Dietro le quinte della letteratura presenta: il gatto che recensisce i libri, “El micio Racconta”. A cura di Micheli Alessandra

 

Di cose strane da quando ho iniziato a definirmi blogger ne sono successe. Ma quella di intervistare un gatto cosmico, beh mi mancava. Immerso in morbidi cuscini, circondato da palline di gomma dai strabilianti colori, sonnacchioso e dallo sguardo acuto, oggi mi trovo a contatto con il famoso “El micio”

Dopo grattini e varie fusa, e una irrefrenabile e pazza corsa senza senso attorno a una enorme stanza, El micio si accoccola e inizia con la sua roca voce a rispondere alle mie domande.

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A. Ciao el micio. Iniziamo subito con un domandone

Cosa significa essere un book blogger

E. Principalmente significa divertirsi mentre amministri dimensioni parallele, galassie ecc. Sapete, la vita di un essere cosmico è più stressante di quanto immaginate.

Dopo un interminabile tempo dedito all’accurata pulizia di una zampa posso partire con la seconda domanda

A. Che cultura letteraria deve avere secondo te?

E. Penso che un blogger deve seguire la filosofia dell’onnivoro. Come madre natura ci insegna, l’onnivoro riesce a mangiare molti tipi di cibo, adattandosi anche in periodi dove un particolare elemento è carente. Un blogger, a parer mio, deve sapersi adattare alle varie  situazioni, ma anche a dare critiche precise ed intelligenti. Che sia Shakespeare oppure libri da barbecue come After, il blogger deve mantenere la mente fredda mentre recensisce, assaggiando ogni sorta di forma di vita cartacea. Solo così saprà riconoscere un orrore cosmico da un libro leggendario.  La qualità del blogger quindi sta nel “psicanalizzare” un libro, denudarlo con crudeltà ed eleganza ad un pubblico di famelici lettori.

Un sonoro ron ron accompagna in sottofondo la prossima domanda

A. Recensioni o opinioni personali?

E. Entrambe, sono egocentrico come ogni gatto che si rispetti.

Guardandolo in quei obliqui occhi dorati mi perdo un po’, sono ipnotici, poi mi risveglio come da una strana trance e parto con un’altra domanda

A.Cosa serve per scrivere recensioni?

E. Intelligenza, un minimo di cultura generale e soprattutto creatività.

Mentre gli accarezzo il mobido guanciotto e socchiude soddisfatto gli occhioni gli chiedo

A.obiettività o soggettività, cosa caratterizza un blogger?

E. Bella domanda. Sono due specie di blogger validi. Io sono soggettivo perché sono un gattino piuttosto emotivo.

Ora è davvero tutto mio questa soffice palla di pelo e non perdo tempo attaccando con le prossime domande, servendomi dei miei famigerati grattini

A. Cosa pensi del mondo letterario contemporaneo

E. Penso il mondo letterario punti più sul commercio che sulla qualità. Nel misterioso mare del self publishing ho trovato diverse perle che però erano quasi ignorate dalla massa. Senza contare che nel vostro paese c’è un drastico calo di letture, evento che ha penalizzato il mercato editoriale italiano

Le sue Fusa sono cosi rilassanti che sto per addormentarmi. Ma lui pronto mi sveglia con una tremenda zampata. Ok gattino sono pronta per la prossima domanda.

A.quanto conta il talento oggi nella stesura dei libri

E. Ci sono persone che nascono con il superpotere di scrivere libri buoni (come gli x man), altre volte invece lo sviluppano con il duro lavoro ( come Saitama), in entrambi i casi però l’allenamento è fondamentale per far progredire le proprie abilità. Dopotutto, anche i supereroi devono continuamente fare fitness per mantenere i muscoli in forma.

Mentre gli faccio dondolare davanti agli occhioni un topino di pezza, parte la domandona scomoda

A.cosa pensi del self pubblishing?

E. È una valida alternativa, purtroppo qui è sottovalutata. Diciamo che il self ha il pregio che ti fa intascare il prezzo intero delle vendite, a differenza delle case editrici. Il problema che la pubblicità, il trasporto, le fiere, le bancarelle ecc sono a spese tue. Come l’editoria è una scelta e va fatta con consapevolezza.

Guardando la sua regale posa, così elegante e sobria non possono non fargli la seguente domanda

A.Secondo te il livello del lettore medio è davvero basso?

E. Non credo, nella mia vita ho trovato quindicenni che leggevano Shakespeare e casalinghe depresse che leggevano cinquanta sfumature. Ho notato che però c’è un triste calo di qualità tra le adolescenti in amore.

Inizia una lenta accurata pulizia. Aspetto un po’ e poi parto a raffica con tre domandone. Non vorrei si rimettesse a toilettarsi il narciso.

A. C’è una certa responsabilità dei blog nel creare la sensazione che, esista oramai solo un certo tipo di romanzi? (romance o erotici) 

E. No, è colpa del mercato e della domanda dei lettori. Ci sono blogger che recensiscono solo romance perché è il loro target, altri invece lo fanno occasionalmente, altri ancora cavalcano l’onda del mercato per avere più notorietà.

