“Non allontanarmi” di Alessandra Tronnolone, pubme edizioni. A cura di Milena Mannini

 

“La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo. L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione.”
Martin Luther King

Il romanzo si apre con la descrizione di una violenza che nessuna donna dovrebbe subire.

“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci.”

Isaac Asimov

Amanda è una donna, una moglie, una mamma e un poliziotto. Una donna che mostra forza a tutti quelli che la circondano e le debolezze solo a chi la conosce bene.  Dopo la  perdita del marito, anch’esso poliziotto, e una efferata violenza, cerca di riorganizzarsi la vita e ritrovare la sua serenità fisica e mentale.

Amanda è una donna che vive serenamente la propria sessualità e non ha alcuna intenzione di rinunciare a farlo”

Dopo la perdita del marito si avvicina al collega e amico Erik, che però dopo la sua aggressione inspiegabilmente si allontana da lei

“Perché Erick? Ti fa schivo entrare in una donna stuprata”

Entrambi si accontentano di vivere  rapporti sterili che li appagano solo fisicamente e solo per poche ore.

A mettere di nuovo Amanda alla prova è il ritrovamento del cadavere di una giovane donna poliziotta, anche lei è stata stuprata e gli aggressori non hanno avuto pietà nemmeno per il suo cadavere facendone scempio. Sono molte le cose che accomunano l’omicidio con l’aggressione che Amanda ha subito e con cui convive, ma la voglia di fare giustizia la spinge a occuparsi del caso.

Subito capisce che i colleghi e amici vogliono difenderla da qualcosa che ignora, che sicuramente è successo nei mesi di coma.

“I mesi in cui Amanda era in coma, gli avevano permesso di sistemare le cose, di capire cosa dire e cosa no, ma adesso è arrivato il momento di districare la matassa e parlarle una volta per tutte. L’omicidio di Marta De Carlo aveva aperto il vaso di Pandora”

La storia scorre velocemente con molti avvenimenti che coinvolgono Amanda ed Erick, portandoli a scontrarsi e a ferirsi vicendevolmente, portando Amanda a comportamenti che la feriscono emotivamente.

Durante l’indagine Amanda matura la decisione di trasferirsi per poter cominciare una nuova vita con la figlia

“Lei ha bisogno di lasciarsi quel posto alle spalle. Quella è la città dell’amore che ha perso, delle vane speranze, e stare li non farà altro che darle ancora dolore.”

 

I colpi di scena sono sempre dietro l’angolo per Amanda e, infatti, scopre che l’uomo che creda morto invece è vivo e torna da lei. Questo dopo una felicità iniziale non fa altro che confonderla ancora di più.

poi in un attimo, aveva ritrovato suo marito e aveva scoperto di essere amata dall’altro, che allontanandola da lui voleva solamente proteggere”

I personaggi dovranno riuscire a superare le loro paure per poter andare avanti e sistemare tutte le situazioni che si presentano loro.

La scrittrice affronta molti temi, la violenza, l’amore, la voglia di ricominciare e le difficoltà che una donna può affrontare e può superare soprattutto puntando su se stessa.

La scrittura cattura il lettore e la storia catalizza l’attenzione facendo in modo che il lettore non possa smettere di leggere.

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“Eric e la Città dei Bambini Perduti. La Città di Toby Vol. 1.” di Cinzia Intermite. A cura di Paola Garbarino

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“È più facile mostrare agli amici un nuovo cellulare o un capo di abbigliamento firmato facendosi fighi, piuttosto che dimostrare di essere felici per qualcosa che non ha un valore materiale.”

Toby

 

 

Immagina una città tutta colorata dove splende sempre il sole, dove ogni tuo disegno può diventare reale, dove ogni giorno può essere Halloween o Natale, dove non c’è posto per la tristezza ma solo per sorrisi e risate. Se riesci ad immaginare tutto questo, sei arrivato nella Città dei Bambini Perduti.

Eric ha dodici anni quando giunge in questa città, scoprendo il lato oscuro della realtà in cui vive e il compito che il destino ha in serbo per lui: lottare contro coloro che stanno pian piano togliendo i sogni a tutti i bambini, catapultandoli in un mondo crudele e ingiusto.

Un compito e uno scopo lo animano e l’amore lo coglie all’improvviso, uno di quegli amori innocenti e puri. Per amore si fanno molte cose, come intraprendere un viaggio che non solo lo porterà verso colei che gli scalda il cuore, ma anche verso nuove scoperte e nuovi amici che si riveleranno fondamentali per la riuscita della sua impresa.

