“Maria Neve e le altre voci del desiderio” di Claudia Speggiorin, eroscultura editore. A cura di Francesca Giovannetti

L’autrice ci regala nove racconti, nove voci di donne diverse fotografate nell’intimità del desiderio e dell’amore.

Ognuna di loro ci offre un aspetto dell’eros.

Leggiamo di una  giovane donna che si  concede senza riserve a uno sconosciuto nella consapevolezza che non esiste alcun tipo di futuro, ma con la speranza di poter accendere di nuovo la fiamma dell’amore nella vita dell’altro. Conosciamo una donna consapevole della sua frigidità che capirà di non aver ancora incontrato l’uomo che sarà in grado di amarla nel modo in cui lei ha bisogno.

Viene raccontato l’amore e la passione ancora viva in una coppia dove lei combatte contro il peggiore dei mali; e ancora la struggente testimonianza di un’amante, relegata nella clandestinità, etichettata, che ha perso se stessa coinvolta da un uomo, dal desiderio e dalle bugie, una donna che vuole e cerca il riscatto.

Attraverso l’Eros, ingrediente importante nella vita di queste donne, conosciamo la loro personalità, le paure, i dubbi, la perplessità e a volte il rammarico delle scelte compiute. Ma in tutti i racconti c’è un filo di speranza, a volte più intenso, altre più debole.  L’amore carnale è il mezzo che l’autrice sceglie per unire nove donne diverse e per affrontare situazioni ed emozioni difficili e reali. Lo sconforto in cui cade una donna non più giovane, appena divorziata, che non sa come rimettere insieme i pezzi; la paura di chi combatte contro il male del secolo, resa meno amara dalla consapevolezza di non  affrontare la battaglia da sola; il rimpianto di un’amante che ha sprecato anni d’amore e di sé.

Ogni storia ha una protagonista, ogni storia ha un amore, ogni storia ha un percorso, ogni storia ha un valore e un senso da capire. Le uniscono l’Eros e il desiderio, le distinguono gli ambienti, i personaggi, la loro evoluzione, i loro intenti, le loro mete.

La scrittura è intensa e poetica. Profonda e lacerante.

Descrittiva senza scadere nella volgarità.

Uno stile quasi sofferente che fa immergere  il lettore nella problematicità dell’Eros e della vita.

Una lettura che può forse risultare scomoda nell’affrontare realtà quotidiane, stampate con caratteri nitidi dai quali non si può scappare, anche se ognuno di noi alcune volte vorrebbe chiudere la propria finestra su panorami poco godibili. Ma la vita non è solo piacere; è anche fatta di scelte sbagliate, di errori ai quali rimediare, di futuro al quale andare incontro raccogliendo coraggio e provando a saltare nel vuoto.

Nove racconti, nove donne, nove uomini.

Buona lettura

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