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Ogni parola detta è una bugia.

Proprio come in un sogno nulla appare reale e nel viaggio onirico ogni giorno sembra essere quello giusto per vivere l’esperienza attuale di un attentato. Pensavo e vivevo il mio viaggio onirico legato a questo pensiero. Morirono delle persone per lo più innocenti. Forse alcuni meno di altri. Altri ancora uccisero. Nessuno di questi era innocente. Lo so. Stringendo la pistola in pugno, avevo fissato occhi furibondi, intrisi di paura e di odio, e vi avevo scorto la mia immagine riflessa. Avevo premuto il grilletto per farla scomparire. Avevo sentito l’eco dei miei spari, percepito l’odore della cordite e attraverso il fumo, avevo continuato a vedermi riflesso e avevo capito che sarebbe sempre stato così. L’odio arrivò come un tornado, e venne definito in vari modi, razzismo, giustizia, vendetta, guerra di religione, parole vuote che servivano solo a infiocchettare un dono insozzato che nessuno voleva aprire. Ma fortunatamente vi è sempre qualcuno disposto a riportare al mittente questo dono insozzato. Cercando di cancellare il caos che regna nel mondo. Quando il caos regna, leggendo ci piace sognare di persone con abilità eccezionali che compiono imprese incredibili, svelano intrighi e complotti, determinano il corso degli eventi invece di esserne travolti.

 

Ai supereroi per adulti detti “agenti segreti” è dedicato questo libro.

Il fascino discreto della spia deve essere qualcosa di molto vicino ai sentimenti più profondi dell’uomo, la paura e la minaccia incombente e questo libro ricalca tutte queste caratteristiche. Il fascino dell’eroe che opera nell’ombra, in incognito, che svela i trucchi, che conosce i giochi di potere, sempre freddo e a suo agio.

Il tema del doppio, amplificato dalle parole di Sonia Perrin che come autrice decrive i maniera impeccabile chi finge di fingere.

Un eroe non solo forte fisicamente, ma prima di tutto estremamente furbo e intelligente: senza essere un superuomo, è dotato di capacità eccezionali, memorizza strade, date, lingue tanto da cavarsela ovunque.

La narrazione inzia presentandoci l’arabo Hammed intento a pianificare un attentato e che stranamente contatta alcuni russi per pianificare al meglio il suo proposito. Ho definito strana questa parte perché è noto che russi e arabi non hanno proprio un buon rapporto, ma considerando che si tratta di un opera di fantasia tutto è accettabile.

La protagonista principale è Asia Colmar, alias Antonia Verga, un’ex agente, della Cia e della Dis, affetta da stress post traumatico dopo aver subito un attentato. Suo malgrado si ritrova coinvolta in una operazione terroristica atta a pianificare un attentato a Venezia.

Nella trama non manca l’intreccio sentimentale tra Asia e Simon Fjòdor, terrorista ucraino. Tutta la storia è originale, moderna e avvincente. Originale in quato racconta un intreccio alquanto improbabile. Moderna perché tratta di temi attuali quali il terrorismo. Avvincente, perché, nonostante tutto la narrazione è ben strutturata e mai noiosa.

Un opera stile  “diesel”, nel senso che la lettura inizialmente scorre lenta senza nessun particolare su cui porre attenzione, a tratti un po’ noiosa intenta soprattutto a descrivere i personaggi che animano il romanzo. La storia sviluppandosi si rivela più avvincente facendo accrescere la curiosità  per iniziare a percorrere  la strada che sembra divenire in discesa  occorre attendere un po’, ma poi, va che è una bellezza, appunto come un  “diesel”. Personalmente ho apprezzato gli ultimi capitoli e la conclusione della storia da farmi quasi dimenticare l’impatto iniziale con il libro. L’apparente lentezza del racconto svanisce in poche righe ribaltando la situazione e facendoti sperare che non finisca mai. In ogni modo la scrittura è sempre fluida e leggera, le pagine scorrono veloci.

Ottimo libro sul genere spionaggio-psicologico, che non delude le aspettative. Comunque, anche se alcune situazioni descritte si rilevano alquanto improbabile, se si considera il libro per quello che realmente è: ossia un romanzo sul genere spionaggio, posso concludere che l’opera nel complesso merita di essere letta.

Un libro, essenziale e folgorante, radicato nella vita della protagonista.

 

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.

 

 

 

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