La rubrica misteri e enigmi presenta ” i due volti di Dio” di Alessandra Micheli

 

Narra un’antica leggenda che Dio, o i due volti di Dio, spingono gli uomini a superarli. Solo in questo modo la creazione va avanti. Ogni volta che l’uomo supererà i propri limiti e cererà sé stesso dalle ceneri, si avrà un atto creativo che darà origine a Dio stesso. E in questo caso, Dio, diventa la Vergine cosmica, colei che dà la vita e nella quale riposa la vita, in attesa che il fato si compia.

Ma, esistono tempi bui, in cui si invoca la forza e il coraggio di impegnarsi nella grande battaglia contro i dominatori di questo mondo, gli arconti, mostrando la strada della verità all’umanità, per non permettere che essa anneghi nell’oblio. Prima di compire l’opera, si deve cercare la Verità dentro di sé, compiere un percorso iniziatico per diventare dei custodi della Verità, protettori del mondo, parte di quella stirpe di eroi/ re, i Merry Man, gli uomini di Maria, la Dea del mare, della spuma, della nuova nascita.

La verità, nasce e si ricerca nella crisi, che diventa, così, un momento di estrema consapevolezza. L’eredità che ogni uomo porta con sé, come patrimonio genetico, è sicuramente un’eredità difficile, che comporta il dono di percepire la falsità e pertanto trovare il vero volto degli uomini, perché la falsità è una maschera usata per nascondere la ferita provocata dalla perdita del legame con il sacro.

In un tempo in cui gli Dei camminavano tra noi, e il sacro respirava nell’universo, alcuni tra i dei maggiori, gelosi della grandezza dell’uomo, riflesso fulgente del volto di Dio, crearono l’illusione del mondo materiale, nascondendo il mondo sacro, l’Eden.

E crearono le religioni per nascondere ai nostri occhi la Verità.

La setta degli assassini, i templari, gli gnostici, i rosacroce, le streghe, furono solo alcuni che strapparono il velo dell’illusione creato dagli arconti, che si impadronirono del mondo sacro.

Ricordate la sensazione che si prova nel silenzio del bosco, quando spiriti a te affini, sussurrano nella penombra degli alberi? Quello è il vero mondo creato da Dio. L’altro, fatto di luci scintillanti, città brulicanti di persone senza volto, il successo, il mondo del potere, dell’eccitazione, quello è il mondo degli arconti.

Esisteranno sempre, coloro che riconosceranno il respiro del sacro. Sono coloro che sanno come la Verità presuppone il superamento di tutte le religioni, che rappresentano solo il velo con il quale essa è coperta.

Ritrovare la sapienza antica, la sola in grado di salvare il mondo, ecco il compito dell’uomo. Essa è sparsa nel mondo e sta noi mettere insieme i pezzi.

Una parte di questa sapienza, la conservarono i movimenti eretici cristiani, altre le religioni sciamaniche dei nativi, degli aborigeni dell’Africa, altri pezzi li ritrovarono i movimenti mistici dell’Islam, che riuscirono a travalicare i limiti umani, imposti loro dalle religioni.

Tutti loro si riallacciano al sacro ordine di Melchisedeq, il re del mondo, il legislatore, il volto del Dio supremo.

Si narra che questo re dimori in città sotterranee, entrate a far parte del mito, come Erks, Agharti, Avalon. Esse sono le dimore dello spirito, che sono oltre il velo dell’illusione. Nostro sacro compito è di ritrovare gli ultimi pezzi della tradizione primordiale per tornare ad essere Angeli i Ben Elohim, figli del Dio o della Dea.

Cercare incessantemente la Verità, è l’unica cosa che ci rende davvero umani. e perfettibili.

Buon viaggio

 

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