“Diphylleia.Il ricordo” di Valentina Bonci edito & MyBook. A cura di Ilaria Grossi

 

“Un fiore bianco che a contatto con l’acqua diventa trasparente.

Un fiore che, quando piove, si trasforma.

 Sotto la pioggia i petali di questo fiore sembrano trasformarsi in cristalli scintillanti.

Per via di questa particolarità viene chiamato skeleton flower, cioè fiore scheletro, ma il suo nome scientifico è diphylleia grayi.

A chi è morto dentro: Innamorati”

 

Minnesota.

 Aiyana da tre mesi è in un letto d’ospedale, dopo essere stata ritrovata in fin di vita. Nonna Karla, distrutta dal dolore e dal costante pensiero di non rivedere mai più, i bellissimi occhi nocciola della sua amata nipote, non si arrende e ogni giorno è lì in quella stanza con lei, vicina e attenta ad ogni segno.

Aiyana, si sveglia impaurita e avvolta dalla nebbia dell’amnesia, non ricorda nulla, solo vuoto e silenzio nella sua mente e nella sua anima. Con delicatezza nonna Karla aiuterà Aiyana a ricostruire giorno dopo giorno il puzzle della sua vita, pur richiamando dolorosi ricordi.

Ben, l’infermiere innamorato segretamente di Aiyana si dichiarerà a lei, inconsapevole che il cuore di Aiyana è legato ad un altro cuore..neppure la nebbia di una amnesia temporanea, riuscirà a cancellare il profondo e forte legame con Selene, un amore che fa sentire Aiyana una donna a metà, sbagliata, fuori posto, controcorrente in una società che etichetta con giudizi prevenuti e spesso dettati dalla paura.

Aiyana e Selene sono l’Amore, non sbagliato, chi siamo per giudicare?

L’amore è gioia di condividere un pezzo della propria esistenza, con una persona capace di stringere così forte la tua mano da non lasciarti andare via, nonostante gli ostacoli e le difficoltà.

Non c’è posto per la paura.

Solo che spesso sono gli altri a creare un clima di diffidenza e a rendere marcio, qualcosa di unico e speciale.

Un ritmo tra il surreale e il reale, accompagna un romanzo breve che si legge tutto d’un fiato, dove tra le pieghe del libro, trasuda una grande sensibilità e un certo dolore .

Buona lettura

 

Ilaria Grossi per Les fleurs du mal blog

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