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“…Feci un sogno. Il sonno in cui ero piombato mi condusse verso un vortice di immagini, sensazioni ed emozioni a cui ancora oggi non riesco a dare un significato. Un’esperienza che ha travolto la mia vita. Che da quel momento ha cominciato a muoversi verso il fatidico. L’epilogo inevitabile, forse preventivato, forse no. Che mi ha confuso e spiazzato…”

 

La storia raccontata da Arsenio Siani, in “Roba degli altri mondi”, si svolge essenzialmente in un ambiente parallelo, in un mondo misterioso.

Un racconto dalle molteplici sfaccettature, commovente, con la narrazione delle disavventure del protagonista e l’empatia generata dalla descrizione degli stati d’animo. Emozionante, con la storia d’amore tra i due protagonisti ed  avvincente, con la intricata trama avvolta da un alone di mistero che si srotola fino al finale.

Un romanzo che mi riporta alla mente il “De l’Infinito, Universo e Mondi” di Giordano Bruno, con il discorso principale tra Elpinio e Filoteo:

“…ELPINIO. Come è possibile che l’universo sia infinito?

FILOTEO. Come è possibile che l’universo sia finito?

ELPINIO. Volete voi che si possa dimostrar questa infinitudine?

FILOTEO. Volete voi che si possa dimostrar questa finitudine?

ELPINIO. Che dilatazione è questa?

FILOTEO. Che margine è questa?…”

Con questo dialogo immaginario tra Elpino e Filoteo comincia il De l’Infinito, Universo e Mondi di Giordano Bruno, l’opera più inquieta e folgorante del pensiero rinascimentale. Le sue visioni proiettarono l’umanità oltre l’eliocentrismo del sistema copernicano. Così come Bruno, “Roba degli altri mondi” di Arsenio Siani ci ricorda l’esistenza di un Universo infinito, costituito da infiniti Mondi, dove le stelle sono dei soli in numero infinito.  Siani ci riporta inevitabilmente al pensiero di Marc Augé, «La ricerca del vero. Forse il segreto della saggezza più profonda degli individui sta (proprio) nel cuore delle ambizioni più vertiginose della letteratura che anticipa la scienza».

Gran parte della storia narrata da Siani, ricorda, dal punto di vista tecnico, la struttura delle storie del «Mad Friend» che G.C. Edmonson pubblicava su «The Magazine of Fantasy and Science Fiction» nei primi anni Sessanta. In quei racconti, Edmonson intrecciava due linee di storie, svolgendole simultaneamente con tecnica quasi contrappuntistica, usando le prime righe per distrarre il lettore dagli indizi disseminati nel corso del racconto secondario, in modo che la conclusione, quando ci si arriva, giunga come una sorpresa… sebbene siano stati forniti abbastanza elementi per poter capire, se non ci si fosse lasciati distrarre da elementi di contorno.

Il protagonista principale del racconto di Siani è Fabrizio, laureato in giurisprudenza che dopo un periodo negativo della sua vita, troverà lavoro, presso un ristorante della zona per eseguire la mansione di lava piatti.

Fabrizio, una sera si affaccierà dalla sua stanza e vedrà un uomo in mezzo la strada che l’osservava, sotto una pioggia incessante, si rivelerà una figura-fantasma nei giorni successivi. Fabrizio incontrerà finalmente in un bar Federica, timida, introversa, lavoratrice e si lascerà trasportare per una sera in un contesto, quasi surreale, una sorta di realtà parallela che sconvolgerà la vita del protagonista.

Il romanzo si mostra come una storia mitologica proiettata in un futuro possibile le parole si scrutano e si osservano come quando si osserva una bella donna ed ogni parola riecheggia suoni argentei. È un opera di fantasia, ma tante cose sono reali! Quindi molto interessanti, rendono il romanzo più profondo. Ho passato metà del libro con il fiato sospeso e l’altra metà arrabbiato contro il destino, ma va bene comunque. Niente da dire riguardo i personaggi, sono ben caratterizzati e ognuno lascia qualcosa.

Un romanzo scritto con molti punti di vista che lo rendono più completo, mostrandoci tante sfaccettature e facendoci entrare ancora di più nella mente dei protagonisti. I vari caratteri, sono descritti bene, non tutti positivi o simpatici al primo impatto, ma rendono il tutto reale e che permette di immedesimarsi.

Uno dei tanti fattori che fanno venire voglia di andare avanti, leggere come finirà la storia, cosa faranno i personaggi.

Pieno di colpi di scena anche riguardo i nemici che riappaiono con doti più misteriose e che lasciano tutti sconvolti.

Insomma, una storia bella, ben scritta, che coinvolge e trasporta fino alla fine.  La lettura procede spedita e alla descrizione dettagliata degli ambienti, sempre piacevole e mai noiosa, si alternano le fasi di azione mantenendo alta l’attenzione fino alla fine del libro che si ha la tentazione di leggere tutto in fiato. Il libro rappresenta il giusto mix tra realtà e fantascienza direi pure che rappresenta una gemma abbagliante nel panorama letterario attuale.

Vi ritroverete dentro una Realtà Virtuale, un immenso videogame. Comunque e in definitiva vale la pena leggere questo libro, che vi porterà a riscoprire, attraverso le emozioni del protagonista, le vostre emozioni più intime.

Un ottimo libro, da non perdere assolutamente.

 

 

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.

 

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