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Nella Londra di metà Ottocento le creature  naturali e sovrannaturali  condividono la stessa realtà. Per proteggere gli umani,  che non hanno poteri, dalle pericolose creature dotate di magia non sempre benevola, esiste l’Oversight, un ente incaricata di vigilare sui contatti che avvengono fra i due tipi di creature. L’Oversight continuerà a operare fino a che i suoi componenti saranno almeno cinque. Questo scarno numero adempirà al suo compito con coraggio e sacrificio per arrestare l’Esercito della Notte, perennemente in lotta per l’invasione.

Oversight è il primo volume di una annunciata trilogia che appartiene al genere fantasy.

Tuttavia, a rendere unica questa opera, è lo stile di un livello che difficilmente ritroviamo nei testi che appartengono a tale categoria. I richiami alla letteratura classica sono vivi  e ben riconoscibili dal lettore. Le descrizioni cupe di Londra e  degli orfanotrofi portano alla mente il Charles Dickens di Oliver Twist,  si riconoscono le atmosfere di Sir Arthur Conan Doyle, si associa “Il ritratto di Dorian Grey” di Oscar Wilde. Tutto si amalgama sapientemente in uno stile nuovo e scorrevole che crea un fantasy pescando nella nobile tradizione letteraria inglese unendola a tematiche attuali; l’Oversight deve proteggere gli uomini dall’Esercito delle Ombre, ma anche contenere l’avidità umana che “invade” il mondo dei Camminatori della Notte portando la modernizzazione in ogni angolo e relegando in territori sempre più ristretti le creature del buio, costringendole a uscire allo scoperto e vendicarsi. Equilibrio è la parola chiave, così semplice da pronunciare, così difficile dal mettere in atto.

I personaggi sono descritti minuziosamente, sembra di poterli vedere e toccare attraverso le pagine. Oltre alla descrizione fisica, l’autore non trascura i tormenti e le vicende emotive, scava negli animi dei personaggi lasciandoli “nudi” e presentandoceli nella loro natura più intima. Soprattutto la malvagità ci viene servita senza filtri, cruda e immediata, come una frustata.

Ogni personaggio ha una suo percorso da compiere, alcune volte le strade si intrecciano, altre no, ma il libro esprime una coralità armoniosa degli eventi; non è contemplato “perdere il filo”, poiché  sono tutti dipanati con attenta lucidità e coerenza.

Originale e innovativo, il libro stupisce ad ogni dettaglio. Le atmosfere richiamano, come già detto, quelle classiche, ma l’aggiunta di particolari usciti dalla creatività dell’autore le rende uniche; ad esempio la descrizione delle piccole ossa che adornano gli abiti dei Camminatori della Notte, o quella del “riportami a casa” strumento necessario per non smarrirsi nei mondi degli specchi.

Non mancano nel libro pillole di esoterismo, come il  sintetico e interessante accenno al “potere del cinque”, che spazia dai cinque sensi alla mano pentadattila, diventata la Mano di Miriam per gli Ebrei e la Mano di Fatima per i musulmani.

In conclusione, gli elementi per ritenere “Oversight” un tassello immancabile nel mosaico del genere fantasy sono tutti presenti. Buona lettura!

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