“Soap noir” di Leonard J. Monk, Koi Press editore. A cura di Danilo Cristian Runfolo

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Perché delle buste gialle appaiono sul tavolo della cucina di Nello dopo aver cenato e visto la sua soap opera preferita? Chi sono le persone ritratte sulle foto al suo interno? Cosa rappresentano le linee tratteggiate sul retro?

Una storia torbida e morbosa che utilizza gli ingredienti classici del noir, dove niente è quello che sembra, e dove il lettore è costretto a chiedersi continuamente se si sta andando verso un disastro inevitabile o verso la redenzione.

 

 

Nello è un tassista londinese che, a bordo della sua Ford Ikon svolge, in apparenza tranquillamente, la sua attività. Ascolta solo musica classica e dall’abitacolo della sua auto osserva la quotidianità dei passanti.

 

                   “E mentre Londra scorreva fuori dal finestrino, mostrando

                     bellezza e decadimento di un gigantesco e infinito

                     agglomerato contemporaneo, le casse dell’autoradio

                     della Ford Ikon continuavano a emettere La sonata per

                     pianoforte n.29 di Beethoven.”

 

 

Quando rientra a casa trova la madre, una donna sui sessantacinque anni, con le guance rosse e una massa di ricci grigi, pronta ad accudirlo come fosse ancora un bambino.

 

                    “Entrò in cucina. Il forte aroma del sugo si mischiava

                      all’intenso odore della candeggina. I pavimenti

                      erano immacolati.”

 

Nello si siede a tavola, e col telecomando in pugno scorre i canali fino a quando sullo schermo non compare la sigla della soap preferita. Tra un polpettone al sugo e uno spezzatino di manzo segue con attenzione le vicende dei protagonisti.

 

                      “Massimiliano, facendero tradito, avanzava con i suoi

                        uomini e una muta di cani in mezzo a una piantagione

                        di canna da zucchero in cerca dei fuggiaschi.”

 

Scarlett, una giovane donna coi capelli neri a caschetto e labbra carnose diventerà sua cliente abituale.

Delle curiose buste gialle per lettera gli vengono puntualmente recapitate a casa: all’interno di esse poche righe, spesso una foto, un indirizzo e delle barrette parallele, da una a tre, che indicano qualcosa.

Quando suo padre morì, Mister Nanak aveva bussato alla porta di casa sua per manifestargli cordoglio e vicinanza, ma anche per passargli un’eredità scomoda lasciatagli dal suo ex dipendente vizioso.

 Soap è un racconto che presenta, in maniera impeccabile e netta, tutti i tratti di un noir d’eccellenza, il cui fine è quello di suscitare e soddisfare, dopo averla sconvolta, la curiosità del lettore. Nello stile americano classico, il crimine, o i crimini, hanno il solo scopo di mettere in evidenza uno spaccato della società. Non ci sono investigatori, né indagini in questo caso e, soprattutto, per sua stessa natura questo genere non ammette finale consolatorio, anzi. L’autore è abilissimo nel descrivere ambienti e personaggi che vengono caratterizzati via via che la storia si delinea, calamitando l’attenzione del lettore fin dentro le ombre di ogni singola parola. È naturale rileggere più volte lo stesso periodo, tornare indietro; è questo che voleva Leonard J.Monk, e ci riesce benissimo.

La trama è ricca e complessa, ma si snocciola con leggerezza pagina dopo pagina, ricostruendo per intero il passato recente del protagonista e quello della sua famiglia.

Il finale è davvero sorprendente e credo renda giustizia a un’opera che, in mezzo a tanti surrogati, può ancora essere definita un noir puro.

Ho tifato per Nello, fino alla fine e poi… qualche volta ci penso ancora, penso alla realtà che sta nascosta dietro la finzione, dietro la letteratura; una realtà molto più concreta di quanto si riesca a immaginare.

 

 

Criss Runfolo

 

 

 

L’Autore

 Leonard J. Monk, statunitense, è nato ad Austin nel 1983. Figura di culto dell’underground texano, prima di dedicarsi interamente alla scrittura è stato chitarrista, pittore, scultore e DJ radiofonico. Ha vissuto in Messico, Uzbekistan, Mongolia, Thailandia e Hong Kong. Attualmente risiede a Londra. Ha pubblicato nel 2014 UB Underground (Koi Press).