cover_IL SEGNO DELLA TEMPESTA 2.jpg

 

Lea Shneider ha lo straordinario dono dell’empatia, che negli anni adolescenziali le ha reso la vita un vero tormento, fino quasi a pensare di essere pazza. Un giorno, prepotentemente, la forza dell’empatia si accentua, quando ormai è una giovane donna. Fidandosi dei suoi sogni talmente profondi da sembrare reali, parte per la Florida, dove incontra il misterioso Sven, un giovane senza passato. L’affinità è immediata, l’incontro porterà entrambi a conoscere se stessi e a riprendere consapevolezza di poteri sopiti ma mai dimenticati.

 

L’eterna lotta fra il bene e il male, fra forze oscure e forze custodi della pace, tra personaggi dannati e difensori dell’armonia, si snoda con fluidità lungo le pagine di questo romanzo.

Lea e Sven sono i protagonisti, entrambi affrontano difficili situazioni emotive: Lea lotta per imbrigliare la sua empatia e non rimanerne sopraffatta, Sven lotta per ricordare un passato che gli sfugge dopo un terribile incidente; scopriranno che la chiave per l’equilibrio che stanno cercando è il loro incontro, che non è casuale, ma è il Wyrd che nello scorrere infinito del tempo e dello spazio li porta a unirsi per sconfiggere il Male. E in questa impresa non sono soli. Intrecciano i loro destini con chi ha poteri sovrannaturali e li aiuterà, come un veggente, un guerriero, una dominatrice dell’aria, e si scontreranno contro i nemici, anch’essi dotati di pericolosi poteri.

I personaggi sono ben definiti e descritti, le loro emozioni e i loro sentimenti sono immediatamente percepiti dal lettore grazie a una autrice abile nel tracciarne i contorni fin dal primo incontro,

ciò stuzzica però la curiosità di saperne di più e  sperare in nuove opere che approfondiscano  le figure che qui sono di contorno, ma alle quali ci si affeziona.

La storia si svolge in maniera lineare, senza perdersi in divagazioni che rischierebbero di distogliere l’attenzione dal fine ultimo, cioè la battaglia finale fra il Bene e il Male. La storia d’amore fra i protagonisti si inserisce perfettamente nella logica del romanzo, anzi, ne è colonna portante e indispensabile per le sorti dello scontro finale. Mentre tutti i personaggi del romanzo sanno chi sono e lo scopo per il quale sono in questo mondo, Sven e Lea prendono consapevolezza di loro stessi e dei loro poteri pagina dopo pagina; è un lento scoprire sé e l’altro fino a trovare la totale completezza e la ragione di essere che non può prescindere dal legame reciproco. L’autrice accompagna per mano in questo percorso sia i protagonisti che i lettori chiudendo un cerchio.

I richiami alla mitologia norrena sono presenti fin dalla prima pagina; per chi non ha confidenza con i termini come Wyrd o Ragnarok la lettura può destare in un primo momento qualche incertezza; incertezza che viene risolta completamente a metà libro, quando i co-protagonisti sveleranno a Sven e Lea la loro vera natura.

Lo stile dell’autrice è semplice senza mai scadere nel banale e ciò aiuta il lettore a non alzare il naso dalle pagine. Nello stile abbonda l’uso di metafore e similitudini, che hanno il pregio di rendere un personaggio o un’emozione più di impatto sullo spirito di chi si immerge nella storia, ma nello stesso tempo, un lettore attento, sa quali parole leggerà nell’avvicinarsi di determinate descrizioni o situazioni.

Per chi ama il genere fantasy questo romanzo ha tutti gli ingredienti per essere apprezzato. Benché sia un’opera autoconclusiva, rimane il desiderio di scoprire altro su questi personaggi che sicuramente potrebbero avere intriganti avventure che possano ancora lasciare i lettori con il fiato sospeso.

 

 

Annunci