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Brunilde sa che le Amazzoni si accoppiano due mesi l’anno solo per procreare, che non esistono relazioni fisse con quelli che ai loro occhi sono esseri inferiori. Ma Nihiri, con la sua timida dolcezza, riesce a conquistarla creando un legame speciale. Un legame che va contro tutte le regole sociali del loro mondo.

Brunilde è la nuova giovane regina delle Amazzoni, il popolo di temibili guerriere che abita nella Scizia. Nihiri appartiene a un popolo sottomesso, quello dei Gargarensi, e sa stare al suo posto, nel rispetto della volontà delle semidee. Ma da quando viene scelto da Brunilde per portare a termine il suo rito di iniziazione, l’unico posto in cui accetta di stare è accanto a lei. Schiacciati tra due società monogenere, fra le quali sono ammessi solo incontri sessuali occasionali, Nihiri e Brunilde tentano di portare avanti quella che è la cosa più vicina a una relazione stabile. Due mesi l’anno è l’unico tempo che possono concedersi, a meno di stravolgere del tutto il loro mondo…

 

Ho acquistato questo romanzo breve dopo averne letto una recensione entusiastica su un blog letterario che seguo e di cui mi fido. Da lettrice e da scrittrice, è ormai doveroso perlomeno tentare di fare una cernita tra le migliaia di titoli disponibili, per non rischiare di perdere tempo prezioso con una lettura destinata a essere abbandonata. Un tempo non le abbandonavo mai, mi sforzavo di finire ogni libro, ora che il tempo a disposizione è sempre meno (ovviamente c’è anche una vita familiare, sociale e lavorativa, oltre alla passione della Lettura) non mi faccio più remore. Avevo appena terminato una lunga saga fantasy e avevo bisogno di uno stacco di genere.

Non sono un’appassionata di erotici, fondamentalmente perché è difficile non ritrovarsi in mano un libro che non sa cosa sia l’Erotismo e ti travolga con una serie di descrizioni anatomiche che imbarazzerebbero anche un ginecologo; e una serie di rapporti che manco Rocco Siffredi in una vita. Insomma, l’esagerazione e il cattivo gusto non mi piacciono in nessun genere letterario, ma se li si ritrova in un erotico è davvero straziante.

Questo romanzo invece mi ha piacevolmente colpita, non conoscevo l’autrice ma leggerò certamente altri suoi lavori. È un buon libro, con una trama pensata, che regge, ben scritto; la struttura è ben formata, i personaggi sono delineati e, pur nella brevità del romanzo (una settantina di pagine) riusciamo a entrare nella loro psicologia, ci appaiono reali. Il contesto storico è molto interessante anche se la trama non pretende di aderire alla realtà di fatti accaduti. La citazione iniziale da Tacito è davvero azzeccata, personalmente sono un’amante delle citazioni e ne dissemino parecchie in ogni mio romanzo, so il lavoro che c’è dietro a ogni singola citazione, l’accuratezza con la quale la si sceglie.

Pur essendo definito come genere erotico in copertina, l’ho trovato meno “spinto” di quel che mi aspettassi (facendo recensioni ho dovuto leggere romanzi noti e povera me, mi sono imbattuta nel discorso di prima sul ritmo e le mirabolanti imprese che farebbero un baffo a Rocco e ai suoi colleghi); questo è un libro caldo, ci fa immergere nella sensualità senza mai essere minimamente volgare ma è tutto incentrato sull’amore, l’amore di un giovane verso la regina delle Amazzoni che l’ha scelto come amante; quindi, per una romantica come me, è stato davvero trascinante.

Consigliato a chi ama gli Erotici veri, gli storici, i miti greci, a chi desidera una lettura calda e piacevole, scorrevole e di breve durata.

Un libro ottimo nel suo genere.

 

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