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Mansfield Park venne iniziato, secondo le annotazioni di Cassandra Austen, intorno al febbraio 1811e terminato a giugno 1813. Pubblicato un anno dopo Orgoglio e Pregiudizio il libro sembrava, alla Austen, divertente nemmeno la metà di Orgoglio e Pregiudizio. Manfield Park è l’opera più difficile della Austen perché non è chiaro il tema quale ne sia il tema principale. Se si dovesse indicare il “tema” si potrebbe definirlo un romanzo sulle meritevoli fatiche e sulle inattese ricompense della disciplina morale. La prima edizione pubblicata nel maggio 1814 ( 3 volumi, circa 1200 copie, prezzo 187 scellini) viene esaurita nell’arco di sei mesi.

La seconda edizione con alcune modifiche apportate dall’autrice  “..vi restituisco anche Mansfield Park, che ho fatto del mio meglio per preparare ad una seconda edizione.” (da una lettera di Jane Austen all’editore  John Murray datata 11 dicembre 1815) non ottiene altrettanto successo e i guadagni di Emma (pubblicato verso la fine dell’anno 1815) servono per compensare in parte la perdita. Mansfield Park è il primo dei romanzi di Jane Austen a non essere una revisione di un precedente lavoro, è frutto di una più maturità più spiccata, dato che lo progettò e lo scrisse attorno ai 36 anni.

Fanny Price è oppressa fisicamente e spiritualmente e l’educazione ricevuta a Mansfield l’ha abituata solo a obbedire, rendendola ostinata nella sua istintiva pruderie e compiaciuta della sua timidezza intellettuale, ma è la sua integrità puntigliosa a fornirle l’esatta consapevolezza della misura umana di tutti i protagonisti della vicenda e a lasciarle scoprire tutte le carte del “processo”.

A Fanny Price è concesso di comportarsi con assoluta sincerità spirituale ed ella seduta in disparte e lasciata in solitudine compie il ruolo di osservatrice silenziosa preoccupata di essere sempre nel giusto rifiutando partecipare come gli altri nel teatrino della vita. Al contrario, Mary Crawford rappresenta la tentazione permanente e di fatti l’amore tra Edmund e Mary finirà per mancanza di una rigida rettitudine morale e una pacata tensione intellettuale della ragazza.

Fanny, eroina della convinzione, della stabilità e della fermezza suscita più sospetto che simpatia nel lettore moderno immerso in un disordine estetico e morale. L’atmosfera del sordido squallore che esala la casa dei Price, dove gli ambiento sono troppo piccoli e le persone troppo rumorose e incuranti affaticano la sensibilità di Fanny Price.

Jane Austen con attenzione metodica mostra i vizi e le virtù, gli innocenti e i malvagi, i meritevoli e gli indegni e per Edmund sposare Fanny è la più grande ricompensa. Sarà la castità morale a salvare le opache virtù di Mansfield Park.

Mansfield Park è anche il titolo di un film di Patricia Rozema del 2000 che si ispira al romanzo della Austen.Nel 2007 la televisione inglese ITV ha prodotto un film su Mansfield Park con Billie Piper e Blake Ritson nelle parti di Fanny Price ed Edmund Bertram.

 

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