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1357.

Anche in Francia l’Inquisizione ricerca e condanna spietatamente gli eretici incoraggiando la caccia alle streghe. Suor Marie Françoise, nata Sybille, sin da bambina ha dimostrato un grande talento per la magia – un dono mal visto dalla Chiesa Cattolica. Per questo dopo essere stata iniziata al culto di Diana, ha abbandonato il suo villaggio e si è rifugiata sotto mentite spoglie in un convento francescano. Ma Sybille viene processata e sta per essere mandata al rogo, a meno che il pio monaco mandato a raccoglierne la confessione, Michel, turbato dal racconto della presunta strega, non riconosca quanto i loro due destini siano legati in modo oscuro e indissolubile

Primo libro della Kalogridis e sicuramente non sarà l’ultimo.

L’ambientazione storica è decisamente una delle mie preferite; con streghe e inquisizione vado a nozze. A differenza di un libro prettamente storico, però, qui abbiamo a che fare anche col soprannaturale, che comunque, per l’impostazione del romanzo, ci sta tutto. La scrittura è molto fluida, quindi si legge velocemente, le 300 e più pagine sono letteralmente volate.

Mi ha “infastidito” la storia d’amore, ma io sono un caso a parte, l’ho sempre detto, le storie d’amore non mi piacciono e non capisco perché si debba infilarle dappertutto… Vabbè.

Il personaggio di Sybille, Sibilla, Marie Sybilla o Madre Marie Françoise o come accidenti si chiami, mi è piaciuto molto (anche se avrei preferito un solo nome e amen), così come anche i personaggi secondari; anche l’inquisitore, pensa te. Ho visto un lato dell’inquisizione, in questo libro, che avevo sempre sospettato. L’inquisitore in questione fa incantesimi, è dedito a magie in nome del male camuffato da parola di Dio. Il dubbio che l’inquisizione fosse nata per proteggersi, m’è passata per la testa, devo dire la verità, e in questo libro, un paio di conferme ai miei dubbi non sono mancate. Pensiamoci… Adoratori del diavolo, uh uh uh…

No, dai, a parte gli scherzi…

L’inquisizione è un periodo bruttissimo della storia della cristianità, un modo più che palese di soggiogare il popolo che comunque era già bello e fritto per conto suo, tranne qualche eccezione. Però, dai, la Chiesa, nella sua Magnificenza, ha pensato bene di inventarsi ‘sta cosa, così sai, il popolo è spaventato, sta al posto suo, si decima accusandosi l’uno con l’altro e noi facciamo i nostri porci comodi e ci divertiamo pure a veder bruciare poveri disgraziati innocenti che magari hanno un gattino in casa.
La cosa buffa è che se a quel tempo conoscevi le piante, sapevi fare infusi, o usavi erbe curative, eri additata come strega, ora invece le cose si sono capovolte. C’è la medicina omeopatica, se ingerisci pillole o farmaci ti rompono le scatole perché è tutta roba chimica, si ricerca la medicina alternativa e l’uso delle erbe è stato parecchio rivalutato.

Uhm…

C’è qualcosa che non mi torna…

Katia

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