A.Un blogger può essere anche uno scrittore secondo te?

E. Certo. Io sono pure un personaggio di un libro, vedi tu.

A. In una recensione ci sono limiti da non superare?

E. La fantasia non ha limiti… a parte quando parti in modalità berserker. Bisogna ricordarsi che è il libro ad essere smembrato, non l’autore.

A. E quali sono i generi che si leggono e quali sono penalizzati

E. Sinceramente nel vostro paese si leggono più romanzi di narrativa, gialli, rosa e storici. L’ Italia sembra non amare i generi emarginati come l’horror, il fantasy o la fantascienza… a parte se si parla di pubblico di nicchia, ma la massa li considera svitati, bambocci, satanisti ecc, insomma, li vedono proprio come brave persone.

Un capatina, ehm in un luogo intimo e privato ( non ho intenzione di seguirlo neanche morta) attendo il suo ritorno per partire con le prossime domande

A .Cosa può ancora dare ancora leggere un libro,  in un mondo cosi immediato come quello di oggi

E. Leggere un libro o un fumetto è come entrare in una dimensione parallela. Pensi come i personaggi, guardi quel che fanno ( e se avete a che fare con i nani rabbiosi, la cosa non è piacevole), piangi e ridi con loro. Insomma, penso sia un bel modo per stimolare l’empatia in maniera indiretta. E poi è un ottimo allenamento del cervello e della memoria. Ricordarsi tutti i libri da recensire non è facile. (Indica una pila chilometrica di libri.

Il suo sguardo attento e al tempo stesso cos’ remoto capace di osservare oltre una realtà materiale, mi suggerisce la prossima domanda

A. Un libro può essere una valida alternativa alla tendenza di oggi a non pensare?

E. Un libro buono sì. Un libro da barbecue servirà ad una gustosa grigliata.

Un gatto dai gusti raffinati, ma lo si notava dalle miriadi di scatolette al tonno e caviale di storione. Interessante, ne intravedo una al fegato d’oca, se si distrae la rubo e stasera crostini…..

A. Case editrici e Self richiedono trattamenti diversi

E. Sì, ma possono coesistere pacificamente. Sono sempre per i compromessi.

All’improvviso il felino si immobilizza. Rigido e con il pelo dritto si concentra su uno strano dettaglio. Lo seguo con lo sguardo…e si lancia alla pazza caccia di un’enorme falena testa di morto. E’ un lampo. E la falena viene deposta amorevolmente ai miei piedi. Un po’ scioccata ringrazio il ronfante cacciatore e proseguo con le domande.

A. Leggere interessa ancora le giovani generazioni?

E. Ci sono dei sopravvissuti. La speranza è l’ultima a morire.

Lo osservo. E’ un gatto, quindi accanto alla sua morbida tenerezza, convive un istinto da cacciatore spietato. Questo pensiero mi ispira la prossima domanda

A. Hai mai rifiutato di fare una recensione

E. No, piuttosto ho chiesto ad un lettore se dovevo essere diplomatico oppure hannibal lecter ad un banchetto.

Povera preda che incappa nelle sue grinfie. Certo che con quei gommini teneri può permettersi di tutto.

A. Ci sono autori che consiglieresti?

E. Certo, soprattutto italiani. Sponsorizzo sempre le persone che meritano e tentano di emergere. Giovani Magliulo, Alessia Coppola, Marta Duo, Marco Crescizz, Diego Tonini, Davide Cencini, Silvia Casini, Ester Trasforini e molti altri. Date un’occhiata sia al mio blog che al canale di Silverdrago1, troverete diverse chicche.

Con uno scatto felino si accoccola sulle mie ginocchia e inizia a impastare forsennato sguainando unghiette ben affilate. È il congedo definitivo mi lascia il tempo di una sola ultima domanda

A.Lasciaci con una frase che ti identifichi

E. Ricordatevi: un gatto de panza è un gatto de sostanza!

Alla fine guardandolo mentre si stiracchia con fare elegante, mi rendo conto che è stato molto più divertente intervistare l’amabile felino che tanti altri. cosi fiero, cosi raffinato e così gentile, che a guardare il suo lucido pelo, brillante di mille piccoli diamanti è un piacere per gli occhi. Resto un po’ incantata da quella sua sinuosa bellezza e penso che è davvero più educato del mio di gatto…quasi quasi faccio a cambio.

 Poi però all’improvviso gira su di me i suoi occhi incredibili obliqui e mi sussurra “Ehi stupida umana, prima di andare non scordati di darmi i crocchi.”

Torno con aria affranta alla realtà.

Nulla da fare.

Stronzo come ogni gatto.

E vabbè andiamo a fare un po’ da badante anche a questa screanzata palla di pelo.

 

A presto ragazzi!

 

 

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