“Pericolosamente tu” di Tiziana Lia, Gilgamesh edizioni. A cura di Cristina di Belgioioso

image.png

 

 

Con una grande umiltà, senza avere la pretesa di creare il best seller dell’anno l’autrice ci fa vivere la storia d’amore dei due personaggi principali attraverso un racconto di avventura e cambiamento, donandoci una storia gradevole e con un pizzico di suspance.
Un incrocio tra Dallas e Mission impossible in versione rosa, un calderone dove trovano posto intrighi familiari, spionaggio e agenti segreti e un narcotrafficante cattivo.

Il libro mostra alcuni peccati di giovinezza, difetti che scaturiscono da una penna buona ma acerba. Ci sono, ad esempio,  imprecisioni linguistiche. Seppur scritto in un italiano in linea di massima corretto, ha dei cedimenti strutturali che lo rendono improvvisamente scattoso, rendendo la scorrevolezza meno fluida. Un altro rallentamento del ritmo è evidente nella volontà, sicuramente pregevole, di usare un linguaggio forbito in frasi e situazioni semplici, quasi quotidiane, che rendono il contesto poco credibile e stridono con l’intento originario di dare risonanza e enfasi alle frasi, rendendolo a volte “ridondante”.

Per quanto riguarda i personaggi, ci sono dei miglioramenti che l’autrice può apportare. Seppure riusciamo a intuirli bene attraverso la storia, l’autrice non si sofferma ad approfondire i particolari, lasciando più spazio alla trama, alle dinamiche di racconto, e perdendo un grande vantaggio che ne deriverebbe dall’approfondimento psicologico in grado di dare più risonanza allo sviluppo dell’interazione sentimentale tra di loro. La presa di coscienza dei sentimenti che provano l’uno per l’altro avviene repentina, come repentino è l’allontanamento e il riavvicinamento, senza dare modo al lettore di assaporare le sfumature di due cuori che si scopriranno fatti l’uno per l’altro.

Lui un uomo d’affari in cerca di vendetta, lei una giovane fenice risorta dalle proprie ceneri con una famiglia-barriera che la protegge dal mondo intero.

L’autrice ha tutta la capacità per dare un tono di profondità alla storia. E deve usarla.

Molto intrigante la parte riguardante gli intrighi familiari dei protagonisti, un vero e proprio labirinto di parentele che tiene alta l’attenzione e regala colpi di scena davvero inaspettati. Nonostante il contesto familiare affollato e l’albero genealogico con mille diramazioni, che il lettore impiega un po’ prima di comprendere, questo tipo di famiglia è proprio quella a cui il lettore si affeziona. Una famiglia allargata, armoniosa e piena di affetto ma con enormi segreti che piano piano vengono fuori. Scariche le descrizioni che aiuterebbero il lettore a entrare nella storia.

Buone le scene di sesso, non volgari, delicate e completamente fuori dall’ondata di sadomaso e bondage dilagante.

Ottima la cover, accattivante e di grande impatto per un libro che non delude ma regala emozioni con delicatezza.

Mi aspetto che questo talento in erba sia curato affinché possa risplendere e distinguersi in questo panorama letterario in eterno fermento.