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Diventare autori è la strada oramai, percorsa da molti, per non dire tutti.

In quest’epoca di democraticizzazione selvaggia della letteratura, scrivere è un vero e proprio mestiere allo sbaraglio unico sbocco di una carriera, unica possibilità di guadagno in quest’epoca disperata ricerca di una stabilità economica che ci porta a sperimentare e a commercializzare tutto. Ma essere artisti è molto diverso. È un dono, un privilegio per pochi eletti scelti dalla divina musa per raccontare quell’essere astruso chiamato uomo, la sua storia i suoi miti, per veicolare significati, coniugare in una sintesi fluida, innovazione e tradizione e donare nuova linfa vitale a unna società che, se non vuol morire deve necessariamente evolversi.

Tutto questo è Gianmario Mattei che dopo averci regalato il perfetto fantasy James Every e la caduta di Saalbard torna a incantarci con Van Helsing, Una questione di famiglia, una trilogia composta da tre testi ambientati nel 400, 600 e 80

 

 

A. ciao Gianmario è un onore averti nel blog. Vorrei iniziare la nostra intervista con una domanda forse scontata. Parlaci un po’ della tua ultima fatica letteraria

 

G. Tutto ha preso forma agli inizi di quest’anno, quando Maria Pia Selvaggio (Direttore Editoriale) e Maria Grazia Porceddu (Responsabile della Comunicazione) della casa editrice “Edizioni 2000diciassette”, mi hanno contattato proponendomi un contratto per la pubblicazione di una raccolta di racconti. Io adoro i racconti, ma non sono nelle mie corde da scrittore. Dopo alcuni giorni di ragionamenti sul da farsi, ripensai a Mnémonique, un mio mini romanzo di qualche anno fa, all’interno del quale avevo fatto muovere, in contesti temporali differenti, due Van Helsing di mia invenzione: Aldemar e Silvaine. Poco a poco l’idea prese forma e qualche ora più tardi ricontattai Maria Grazia Porceddu e le chiesi un parere sull’idea “venuta al mondo”, che venne accolta con suo grande entusiasmo. L’idea passò quindi a Maria Pia Selvaggio che, dopo avermi fatto qualche domanda nel dettaglio, mi diede l’ok per iniziare a scrivere il romanzo.

 

 

A. Come mai ti sei concentrato sulla figura di Van Helsing?

G. Per molte ragioni, ma una in particolare: Abraham Van Helsing è il personaggio chiave del Dracula di Stoker, l’ago che armonizza i “piatti” narrativi componenti la trama dell’intera opera. Abraham Van Helsing è solo un uomo che grazie al suo ingegno, al suo intelletto e alle sue conoscenze canoniche o meno, riesce a chiarire gli eventi occulti su cui viene chiamato a indagare e istruire alla lotta coloro che ne hanno bisogno.

L’uomo di scienze che non esclude l’esistenza di altre realtà presenti all’interno di quella in cui viviamo. Leggendo il Dracula e i passi che lo riguardano, è facile rendersi conto che Van Helsing è l’unico fra tutti i personaggi a non vacillare mai nelle sue decisioni e che riesce ad avere polso fermo in ogni situazione.

Mi è venuto spontaneo chiedermi: perché? Purtroppo, oltre a ciò che Stoker di lui scrive, non è possibile trarre conclusioni sull’istruzione e le motivazioni che hanno portato Abraham Van Helsing a diventate il famoso “cacciatore” di vampiri.

Stesso discorso può farsi per altri due libri del genere: “Il diario del professor Abraham Van Helsing” di Allen Conrad Kupfer, che tratta nello specifico la figura di Abraham senza però aggiunge nulla di nuovo a quanto detto da Stoker; d’altro canto “I diari della famiglia Dracula” di Jeanne Kalogridis, per quanto siano animati da una trama complessa e ben strutturata, aggiungno particolari troppo fantasiosi alla famosa figura del cacciatore di vampiri, fino a snaturare l’idea originaria del personaggio.

