con la pioggia d'autunno cover

 

Mi ritrovo per la prima volta ad affrontare la scrittura della Maizza e devo dire che ho riscontrato degli alti e bassi che adesso proverò a spiegarvi.

La narrazione parte molto lenta, con descrizioni molto dettagliate e ben scritte, ma che rallentano decisamente la narrazione e di conseguenza la lettura. Ci ritroviamo catapultati in una realtà decisamente nuova per la protagonista Giulietta, che si reca nella sua terra d’origine, la Puglia, dopo aver vissuto per molti anni a Parigi. Qui dovrà affrontare la realtà, la sua famiglia che a malapena conosce, se non fosse per le sue sorelle. I temi ricorrenti saranno proprio questi: famiglia, il passato, il presente, l’amore e la pioggia.

Vi chiederete perché proprio la pioggia? Beh la pioggia sarà lo sfondo principale di questo romanzo, la ritroveremo spesso a fare da contorno alla narrazione, perché spesso la pioggia può rendere magico il tutto. Ed è proprio in questo momento che il romanzo prende vita, è qui che riscontriamo la bravura della Maizza a trasmettere le sue emozione e le sue sensazioni. Giulietta si ritroverà a contatto con persone mai viste, mettendo in dubbio la sua vita fino a quel momento ed è soprattutto in questo contesto che conoscerà Jean.

Chi è quest’uomo e soprattutto cosa ci fa in quella casa pugliese?

Lui rappresenterà la svolta, attraverso un viaggio di dolore e ricco di ostacoli. Perché in realtà Giulietta non sa cosa nasconde Jean, e quanto lui possa essere pericoloso.

Il viaggio che accompagnerà questa lettura sarà tortuoso e ricco di salite, ma la discesa è sempre lì in agguato ed è allora che scoprirete il significato vero e reale del romanzo.

Nonostante abbia iniziato questa lettura un po’ titubante, ho dovuto ricredermi. La Maizza ha tirato fuori dal cappello una vera magia, un romanzo che va oltre le solite storie a cui siamo abituati, oltre il classico e ormai risaputo romanzo rosa. No. Questo romanzo è qualcosa che va oltre. E’ una storia di rinascita, una storia di due strade così diverse, ma in fondo così uguali da intrecciarsi alla perfezione. Uno la metà dell’altra.

Dopo quel piccolo intoppo iniziale, la scrittura della Maizza è alquanto fluida e travolgente, ci fa vivere le situazioni in prima persona e ci permette di immedesimarci con i protagonisti.

I miei complimenti all’autrice che è riuscita nel suo intento di favola e di magia.

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