“Innamorarsi dell’amore” Osho, Oscarmondarori editore. A cura di Massimo Della Penna

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“Trovare un tesoro è una gioia minore rispetto al condividerlo. E i tesori che hai dentro di te non seguono la comune legge dell’economia. I tesori di cui ti sto parlando seguono una legge diversa: se ti ci aggrappi, si esauriscono. Se li vuoi distruggere, chiudi tutte le finestre e le porte, diventa un tomba; così che nulla possa sfuggirti, ma sarai un uomo morto… con tutti i tuoi tesori morti con te!”

 

Quello che precede è un piccolo estratto per dare la cifra del libro di cui vorrei parlare. Il testo richiede concentrazione vista la sua “densità”. Tuttavia, i concetti più profondi vengono ripetuti più volte e chiariti in modo superlativo. Osho è stato un ex professore di filosofia che abbandonò gli agi di una vita ordinaria per dedicarsi alla meditazione e agli insegnamenti “spirituali”. In questo libro potentissimo, egli enfatizza concetti basilari ma da punti di vista eccentrici: l’amore, la libertà, la meditazione.

L’intera opera a me è parsa una stupenda e gioiosa celebrazione della vita umana nelle sue manifestazioni più profonde e alte. Quello che sconvolge è che tali teorie anticonformiste e per certi aspetti simil-new age (anche se egli si tenne lontano da tale “movimento” di pensiero), siano celebrate da un indiano. Non è semplice, in un paese come l’India, affermare che l’uomo deve perdonare i tradimenti della donna, che tutto cambia ed è bene che cambi, che bisogna liberarsi del “fardello dei genitori”, inteso come il passaggio di tradizione, cultura e valori tralatizi; lui stesso ci ricorda che il suo è un Paese dove migliaia di donne sono morte sulle pire funerarie, dato che per molti la loro “esistenza” era subordinata a quella del proprio marito. Osho dimostra senza ombra di dubbio che ci si può elevare da qualsiasi condizione e condizionamento esterno, e assurgere a uomini liberi anche in Paesi tutt’altro che liberi. La forza di questo libro è illuminante. Ci sono sicuramente teorie spinte, ma nel complesso mi ha fatto riflettere moltissimo e mi ha aperto spiragli di consapevolezza che non sospettavo di poter avere.

Di “santoni”, “guru” et similia ce ne sono in giro, e indubbiamente questo libro ha una qualche forma di debito verso “Sulla strada” di Kerouac, tuttavia se ne discosta per una sorta di ascetismo che manca del tutto nel padre della beat generation. Proprio come Kerouac, Osho si schernisce delle etichette che, immancabilmente, il mondo gli ha appioppato e di cui egli è ben conscio.

Il suo testo qui in commento è semplice filosofia come poteva farla Socrate, mentre passeggiava con i suoi discepoli, voglio dire in modo tutt’altro che sistematico e accademico ma semplicemente naturale, come acqua che sgorga da una fonte. Limpida e cristallina.

 

“La voce nascosta delle pietre” di Chiara Parenti, Garzanti editore. A cura di Ilaria Grossi

 

La vita è tua, solo tu puoi decidere cosa è meglio per te” Luna, protagonista di una storia dolceamara e profonda, è cinica, disillusa dall’amore. Il suo cuore è pietra, lei è pietra come difesa di un dolore che non vuole più rivivere, perché una persona per lei davvero importante le ha spezzato il cuore in mille pezzi, privandola di ogni fiducia nel prossimo. L’incontro con Leo, dopo 13 anni, nel negozio di gemme preziose di nonno Pietro, riapre una vecchia ferita, qualcosa che aveva sepolto, nascosto così bene negli anni e il solo incrociare i suoi occhi, riporta alla luce ricordi solo assopiti. Per fortuna, c’è nonno Pietro sempre pronto a dare saggi consigli, raccontando storie attraverso la voce delle sue amate pietre preziose, le sue parole sono dolci e amare perché la vita e i suoi eventi, ci cambiano, ci trasformano e levigano il nostro carattere. Quando ci si avvicina alla vita di una persona è d’obbligo avere cautela del suo cuore, sfiorando l’anima con tocco delicato, perché amare significa amare l’anima, amare tutto e i nonostante tutto.

“ Sapete che cos’è il vero Amore, ragazzi? E’ la persona che ci fa brillare. L’unico in grado di smussare gli angoli, in modo che la luce esalti la nostra bellezza. Sa tirare fuori la bellezza che abbiamo dentro, perché è la sola che riesce davvero a vederla. Per questo è così raro”

 

Pietre quasi magiche che hanno un effetto benefico con la loro energia e fortificano legami indissolubili, nel tempo e nello spazio. Nonno Pietro, ha sempre saputo che i suoi diamanti, Luna e Leonardo, erano destinati a scontrarsi, tagliarsi per poi brillare insieme.

“ I tesori più grandi sono ben nascosti, i diamanti affondono nel fango”

 

Un viaggio in Thailandia, la malattia di nonno Pietro e un incontro ancora una volta voluto proprio da lui, costringe Luna a convivere una settimana con Leonardo conoscendo una triste verità, la sua verità quella che Luna non voleva assolutamente ascoltare, e la tragedia dello tsunami che aveva colpito tragicamente quelle terre, portando morte e distruzione. Luna apre il suo vaso di Pandora, sollevando odio, rancore, perdono ed emozioni indelebili. Il ritorno a Milano, mette in luce una nuova Luna, consapevole di se stessa e di quello che vuole effettivamente, avrà il coraggio di lasciare un porto sicuro, Giulio, per inseguire un sogno che la accomuna con il nonno e con la voce delle pietre, scegliere la strada da seguire nel suo ricordo…

“Se è vero Amore, ti aspetterà e ti troverà sempre”.

 

Lo stile di Chiara Parenti, dolce, fresco e cristallino ci conduce alla scoperta della voce nascosta delle pietre, interessante scoprire pagina dopo pagina il significato di ogni pietra e gemma preziosa. Una storia bella e commovente, amore e famiglia, delusioni, abbandoni e voglia di credere ancora , sul saper aspettare, sul riconoscersi dal primo giorno e non smettere mai di cercarsi. Se ti saprà aspettare, se ti troverà anche in capo al mondo è vero Amore, non c’è alcun dubbio.

Una pietra preziosa o come si suol dire una perla rara, se la trovi, stringila più forte che puoi e non lasciarla andare via…le cose belle non si lasciano andare.

Buona Lettura.

Ilaria Grossi per Les Fleurs du mal blog letterario