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“Un attimo ancora” è il secondo libro di Davide Ioime, dove ritroviamo Daniel, il protagonista del primo romanzo.

L’opera infatti è il sequel di “Somewhere I Belong” e, già dalle prime righe, si percepisce il tono narrativo leggero e soave che accompagnerà per manoil lettore portandolo a vivere una storia d’amore adulta,narrata in modo semplice, ma con una raffinatezza di scrittura che non è facile trovare negli autori emergenti.

Il racconto inizia con Daniel che, dopo essere riuscito a realizzare il sogno di scrivere e pubblicare un libro, è in viaggio per Palermo, città dove si terrà la prima presentazione ufficiale organizzata dall’editore. Nonostante l’emozione per la novità, il suo animo è ancora segnato dalla storia avuta con Alessia.

 

 

“Le nubi sotto di me, con i loro giochi di luce e ombra, davano vita a forme tra le quali mi parve di riconoscere quello di un volto a me caro e familiare”

 

 

In questi pochi giorni che trascorre lontano da casa, il nostro protagonista incontra diverse figure femminili.

La prima, nelle braccia della quale Daniel cerca un po’ di conforto a quel dolore sordo che lo accompagna da tempo, è una giovane cameriera –Yon – con la quale passa una notte di amore. Due anime sofferenti in maniera differente che si trovano e si consolano senza nessuna aspettativa in quello che succederà il giorno dopo.

 

 

“Per due ore la sentii come fosse la mia donna e mentre la guardavo completamente nuda, rilassata e a pancia in giù, ebbi la certezza che lei, quella sera, aveva fatto una scelta di libertà e che anche per lei, quella, era una bella sera.”

 

 

Ma è durante la presentazione del libro che Daniel incontra le tre donne che più lo colpiranno, e con le quali instaurerà rapporti diversi. Agnese, un’anziana signora che confessa di aver partecipato all’evento per curiosità suscitata in lei da una persona a cui è legata.

 

 

“Sono venuta qui senza invito, mi sono imbucata perché ero curiosa. Una persona a me molto cara questa notte ha letto il suo romanzo e mi ha detto che l’ha trovato bellissimo”

 

 

Andrea, concierge dell’albergo, legge il romanzo di Daniel di nascosto e, avendone scritto uno a sua volta, chiederà al suo amico scrittore, del quale subirà il fascino arrivando a innamorarsene, di leggerlo e aiutarla a correggerlo.

 

 

“Io credo che ogni donna vorrebbe essere amata come la protagonista del suo libro”

 

 

Infine Serena, una donna matura che da subito suscita in Daniel ammirazione, con la quale passerà momenti meravigliosi ma senza mai spingersi oltre, quasi che entrambi avessero paura di soffrire nuovamente.

 

 

“Si presentò e chissà come, pensai che Serena non avrebbe potuto chiamarsi diversamente”

 

 

L’intero libro è arricchito da descrizioni che permettono di vivere la città, lasciandoal lettore la sensazione di aver visitato davvero i luoghi che fanno da contorno alla narrazione.

L’autore è riuscito, grazie alla sua padronanza di scrittura, a rendere ogni situazione, ogni sentimento, talmente reale che leggendolo mi sono ritrovata a ridere e a piangere. È capace di scatenare quelle sensazioni che senti nella pancia quando provi quelle emozioni direttamente sulla pelle. Il finale decisamente inaspettato mi ha fatto ricordareil primo romanzo in cui non nego di essermi “innamorata”, se così si può dire, del protagonista. Un libro che non si riesce ad abbandonare e che porterò nel cuore.

 

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