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Penso che talvolta i veri limiti esistano in chi ci guarda.

Candido Cannavò, E li chiamano disabili, 2005

 

Con gli occhi del cuore è una storia di grande attualità e di infinito amore. Un libro che racchiude un mondo intero di emozioni e di insegnamenti.

La storia di Isabel mi ha colpito e mi ha catturato fin dalle prime pagine. Una bambina amante della lettura e con un grande sogno: aprire una libreria. Una ragazza determinata e una donna forte che realizzerà non solo il suo sogno ma che saprà amare come poche persone sono in grado di fare.

Isabel e Alberto sono una coppia affiatata e pronta ad allargare la loro vita di coppia per stringere tra le braccia un figlio: il frutto del sentimento che li lega.

Un figlio che renderà migliore la loro vita già perfetta.

Ma…

La vita le aveva dato un figlio, ma le aveva tolto la possibilità di vivere serenamente la sua gravidanza.

Ma la natura non ha riservato loro una strada in discesa e il piccolo Giulio nascerà con un difetto cromosomico che lo renderà “diverso” agli occhi di tutti.

La vita idilliaca della coppia si trasformerà lentamente in un inferno con due strade che procedono in parallelo ma con senso inverso.

Da un lato c’è Isabel e la disperazione che si trasforma in amore; dopo lo shock iniziale, si renderà conto che con Alberto al suo fianco tutti i problemi potranno diventare meno pesanti.

D’altronde un peso condiviso risulta essere meno faticoso da trasportare.

Ma…

Di nuovo un ma.

Alberto sembra accettare la decisione di Isabel anche se nel suo cuore e nella sua anima ha inizio una guerra.

Tutte le aspettative vengono disattese e la paura lo fa suo prigioniero.

Si accorse che quei sogni erano stati solo castelli di sabbia che un soffio di vento aveva spazzato via con dolorosa facilità, lasciando un informe ammasso di granelli sparsi a terra e cambiando tutto per sempre.

Inizialmente ero davvero arrabbiata con Alberto e con l’autrice, tuttavia la Nazio ha saputo caratterizzare bene i demoni di questo personaggio, delineandone la debolezza e l’inadeguatezza in modo tale da riuscire a suscitare nel lettore una sorta di rapporto empatico.

Mi permetto, quindi, di aprire metaforicamente una parentesi per sottolineare un pensiero scaturito dalla lettura. Per quanto l’Amore che decantiamo sia forte e indissolubile, noi siamo essere umani e come tali abbiamo dei forti limiti e non tutti hanno la capacità o la lucidità per superarli.

Alberto è un essere umano e, conscio dei suoi limiti, prenderà una decisione drastica che lo farà poi precipitare nel tunnel del senso di colpa e dell’infelicità.

E questa colpa, forse, verrà espiata.

Isabel si ritroverà a dover affrontare una nuova vita che, sebbene in salita, la ripagherà di tutto regalandole sorrisi, affetto e pace.

E proprio quando la situazione sembra essersi normalizzata, il vento del cambiamento porterà Roberto nella sua vita.

Roberto è un tuffo al cuore e una meravigliosa e spaventosa occasione di rivincita.

Isabel, però, ha messo sotto chiave il cuore per proteggere se stessa e Giulio dal dolore e così facendo ha anche innalzato un muro alla vera gioia e alla vita.

Si ritrova di nuovo di fronte a un bivio. Una sfida che ha i colori della passione e del tormento.

Se si vuole cambiare il proprio futuro è necessario iniziare a cambiare il presente.

Anche quel passato che credeva aver sepolto tra le pagine dei libri che riempiono la sua esistenza, si presenterà alla porta. Una girandola di avvenimenti che scuoteranno l’asse sul quale gira la sua esistenza “normale e pacifica”, uno scossone che la frantumerà ancora, e ancora le darà la possibilità di scegliere.

Ma questa volta in palio c’è molto di più poiché non è più sola, al suo fianco c’è Giulio e la sua serenità. La loro.

E così, terminata anche l’ultima pagina, mi sono ritrovata a riflettere sul senso di “normalità e diversità” che è da sempre il cruccio di questo mondo alla deriva.

Concludo, quindi, questa recensione con le parole usate dalla stessa autrice per mettere a nudo la realtà che ci circonda.

Non esistono abili o disabili ma solo persone meravigliosamente speciali che, nella loro unicità, danno il proprio contributo alla costruzione di un mondo migliore. Questa non è diversità.

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