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Esiste un essere umano che sia privo di punti deboli? Se c’è una cosa certa al mondo è che la risposta a questa domanda è no. “L’ombra di Don Calogero” di Annalisa Pergolizzi  racconta la disperata ricerca del punto debole di una semplice donna, Clara, da parte di un misterioso gruppo di persone apparentemente senza scrupoli e con la chiara intenzione di distruggerla emotivamente e psicologicamente. Clara diventerà il palcoscenico di inspiegabili eventi. Alla ricerca di quella crepa nel suo animo.

Il libro si lascia ben leggere e scorre via veloce, grazie anche alla mole ridotta e alla scrittura semplice ma incisiva. Lo stile di Annalisa Pergolizzi  è molto scorrevole e coinvolgente, accompagnato da una buona dose di tensione e qualche colpo di scena.

Quel che è noto in questo testo è che comunque tutti noi in fondo siamo creature fragili. Basta ben poco a distruggerci, giusto una buona dose di cattiveria unita a un animo volenteroso. Una volta preso di mira non v’è scampo per chi, come la protagonista, non accetta compromessi, o almeno non tutti. L’oblio si spalanca di fronte ai nostri occhi eppure ci ostiniamo a non volerlo vedere, illudendoci che la vita sia ricca di equivoci e che tutto vada sempre per il verso giusto. Ci ostiniamo a credere che persone capaci di ogni cosa pur di salvaguardare il proprio interesse non possano esistere, soltanto perché noi stessi non ne siamo capaci. Chiamiamola ingenuità, ma sarebbe più appropriato chiamarla stupidità. Persone di tal sorta esistono, e sono in grado di penetrare nelle più profonde crepe della nostra anima, sulle quali infieriranno in modo da farci crollare miseramente. Quando la realtà dei fatti ci viene sbattuta in faccia è quasi sempre troppo tardi e ci troviamo a fare i conti con le spesso tragiche conseguenze. Quando tutto è perduto, diverse sono le reazioni, variano da persona a persona.  La storia è ben scritta ed è anche avvincente e tratti emozionante, ma, purtroppo c’è un ma, alcune situazioni e alcuni personaggi mi sono sembrati inverosimili. Per inverosimili intendo l’attitudine o meglio l’accostamento a personaggi noti del mondo dello spettacolo. Certo tutto è possibile, in quanto viviamo in un mondo in cui a volte la realtà supera la fantasia, ma onestamente alcuni accostamenti io li avrei evitati. Nel complesso il libro è ben scritto e la penna dell’autrice è buona anche se ha evidenziato una attitudine alla fantasia ben sviluppata. Comunque, leggendo questo romanzo sono riuscito a immedesimarmi nella vita, nelle emozioni e nelle sensazioni  che Clara affronta.  Un romanzo che fonde passione, amore, avventura; il clima risulta misto quindi tra un romanzo rosa del paradosso e il romanzo di tensione, forse paragonabile come tipologia descrittiva dell’intera vicenda a “Il sospetto” (Suspicion) di Alfred Hitchcock, il film tratto dal romanzo “Before the fact” di Anthony Berkeley nel quale la protagonista si sente minacciata dal marito e in ogni gesto del consorte legge un progetto preordinato dall’uomo per impossessarsi dell’eredità. Il romanzo nel complesso piacevole lascia la sensazione di eterno conflitto tra amore e odio. Il romanzo che è comunque ben scritto è consiagliato a lettori adolescenti sia per la trama che per la modalità di scrittura.

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.

 

 

 

 

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