I sogni sono la fonte della libertà e di ogni speranza: Eric lo sa e farà di tutto per far sì che i sogni rimangano la gioia di ogni bambino e anche per realizzare il suo, con ogni mezzo.

 

 

“Lei non insegue più gli arcobaleni, perché ora riesce a passeggiarci sopra.”

Eric a suo padre, parlando della mamma

 

Premetto che sono un’amante del Fantasy, in tutte le sue forme, dal classico, all’Urban, al Paranormal. Non conoscevo questa autrice e non sapevo cosa aspettarmi da questo libro, una piccola parte di me, forse per via della copertina (che comunque è bella ma lontana dalle copertine con personaggi, per i fantasy più adulti) temeva di trovarsi davanti una storia troppo per bambini. Questo romanzo invece mi ha conquistata, perché può essere letto a qualunque età e ugualmente venirne coinvolti.

La storia all’inizio può sembrare non particolarmente fantasiosa, di mondi dei Sogni, dei Desideri, ne pullulano i libri fantastici, primo fra tutti “La Storia infinita” di Michael Ende; la città dei bambini perduti, del titolo, fa venire subito in mente i bimbi sperduti di Peter Pan e dell’Isolachenoncè; ma già dopo poche pagine ci si rende conto che la storia non sta affatto viaggiando su un binario scontato.

Questa autrice riesce a coinvolgere il lettore mettendo in moto una serie di eventi e, se il protagonista è Eric, il bambino del titolo (un ragazzino con doni speciali), non da meno sono molti degli altri protagonisti che conosciamo proseguendo, non perché questa sia una storia corale, ma più come se l’autrice volesse mettere in evidenza che non si è mai soli, che se si uniscono le forze si possono fare grandi cose, anche cambiare il mondo. Contemporaneamente, al viaggio dei due bambini corrisponde quello dei due papà, che si mettono alla ricerca dei rispettivi figli. E la storia, da questo punto, prosegue su questi due binari paralleli sino alla fine, quando tutti s’incontreranno, compresi i malvagi, per un gran finale coi fiocchi.

Il viaggio di Eric e del suo amico Tommy mi ha ricordato quello classico delle fiabe, in cui l’eroe va incontro a varie peripezie e conosce altri personaggi; e ognuno di questi personaggi verrà toccato dal passaggio di Eric, in senso positivo, in un modo intriso di speranza e di forza. Visivamente mi ha fatto tornare in mente l’illustrazione della fiaba “Cigno, appiccica!” in cui, dietro al cigno e al suo padrone, si formava una coda formata da tutte le persone che avevano incrociato il loro magico cammino; ma, mentre in quella fiaba le persone erano prese prigioniere fisicamente, in questa, Eric, le libera, dalle loro paure soprattutto.

Una storia intrisa di speranza e dolcezza ma lucida e chiara sulle brutture del mondo, mai sdolcinata, l’autrice riesce a toccare temi scottanti come l’Omosessualità, la Pedofilia, il Male spesso nascosto nelle persone a noi più care, con un tocco leggero ma non superficiale, delicato ma ugualmente incisivo.

Un finale chiuso ma al tempo stesso che si apre su un seguito, che io leggerò certamente e nel quale spero di trovare più dettagli sul personaggio più straordinario: Toby, il capo del mondo dei Sogni.

Una bellissima storia da leggere anche ai propri figli, strutturalmente molto buona, pochi refusi trascurabili, pensieri profondi, scorrevole.

 

“Realizzare un sogno comporta duro lavoro, perseveranza e a volte molto sacrificio.” Toby

 

 

Oggi il blog consiglia “Il bastone di Seydr” di Sebastian Bernadotte, Quixote edizioni. Imperdibile!

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Trama

Sono un Völvo! Ecco la bomba che ha sganciato mio padre, poco prima di morire. No, non sono un’automobile svedese, bensì uno stregone che vive da solo nella casa di famiglia sull’isola di Sandhamn. Dopo che uno dei miei simili ha provato a uccidermi, Thomas, un giovane seducente e misterioso, ha accettato di aiutarmi a trovare le risposte che cerco. Il pericolo dilaga e adesso sono braccato da una vecchia organizzazione che vuole la mia morte a tutti i costi.
Il mio potere è la chiave, ma riuscirò a controllarlo prima che sia troppo tardi?

 

 

Dati libro

TITOLO: Il bastone di Seydr
TITOLO ORIGINALE: Bȃton de Seydr
AUTORE: Sebastian Bernadotte
CASA EDITRICE: Sidh Press
TRADUZIONE: Daria Nobile per Quixote Translations
GENERE: Fantasy
FORMATO: E-book
PREZZO: € 4,99 su Amazon
DATA DI USCITA: 19 Gennaio 2018