell’animo, sta scalpitando per uscire fuori. E accade proprio quando la sua esistenza, cosi tranquilla e ordinata, è spazzata via all’improvviso. Niente lavoro, niente fidanzato.

Reduce da una storia piena di incognite, Penny si guarda allo specchio per la prima volta, eliminando dalla sua visuale, ogni alibi, ogni scusa, ogni domani vedremo. Ed è il momento in cui tutto cambia, in cui presente passato e futuro si incontrano e si scontrano.

 Quello che la Maizza ci presenta è un romanzo a strati. All’inizio appare quasi un romance classico con tutti gli ingredienti esatti del genere:  una donna delusa che desidera ritrovare la freschezza della gioventù, di uscire da un esistenza ingrigita, attraverso un nuovo incontro.

Ma, a un esame più profondo, la storia di Penny non è semplicemente questo. Non è solo la classica eroina che si trova a dover fare i conti con un bilancio fallimentare in cui il principe azzurro la tirerà fori portandola via con il suo cavallo bianco. Penny è una figura che come direbbero i sufi:

è nel mondo ma non del mondo.

La storia d’amore è solo una delle conseguenze del suo risveglio femminile. Quello che le scatta è un rifiuto delle convenzioni, delle maschere e di una vita circoscritta su binari troppo rigidi, con l’uso della bellezza della poesia. Penny ama l’arte. Ama la scrittura che significa non la fama o il riscatto, ma la capacità liberatoria di ritrovare la Magia di un attimo, di non arrendersi alla banalità ma di ascoltare quella voce sottile che colora di mistero anche l’avvenimento più sciocco. Che sia un colore, sia un pensiero, sia la capacità di bearsi del rumore della pioggia, Penny rinasce. Rinasce nei sensi, si apre senza paura al dolore e rielabora la ricetta della sua vita.

Ho capito con la vicinanza di Tony che il sapore stesso della mia vita sta cambiando. E’ come se fino ad oggi io abbia sbagliato tutti gli ingredienti perché la ricetta riuscisse bene. Come quando da bambina cercavo di aiutare mia madre  a preparare la torta per il mio compleanno, facevo sempre di testa mia e sbagliavo l’ordine degli ingredienti. Il che mi sembrava una cosa di poca rilevanza. Poi mia madre col tempo e con pazienza mi ha fatto capire che se gli ingredienti non vengono mescolati bene e la torta viene proprio uno schifo. Così come è stata la mia vita finora, una ricetta venuta male.

Perché lo sbaglio che noi facciamo, spesso, se non sempre,  è quello di gestire la vita come deve essere nell’immagine che la nostra mente ha prodotto:

So che forse il paragone della propria vita con una ricetta culinaria non è proprio il massimo, ma se ci pensate bene, è in effetti l’unico paragone possibile quando, una come me che non sa cucinare, tenta in ogni modo di fare andare bene le cose nella propria vita. E voi a che cosa avete mai paragonato la vostra vita?

…….E così ho iniziato a metter giù tutti gli ingredienti della vita che avrei voluto e non di quella che avevo già. Per questo le cose sono andate diversamente da quello che mi aspettavo succedesse con gli ingredienti di un’altra ricetta, che in verità appartenevano a un mondo di cui non facevo assolutamente parte. Ma credo che succeda a molte donne e non soltanto a me. Quindi era come se io avessi preso gli ingredienti della torta al cioccolato e ci avessi preparato la torta alle mele. Mi sono costruita un’immagine effimera di me stessa

Ed è tramite questa sua apertura che il destino irrompe e la trascina con sé. Non il destino che tanto tenacemente ha cercato di realizzare, ma quello che la vita ha creato per lei, quello che Paulo Coelho chiamava la tua leggenda personale.

E quella di Penny è di lasciarsi andare a una vita più sana, dove ritrovare affetti perduti, riscoprire anche il lato meno incantevole delle persone che, lungi dal rendere obbrobriosa la vita, la colora solo di tonalità più sfavillanti e che è anche un insegnamento e specchio dei difetti di una società, dei pericoli di certi sentimenti oscuri da cui, Penny, è libera di rifiutare in blocco.  Impara il segreto dell’amore, che è quello della condivisione a prescindere dalle aspettative, spesso fallaci che abbiamo dell’altro, e che ci rendono incapaci di indossare i suoi vestiti, Camminare con le altrui scarpe e imparare a pensare nei termini del noi e non del lui. Senza questa diversa ottica di pensiero non c’è e non ci sarai mai un noi.

E quale miglior regalo di san Valentino che quello di un romanzo che è una guida attraverso i sentimenti e attraverso l’unico autentico amore che Penny scopre: quello verso sé stessa. Senza questo piccolo grande segreto non potremo mai apprezzare davvero la bellezza del nostro vivere.

Buona lettura

 

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