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Nel villaggio di Malbry la quattordicenne Maddy è la ragazza “diversa”. Tutti sanno che porta sulla mano il marchio di una runa. Questo la rende pericolosa in una realtà dove discipline e regole ferree devono essere rispettate; una realtà dove i sogni sono proibiti e l’Ordine mantiene la guida del popolo. L’incontro con il Guercio, il misterioso viandante, le farà conoscere il mondo e il potere degli dei,  la storia della loro nascita e della loro caduta. Il Guercio le spiegherà lo straordinario potere delle rune.  In una corsa contro il tempo Maddy si accorgerà, con grande stupore, di essere le chiave per salvezza del mondo.

 

Come in ogni fantasy che si rispetti torna l’eterna lotta fra Bene e Male. Il Male in questa opera è l’Ordine, una schiera di Inquisitori che imbrigliano i sogni e le fantasie del popolo, che chiudono, letteralmente, con i lucchetti, le pagine dei libri che reputano non dover essere letti . L’Ordine racconta la Storia e il popolo gli crede, spaventato da sermoni apocalittici che profetizzano la fine del mondo, messo  in guardia dalla rovina del ritorno degli dei. Per questo si deve diffidare di tutto ciò che emana magia, soprattutto di tutti coloro che nascono marchiati dalle rune, segno inequivocabile di un potere non gestibile. Chi nasce segnato dalla magia viene “ purificato” da Inquisitori e canonici. Ma fra la schiera di canonici la sete di potere, di comprendere il mondo divino, è una tentazione inarrestabile. Si desidera assomigliare a quegli dei che si combattono, avere i loro poteri, entrare in uno stato di coscienza superiore, quasi onnisciente. Scrutare nella mente di tutti individuando pensieri e paure.

Il Bene sono gli dei, alcuni di loro  vengono risvegliati da un sonno di cinquecento anni e increduli devono imparare come è diventata la realtà che li circonda. Sono gli dei della mitologia nordica come  Odino , Loki e Thor. La Harris rispetta la tradizione, sia nordica che della mitologia greca e latina, di umanizzare gli dei. Sono litigiosi, capricciosi, irascibili, subdoli, sospettosi, doppiogiochisti  e imbroglioni. Uno fra tutti Loki, detto il Burlone, ingannatore e ambiguo per eccellenza. Costoro sono la parte del Bene descritta in maniera pittoresca, ma non monocorde. Agire per il Bene non implica agire sempre correttamente; il raggiungimento del fine ultimo giustifica inganni e l’omissione della verità. Skadi tradisce Odino, Odino nasconde la verità a Maddy,  Loki trama per ingannare chiunque pur di aver salva la pelle, Hel, la morte , beffardamente, inganna Loki.  E quasi doveroso e dovuto al lettore ,dunque, che il sacrificio personale per garantire la salvezza del mondo sia affidato a un personaggio che niente ha a che fare con i protagonisti che ci accompagnano per tutta la lettura; non poteva essere altrimenti dopo aver messo in luce i lati umani meno “nobili” degli dei. 

In tutta questa girandola di detto e non detto,  il rischio di perdere il filo degli eventi è concreto. I personaggi sono molti. Ovviamente è avvantaggiato chi non è al suo primo approccio con romanzi che trattano di miti nordici, ma la scrittrice è attenta e preparata, e guida con sapienza il lettore che deve però mantenere un ‘attenzione costante. Non è un libro da avvicinare con leggerezza, ma richiede tempo, non solo per il numero non trascurabile di pagine, ma per la comprensione degli schieramenti e della realtà in cui è ambientato.

Le descrizioni sono accurate e non brevi, ma necessarie per descrivere un mondo fantastico. Il personaggio di Maddy è l’unico che subisce una vera e propria crescita ed evoluzione. Prende coscienza di se stessa, dei suoi poteri, delle sue origini del suo ruolo nella battaglia finale.

Il ritmo è costante ma lento, dunque è un libro consigliato agli amanti del fantasy che non hanno fretta di giungere alla conclusione.

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