9788877828521_0_240_0_0.jpg

 

 

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban vede la luce nel 1999 ed è il terzo libro della saga.

Lo stile della Rowling cresce insieme ai suoi lettori e ai protagonisti:  i periodi sono più articolati (se la traduzione non tradisce), le emozioni più complicate da definire, si distingue più difficilmente ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Harry è un adolescente  di tredici anni che diventa meno succube dei suoi zii babbani. È un’evoluzione intelligentemente sviluppata ,senza eccessi, che prepara il terreno per le avventure che seguiranno.

Nel libro tornano gli amici del cuore, i fedelissimi Ron ed Hermione; cominciano i primi litigi fra amici, prontamente superati davanti a un pericolo comune. Si inseriscono due personaggi importanti, il professor Remus Lupin, uno dei preferiti dei ragazzi, e l’evaso Sirius Black. Proprio costui, che dà il titolo al libro, è il perno della vicenda. Da traditore si rivela essere stato tradito, da essere considerato pericoloso  si trasforma in difensore di Harry. Nel capovolgimento repentino delle posizioni  dei malvagi Harry è dibattuto e confuso; ha tredici anni, porta un dolore immenso che lo annienta, ma non fino ad accecarlo completamente. Resosi conto che Sirius Black non è malvagio  Harry dovrà fare i conti con un’altra immensa delusione: essere innocenti non significa ottenere giustizia.  È una lezione amara e purtroppo estremamente attuale. Di nuovo la Rowling abilmente inserisce una tematica importante e su cui riflettere.

Non manca di aleggiare per tutto il libro la presenza del signore del male al quale si aggiunge l’ingresso nella storia di uno dei suoi più fedeli seguaci.

L’autrice dà sfoggio della sua eccezionale creatività snocciolando nomi di creature oscure, descrivendone caratteristiche e poteri. Un gruppo su tutti cattura l’emozione e l’attenzione:  quello dei Dissennatori. Si nutrono dei ricordi felici, fanno affiorare alla memoria  quelli più drammatici  e infine sono in grado di portarti via l’anima, letteralmente.

I luoghi dove si svolge il libro sono gli stessi dei primi due volumi della saga. Si inserisce un solo ambiente nuovo, il villaggio di Hogsmeade, l’unico villaggio magico, nella sua totalità. Un vero paradiso per tutti i maghi di Hogwards e Harry trasgredirà le regole, comportamento da perfetto adolescente, pur di far visita al paese. E lì ancora si svolgerà una delle scene più importanti del libro, la scena che scombussolerà tutti i falsi equilibri e scioglierà i nodi della trama.

Immergersi nella lettura del terzo libro della saga è ritrovare nuovamente i giovani, vecchi amici. Le atmosfere che crea la Rowling sono diventate familiari. Harry Potter è consacrato ormai come pietra miliare della letteratura fantasy.

 

Annunci