Enrico fatto di vento - Teresa Antonacci

 

 

Chicca è un insegnante alla soglia dei quaranta anni e vive a Milano. A seguito di un concorso come dirigente scolastico si trasferisce a Bari, città natale dei suoi genitori.

Enrico è un assistente sociale fortemente impegnato nel suo lavoro e dai tanti problemi legati ai bambini e alle loro famiglie.

Il loro incontro…un vero colpo di fulmine.

Chicca ha molto a cuore i bambini della scuola ed è proprio in una cena con Donatella, figlia di una cugina della madre che le rivela la sua infanzia fatta di irrequietezza e iperattività fino alla diagnosi di disturbo da deficit di attenzione poi evoluta in disturbo dello spettro autistico e di come i genitori con grande pazienza l ‘ hanno sempre suppurtata.

Toccante l’incontro di Chicca con Enrico e un bambino della scuola, molto speciale, Antonio Pio soprattutto per la delicatezza con cui riesce a comunicargli il suo:

…”ciao, ti sento “

e un girasole di stoffa. Alla ricerca di una casa a Bari..

Enrico la porterà tra le vie, i sapori e i profumi della sua città…

lei le racconterà del suo amore per il nuoto e del benessere psicofisico che le da’ nuotare…

azzerando in quel momento tutti i pensieri che affollano la sua mente.

Chicca ed Enrico…un empatia, una sinergia di anima e corpo..

un viaggio in Irlanda ..

un figlio Silvio e l’ ombra dello spettro autistico…

“Non aveva scelto lui di essere così, ma lei aveva scelto di essere la sua mamma “.

Crepe profonde nel loro rapporto..poi l arrivo di Chiara e….io continuerei volentieri e invece non aggiungo altro.

Vi invito a scoprire una bravissima Teresa Antonacci ed “Enrico fatto di vento” .

Il suo stile è limpido, immediato e spontaneo così tanto da sentirsi protagonisti del romanzo con grande naturalezza e quel tocco di grande sensibilità che la contraddistingue.

“Impossibile rinunciare a qualcosa che ti entra nella mente, ti spalanca il cuore e ti denuda l’ anima” .

Complimenti e Buona lettura Ilaria

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