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“Il grande amore, bella fanciulla, è la cosa più dolce, bella, profonda e al tempo stesso amara, vigliacca e struggente che esista. Ti innalza il cuore al cielo, per poi improvvisamente, quando meno te lo aspetti, catapultarlo giù, in fondo ad un precipizio per darlo in pasto a cani rabbiosi e affamati che lo agguantano senza pietà riducendolo in piccoli pezzetti. Una volta finito, il cuore si ricompone, così alla meglio, come capita. Ma non tornerà mai intatto come prima. E anche se apparentemente è integro mancherà sempre un pezzetto, perché quel pezzetto sarà sempre in possesso di colui al quale lo hai donato, magari in maniera un po’ avventata, sconsiderata, magari per gioco, magari perché lo volevi con tutta te stessa. Quel pezzetto non lo potrai più recuperare. La sua mancanza sarà sempre una ferita non rimarginata che ogni tanto sanguinerà, perché l’amore è anche, soprattutto, sofferenza”.

 

 

 

Sinossi

Sandy è una giovane principessa affetta da una malattia che per un periodo della sua vita le ha impedito di camminare. Adesso sta bene, ma solo temporaneamente. Suo padre il Re si è fatto addormentare per dieci lunghi anni per restituirle la momentanea mobilità. Se in questi dieci anni, precisamente al compimento del suo diciottesimo ano di età, riuscirà a trovare il grande amore tornerà per sempre a camminare e suo padre si sveglierà. In caso contrario, Sandy finirà per rimanere prigioniera della sua malattia e suo padre sprofonderà in un sonno perpetuo. Inizia così il lungo viaggio di una principessa che, grazie agli indizi forniti da un cigno, si mette alla ricerca del grande amore. Dovrà passare attraverso la Foresta degli Alberi dalle Lunghe Foglie oltrepassando regni vicini, ma distanti fra loro, e incontrando persone tra le più disparate per cercare ciò che tanto le sta a cuore e far emergere verità del suo passato rimaste celate per troppo tempo.

 

 

“Le parole che pronunciamo con la bocca sono parole veicolate dalla mente, e la mente, come dice la parola stessa, spesso mente. Le parole che pronunciamo con il cuore, invece, non sono guidate da niente. Sono spontanee, silenziose e impercettibili, e proprio per questo rimangono indelebili dentro di noi, per sempre, anche se perdiamo la memoria o ci convinciamo di non averle mai pronunciate”.

 

 

L’autore

Linda Maccarini è nata ad Arezzo nel 1987 e attualmente vive a Castiglion Fiorentino (AR). Dopo una laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere ha iniziato a lavorare come hostess sui treni Italo e attualmente lavora come impiegata presso un’azienda in campo ferroviario. Da sempre la sua più grande passione è scrivere. Determinata e sognatrice, dopo aver partecipato nel novembre 2016 al concorso letterario “Mario Soldati” aggiudicandosi il II premio nella sezione TESI DI LAUREA con la sua tesi di Laurea Magistrale dal titolo “Sir Thomas Malory e la Leggenda Arturiana: dalla versione di William Caxton alle riscritture di Alfred Tennyson e di T.H.White”, decide di concretizzare la sua passione scrivendo il suo primo romanzo, “Sandy e l’immagine nello specchio”.

 

 

“Il viso non è forse lo scrigno di tutte le nostre gioie, sofferenze, conquiste, sconfitte, certezze, perplessità? Cosa c’era di sbagliato nel mostrare di aver sofferto e che la vita, in fin dei conti, non è poi così perfetta come si vuole credere o far credere ad altri? Cosa c’è di sbagliato nella consapevolezza della propria debolezza? Sandy, a questo, non riusciva proprio a rispondere in quel momento”.

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