“Il tuo passo era troppo veloce” di Anne Went e Mari Thorn, self publishing. A cura di Ilaria Grossi

 

Quanto si è disposti a perdonare un tradimento, indifferenza, egoismo e lo svanire dei propri sogni?

Se il passato ritorna, quanto si è disposti ad aprire la porta del proprio cuore, dove graffi e ferite sono come tatuaggi indelebili che ogni giorno ti ricordano di stare molto attenta, perché potresti soffrire di nuovo e naturalmente è da sadici, rischiare di stare male quando con fatica si è cercato di andare avanti e ripartire nonostante tutto.

Valerie Stevenson, dopo la fine del suo matrimonio, trova a Salina il rifugio perfetto, il porto sicuro lontano da tutto quello che le ha provocato solo dolore e poca stima in sé stessa.

Gregorio Pagliari, ex marito e chef stellato,  ha colmato il dopo Valerie  con ben due rinomati ristoranti ”Nebula”. La sua vita è lavoro, lavoro e solo lavoro.

La casa a Salina sarà motivo d’incontro tra i due protagonisti, il passato che ritorna, un presente che mette in luce un amore solo assopito, mai cancellato e un futuro a cui non sanno dare un motivo per stare assieme.

 Paura di soffrire per Valerie, paura di deludere per Greg.

E’ così semplice girare le spalle e andare avanti?

I sentimenti non sono tasti di un telecomando, non si può fare zapping a vita.

Ci sono amori così forti, che neppure le ondate di tsunami sono in grado di estirparli via.

Ci vuole coraggio per essere felici, per perdonare e perdonarsi.

Ci vuole coraggio e una grande forza  d’animo per ripartire ammettendo i propri errori senza far cadere necessariamente la colpa su chi ci sta accanto.

“Il tuo passo era troppo veloce”…promosso a pieni voti, uno stile fresco, fluido, scorrevole, maturo con protagonisti ben strutturati, “veri”, con i loro difetti, sogni, debolezze e ambizioni e la voglia di ricominciare consapevoli che la sofferenza, il fallimento, l’odio, il rancore, l’amore, la passione, il perdono sono tutti ingredienti  della vita, sfido a non averne provato nella propria esistenza.

 Sai cos’è la felicità?

La felicità, dopo le tempeste e le ondate di tsunami, ti ricorda che per te c’è il sole, caldo e splendente.

Ricominciare significa ricominciare da se stessi, volersi così bene da capire i propri errori e le debolezze e ripartire gradualmente senza fretta.

Greg, lo capirà sulla sua pelle.

Fare un passo indietro e ammettere i propri sbagli è un punto di partenza e un traguardo al tempo stesso per vivere bene con il proprio io e riuscire a donarlo alle persone che amiamo

 

“ Siamo noi due, Val.

Noi due funzioniamo quando siamo insieme e non sai cosa darei perché questo possa durare e andare avanti…Però non sono sicuro che anche per te sia lo stesso ed è tutto qui il problema, perchè l’unica cosa che importa ora è non ferirti di nuovo.”

 

Ecco Val e Greg, mi hanno trasmesso tutto questo.

 Ancora una volta, Anne Went e Mari Thorn, non deludono, anzi la loro capacità di tenermi letteralmente incollata alle pagine del romanzo è la dimostrazione della bravura e della capacità di mettere nero su bianco, emozioni e sentimenti, semplicemente autentici.

Buona lettura

Ilaria Grossi per Les Fleurs du mal blog letterario

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