“Uomini e topi” di John Steinbeck. A cura di Beniamino Malavasi

 

E’ uno Steinbeck cupo, crudo, amaro, quello che firma “Of mice and men” (in italiano “Uomini e topi”), romanzo breve del 1937.

E’ l’amicizia il tema portante di quest’opera; amicizia a tutto tondo sviluppata sui due binari: uomo-animale (il vecchio Candy e il suo cane malandato) e quella tra esseri umani (George e Lennie). In entrambi i casi questo nobile sentimento verrà portato alle sue estreme conseguenze ma, se da un lato Candy non riuscirà a porre fine alle sofferenze della sua bestiola, dall’altro lato a George non resterà alcuna scelta…

Peraltro Steinbeck si mostra coerente con se stesso e, anche in “Of mice and men”, dà voce agli ultimi, ai loro sogni, al loro desiderio di riscatto; ancora, in un’epoca problematica come quella degli anni ’30 del ‘900, ha il coraggio di riconoscere ai suoi personaggi “scomodi” dignità e diritti, al pari di tutti gli altri (basti pensare a Crooks, da sempre bistrattato in quanto nero; così come all’affetto con il quale l’Autore interagisce con Lennie).

Lo stesso finale se, sulle prime, appare spiazzante, in realtà descrive al meglio come ogni essere umano si ponga in modo personale e, per questo, unico e non omologabile, di fronte alla tragedia:

 

“Slim tirò a George il gomito.  «Venite, George. Io e voi, andremo a bere un bicchiere.» George si lasciò aiutare a rialzarsi. «Sicuro, un bicchiere.» Disse Slim: «Dovevate, George. Vi giuro che dovevate. Venite con me.» Guidò George allo sbocco del sentiero e oltre, verso lo stradale.

Curley e Carlson li guardarono andarsene. E Carlson disse: «Che cribbio hanno secondo voi quei due?»”

 

Dovevate, George.

Vi giuro che dovevate.

E questo è tutto.

Buona, doverosa, lettura.

 

“ Come miele e neve” di Siro T. Winter, self publishing. A cura di Ilaria Grossi

Lucia Zarda detta Lou, vive a Helsinki e lavora per una galleria d’arte.

Dopo la rottura con Andrea, dopo 10 anni insieme, tenta con tutta se stessa di andare avanti senza guardarsi alle spalle e ad un  passato che l’ha resa vulnerabile, insicura e con poca stima della sua persona. Le sue giornate tra lavoro, incontri fugaci con la sua egocentrica coinquilina, lunghe letture alla finestra, notti insonni e lacrime silenziose.

 Un giorno, complice tanta neve e una piccola gattina nera che chiameranno Katty, Lou incontra il famoso cantante di una band finlandese Vilhelmi Niemi, bello, irraggiungibile e dannato.

 

“Perchè batte il cuore?”

 

E invece, il cuore inizia  a battere così forte…I loro incontri mettono a nudo due anime affini che da tempo si stavano cercando. Lou non riesce a lasciarsi andare come vorrebbe, la sua più grande paura è quella di essere tradita, di nuovo e di crollare come è successo per Andrea.

E’ giusto far pagare ad altri, colpe di qualcun altro?

Quanto si è disposti a dare fiducia e lasciare che il cuore inizi così a battere più forte di prima?

E’ solo paura di soffrire.

Ed è proprio la paura quella che rovina la possibilità a molti di essere felici.

O forse scelgono la strada più semplice.

Lou decide di tornare in Italia, convinta di non saper gestire la sua vita con Vilhelmi.

La vita a Roma, girerà intorno a Lily, la figlia di Mara e Karl, Lou prenderà molto a cuore la crescita della piccola, come se fosse sua figlia, annullando però la sua vita, sentendosi molto  responsabile e non dimenticando nemmeno per un giorno che un pezzo di cuore è “ a casa” ad aspettarla, nonostante il tempo e la distanza.

 

” Si può benissimo continuare a vivere anche se ti mancherà per sempre un pezzo di anima”

 

Voglio credere in chi sceglie di condividere la propria anima e un pezzo di cuore.

Voglio  credere in chi ama davvero, non per gioco o perché non aveva niente da fare.

Chi ama veramente non lascia andare via una cosa bella e preziosa come l’amore…mai.

 

Lo stile di Siro T. Winter, fluido e scorrevole, a volte ironico a volte così profondo da sentire quasi i respiri dei protagonisti, le loro emozioni e loro paure.

Di nuovo assieme

mi sentirei così bene

 nelle tue braccia

dove tutti i miei viaggi

finiscono

se puoi fare una promessa

 se è una promessa che puoi

mantenere

 ti prometto che tornerò da te

se tu mi aspetterai…

The Promise di Tracy  Chapman

 

Come Miele e Neve, è un romanzo che non si assapora tutto di un fiato, vi terrà compagnia capitolo dopo capitolo, con pazienza e attenzione leggetelo fino alla fine, fino all’epilogo dai toni di vera favola moderna.

Buona Lettura

Ilaria Grossi

per Les Fleurs du mal blog letterario