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Madagascar, anno 2009. Nei giorni della caduta del presidente Marc Ravalomanana, un gruppo di italo-francesi progetta un colpo al portavalori di una banca di Tulear. Si tratta di Jean Marie Valbuena, ex combattente dell’OAS con un trascorso nelle carceri di Parigi, Bruno Rondano (detto Robert), professore in pensione con il vizio delle donne, e Bartolomeo Resti, ex croupier del casinò di San Remo con frequentazioni nei gruppi neofascisti. Sono uomini al capolinea, vecchi arnesi in secca sulle spiagge malgasce, coperti di debiti e strangolati dai bisogni. Si tratta di unire le forze e organizzare una batteria per fare il colpo della vita.

 

Eretica edizione propone con I Balordi di Tulear un noir che ha tematiche attuali come lo sfruttamento dell’occidente consumistico.

Il libro, perfetto in ogni suo dettaglio si legge velocemente  ed è ambientato in un’Africa degradata, posseduta dal Dio Denaro.

Il ritmo è costante, ricco di azione e di adrenalina,  la trama ben strutturata e la lettura è scorrevole.

Finale poco consolatorio, direi crudo, cosi come si richiede a un noir di classe e di impatto e porta l lettore alla riflessione sulle problematiche attuali.

Cioè che colpisce maggiormente è l’immagine meno edulcorata, di  un’Africa oscura quasi contorta che colpisce e destabilizza il lettore.

Eretica edizione propone un buon noir, sicuramente non semplice, che merita una seconda lettura.

Questo libro riuscirà a far breccia negli amanti del genere ma anche a chi non si è mai accostato a questo genere, visto che sono presenti tutti gli ingredienti per attirare e intrigare: I dialoghi ben scritti, trama accattivante e significati alti.

Se volete interessarvi al genere noir, ma siete titubanti questo è il libro che fa per voi.  Ne rimarrete soddisfatti.

 

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