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Finalmente ora potete sedervi e leggervi con calma la recensione di un vero capolavoro come non mi capitava di tempo.

Ogni epoca uguale all’altra… tutto cambiar per non cambiar… in un modo dove l’onestà è irreale e io la vivo tutti i giorni e in quest’opera l’ho rivissuta.

Ho cercato e trovato, dunque, espedienti piacevoli nell’arco della mie esistenza per non annoiarmi un po’ come D’Ark che cerca di aiutare la città a rialzarsi dall’illegalità. Non caccio più le mie prede ma gusto il momento di saziarmi creando nuovi sapori; come un gourmet gioca con le pietanze, io gioco con gli uomini; gli allevo, in incognito, per poi nutrirmi quando sono al massimo della loro carica. Uomini come gusci, l’anima è il loro frutto.  Più il baccello è grande, più esponenzialmente eccessivo nelle sua natura, più la sua anima sarà dotata d’energia…cercando di immedesimarmi nel serial killer di nome Guignol, mi sono sentito nelle sue stanze segrete alla sua morte…quel sapore amaro mi è rimasto a lungo nelle viscere, assaporando la fragranza di miele d’un‘anima stanca… Guignol ,ti va di giocare con me?… sono la Morte… e ho fame…

“Guai ai vinti”. La legge del più forte ha trovato persino una legittimazione scientifica: l’ha fornita Charles Darwin, con la teoria della “selezione naturale” e della “sopravvivenza dei più adatti”. Chi sa come si sono svolti realmente i fatti? Chi ne ha veramente coscienza?

“…Combattere e vivere nel modo più onesto possibile è solo utopia…”

 

Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente se non la propria rabbia.

D’Ark è un talento segreto che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui. Questo è il romanzo di Giorgia, di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa, il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla.

Questo si che finalmente è un thriller.

Scritto da chi di thriller ne capisce.

Diciamo che sotto il sole nulla di nuovo, trattasi del serial killer inafferrabile e brutale, certo ordinaria amministrazione per chi legge questo genere  ma le nostre autrici,  (Cristina Silvestri e Mirela Minkova), hanno uno stile narrativo e descrittivo degli eventi davvero all’altezza dei più grandi scrittori del genere.

Capitoli brevi e soprattutto sapientemente descrittivi.

Omicidi seppur cruenti mai banali e sempre spiegati nella loro psicologia d’intento.

I protagonisti sono eroi e vittime allo stesso tempo e questo li rende molto umani e credibili, in fondo si tratta pur sempre di esseri umani con dei sentimenti e degli istinti ed emozioni.

Eccellente l’illustrazione del bene e del male e del perchè delle loro reciproche esistenze.

Un romanzo credibile, molto attuale.

La tensione emotiva è tenuta sempre ad alto livello, non ci sono momenti di pausa e ad ogni capitolo non mancano colpi di scena e nuovi orizzonti inesplorati. La vicenda infatti è complessa.

La conclusione è che il bene non può esistere senza il male. Ciò non toglie che la narrazione abbia talora momenti inverosimili e che certi episodi abbiano più del fumettistico che del reale: ma un giallo deve avere i suoi ritmi ed i suoi momenti di suspence, ed in questo le autrici sono davvero geniali. Non cercano gli approfondimenti psicologici dei gialli svedesi o lo stile narrativo cui Jeffery Deaver (scrittore di thriller di cui sono un accanito lettore), attinge per far giostrare i suoi consueti protagonisti: le narratrici badano più all’incalzare degli eventi, senza indulgere troppo a studiare caratteri e psicologie.

La trama è ricostruita in maniera minuziosa nell’incastrare le varie indagini una nell’altra. Il libro è ambientato nella città di Rocha, governata da un Prefetto dove i progressisti e i reazionari si contendono il potere. Questo gioco farà emergere i loschi affari della politica e della corruzione dove la stessa criminalità si infiltra come le radici di una quercia secolare. Giunge l’alba e l’amore ha vinto sull’odio, la sete di sangue è scomparsa. Il bracconiere pensa che la luce del suo nuovo sole possa sostituirsi all’altrettanto novella tenebra portata dalla luna, ma forse non sarà mai così. Accattivante e sconvolgente il romanzo non stupisce mai lasciando il lettore letteralmente incollato alle sue pagine.

I personaggi sono ben costruiti e si incastrano alla perfezione con un finale che lascia la porta aperta. Non manca uno spessore morale a quanto raccontato: la verità alla fine si svela; è quindi inutile cercare di architettare piani per i propri fini in quanto il risultato sarà una punizione certa.

Consiglio questa lettura, ma non se pensate di leggere un romanzo spensierato, è una lettura molto bella, ma impegnativa. Ho adorato e apprezzato in questo romanzo l’elevazione dell’anima ed i viaggi interiori dei protagonisti.

Delle volte l’anima, il carattere e la stravaganza viene trasmesso di generazione in generazione e tutto ciò che potrebbe salvare un discendente, potrebbe anche ucciderlo. Drammatico, feroce e istintivo questo romanzo vi lascerà senza fiato. Un libro molto ben scritto finalmente..

 “…il gioco non è ancora finito…”.

 

Un libro, essenziale e folgorante.

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.

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