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Può l’amore vincere la memoria? Può andare oltre a una rabbia dimenticata? Può lasciar andare e impedirsi di trattenere?

A dire il vero io ero per il no, ma leggendo Non ricordo ma ti amo mi sono dovuta ricredere.

C’è un legame che va oltre il tempo e lo spazio, è fatto di odori, di sensazioni e di innata fiducia in quel benessere al quale non si può dare un nome o una forma.

Magari a volte non si riesce a dargli nemmeno voce.

Luna e William si conoscono e si detestano. Lui la vuole ai suoi piedi come tutte le altre e lei vorrebbe solo seppellirlo sotto tutte le idiozie che sputa fuori da quella bocca che sembra essere fatta solo per i baci. E non solo la bocca…

Ma Luna, sebbene provi una violenta e inspiegabile attrazione per quel ragazzaccio senza sentimenti, resiste e lo fa con stile, tanto da ottenere l’effetto inverso.

Mai dire mai.

Già perché più rifiuti una cosa più quella ti si palesa davanti; più la vuoi, più lei si allontana.

La ricetta giusta?

Svelarsi senza mostrarsi, ma come si fa se si hanno dei segreti non esprimibili? William ha eretto muri di cemento armato e non permette mai a nessuno di oltrepassarli.

Luna non ci sta.

Non vuole un bel pacchetto regalo, non vuole una notte e via e non vuole copie contraffatte. Lei scorge lui e vuole quello che scorge, non il contorno.

“Io di te non so nulla e tu non vuoi che se ne sappia niente.” Ha ragione ma le altre ragazze non arrivano al punto da scorgermi. Prendono quel che c’è e poi non lascio loro il tempo di farsi venire dei dubbi sul fatto che siano venute a letto con me o con un’immagine di me. “Non mi piacciono le persone finte.” aggiunge.

Ma Billy non cederà, o almeno ci proverà a non cedere.

Non può esserci nulla di vero se l’altra persona non lo è, se va avanti con una maschera senza mai mostrarci qualcosa di sé.

 

Ecco cosa fa l’amore: scava solchi di felicità all’interno di cuori apparentemente aridi, elimina le barriere dei pregiudizi per dare piena mostra di sé.

Quindi quel mai diventa forse e quel forse un per sempre.

Davvero?

Mai dire per sempre.

Tanta fatica, tante prove per veder sfumare tutto come minuscole goccioline di vapore che si perdono durante un’alluvione divenendo invisibili tra lo scrosciare dell’acqua.

Una pioggia torrenziale che prima unisce e poi separa, che dà e toglie.

E se quello che toglie superasse di gran lunga quello che aveva donato?

Non resta altro che aggrapparsi ai ricordi, a tutto ciò che era e che non c’è più.

Davvero?

Dovete scoprirlo da voi, io non posso che lasciarvi un piccolo indizio:

“Se siamo ciò che viviamo, ciò che amiamo, l’Amore è la sola cosa al mondo che valga la pena ricordare.”

 

Non vi basta?

Sappiate che Luna e William sono due divertentissimi sbruffoni, sleali con se stessi ma leali tra di loro.

“Certi momenti valgono per una vita intera. Si vivono giorni, mesi, anni, non particolarmente speciali e poi se ne vive uno per il quale vale la pena ogni cosa.”

 

Si fanno una guerra serrata a suon di battute a vetriolo e offese velenose, ma si cercano e si detestano con una intensità che fa sorridere.

Da lettrice compulsiva ho divorato questo romanzo in pochissimo tempo: lo stile accattivante e fluido ti permette di entrare nella storia senza alcuno sforzo. I personaggi sono caratterizzati al meglio, credibili e tangibili, quasi li potevo toccare tanto ero immersa nella lettura.

E per quanto possa sembrare una storia d’amore tra giovani, nasconde tra le righe un grande insegnamento che non riguarda solo lo spreco del tempo, ma anche la diversa percezione degli eventi quando tutto intorno cambia inesorabilmente.

Ma l’amore ha la forza dirompente di un uragano, lascia indelebili segni che nemmeno la natura stessa può cancellare.

Nemmeno il tempo o la sua mancanza!

 

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