 

 

A. Che novità comunica il tuo libro su quest’affascinante figura?

G. Moltissime, dato che il titolo non si riferisce al solo Abraham ma all’intera famiglia Van Helsing e alle relazioni che i suoi membri hanno avuto con il mondo occulto. Preferisco, almeno per il momento, non parlarne nel dettaglio. Voglio stupirvi.

 

 

A. Van Helsing come medico, sintetizza la dicotomia tra scienza e occulto. Cosa ne pensi?

G. Molto probabilmente Abraham Van Helsing rappresenta la dicotomia insita all’interno dell’uomo moderno. Per quanto il nostro mondo evolva quotidianamente grazie agli avanzamenti scientifici, in esso persiste e persisterà sempre una componente spirituale-immaginativa che da calore e colore alle cose.

 

 

A. Oggi ci sono molte rivisitazioni del mito del vampiro, e di Dracula, come mai secondo te? E cosa pensi dei libri sui vampiri di oggi?

G. Non posso rispondere a questa domanda, poiché non leggo Harmony.

 

A. Che importante messaggio può dare oggi, il mito del vampiro?

G. Per quello che vedo pubblicato in giro, e la cosa mi addolora non poco, assolutamente nulla. Il clone di un clone di un clone, cosa può dire a un pubblico incapace di migliorare sé stesso?

Anche perché ai giorni nostri i veri lettori sono pochi. Molti sono scrittori che fanno marketing a sé stessi o ai propri amici scrittori, incrementando il mediocratico mondo letterario contemporaneo.

 

A. Bram Stoker Vs Polidori, chi vince secondo Mattei?ì

G. Stoker senza alcun dubbio.

 

A. Cosa ne pensi della rivisitazione in chiave femminista del simbolo del vampiro?

G. Avete una domanda di riserva?

 

A. Ogni tuo libro ha uno stile inconfondibile e particolare, cosa ci dobbiamo aspettare in questo?

G. Rapidità e velocità alternati a passaggi lenti e complessi. Il tutto sapientemente miscelato a un linguaggio articolato, ricercato e eufonico… non aggiungo altro.

 

 

Da parte mia sto già  gustando il momento in cui avrò tra le mani un altro capolavoro di uno scrittore che sa raccontare e raccontarsi, sa tenere affascinato il lettore fino all’ultima pagina. Un autore che rappresenta la vera arte, quella che non guarda certo alla commercializzazione ma all’espressione più autentica della letteratura: creare mondi diversi, aprire la mente del lettore e comunicare qualcosa che soltanto le lettere trasformate in frasi possono: un’emozione.

 

 

L’autore.

Gianmario Mattei è nato il 31 maggio del 1984 allo “Spedali Civili di Brescia” (Lombradia, Italia). Nel 1991 la famiglia Mattei si trasferisce nel piccolo comune di San Salvatore Telesino (Bn), paese natale del padre, dove Gianmario frequenta le scuole elementari e medie. Nel 1998 inizia la sua avventura scolastica presso il Liceo Scientifico Statale di Telese Terme (Bn), che termina nel 2003 con il conseguimento della licenza liceale. Ha frequentato la facoltà di Chimica Industriale presso l’università “La Sapienza di Roma.

Libri Preferiti

I Demoni, F. Dostoevskij

Il Paradiso Perduto, J. Milton

Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien

Il Conte di Montecristo, A. Dumas

L’angelo della finestra d’Occidente, G. Meyrink

Notturni, di E.T.A. Hoffmann

Racconti del Grottesco e dell’Arabesco, E.A. Poe

Racconti in Prosa, E.A. Poe

Racconti di Raziocinio. E.A. Poe.

I mastini dei Baskerville A.

IT, S. King

I Canti di Maldoror, I. L. Ducasse conte di Latréam

Racconti Crudeli, Villiers de L’Isle-Adam

Dracula, Bram Stoker

Frankenstein, M. Shelley

 

 

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