“9800 Km” di Giustino Travaglini, Kimerik edizioni. A cura di Frank Slade

Cari lettori, prima di soffermarci e riflettere insieme su “9800 km”, volevo aprire una breve parentesi di carattere socio/economico.

Il North Dome/South Pars, con un’estensione di 9,700 km2, è il più grande giacimento di gas del mondo ed accoglie in sé un potenziale da sfruttare di circa 50 miliardi di barili di condensato. Situato nel Golfo Persico è una risorsa che si divide fra le acque iraniane e quelle del Qatar ed entrambi questi due paesi hanno ben chiarito le loro rispettive aree di influenza. All’Iran spettano 3,700 km2, mentre ciò che resta del giacimento è di competenza del Qatar.
Al momento chi estrae più gas è proprio quest’ultimo che si avvantaggia di una serie di joint-venture intraprese con alcune delle più grandi compagnie occidentali del settore.

Il Qatar è insieme all’Iran, alla Russia e ad altri paesi della regione come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, è fra i maggiori produttori di gas naturale liquido al mondo. Alla luce delle vaste scorte che possono vantare i suoi vicini, il Paese destina buona parte della sua produzione all’esportazione oltre regione. Doha produce talmente tanto gas che non può che consumarne una piccola parte, pertanto la stragrande quantità di ciò che produce lo spedisce via mare verso l’Europa, ma soprattutto verso l’Asia dove Giappone, Corea de Sud e Cina rappresentano alcuni dei suoi più grandi clienti.

Quindi, vi renderete conto che, gli interessi economici che girano intorno a questo luogo riguardano l’intero Mondo civilizzato. Ed è proprio qui che il “Travaglini” gioca la sua partita letteraria, tra azione, spionaggio, alta finanza ed amore.

Ma veniamo a noi…

Chris, giovane e brillante rampollo di una delle più importanti famiglie sovietiche, viveva in una Mosca ovattata dal lusso. I suoi zii, dopo la morte dei suoi genitori, lo avevano viziato in tutto e fatto educare nelle più importanti scuole del Paese, facendolo diventare il futuro Magnate del mondo energetico, in Russia.

Un giorno, misteriosamente, verrà contattato dal FSB  (servizi segreti russi) il quale l’ingaggerà per un importante missione diplomatica in Qatar. Egli stesso accetterà, perché gli verrà riferito che al termine di questo incarico, potrà conoscere la verità sulla morte dei suoi genitori.

Questo viaggio in Medio Oriente, insieme all’agente del FSB Irina, sarà ricco di azione, colpi di scena, rapporti diplomatici tra le diverse Nazioni che si contendono il mondo energetico. Vi saranno vecchie e nuove amicizie che si districheranno tra lo sfarzo ed il lusso della famiglia reale dell’Emiro del Qatar.

Ma sopratutto, vi sarà la scoperta dell’amore per il nostro caro Chris, che parallelamente alle sue indagini, corteggerà e sedurrà la donna per cui ha perso la testa.

Dietro questo libro, si vede, chiaramente, il minuzioso lavoro dell’autore:

  • descrizioni chiare ed evocative dei paesaggi, che vanno dalla fredda ed austera Mosca, al golfo persico (vero e proprio paradiso in terra).
  • Una cultura, eccelsa, nei confronti delle varie dinamiche economiche, e non solo, presenti tra i vari Stati che gestiscono le concessioni petrolifere del South Pars.

Miei cari perspicaci lettori capirete che, nei rapporti diplomatici, essendoci in ballo interessi che vanno oltre il tessuto sociale di un singolo Paese, nulla potrà essere come sembra e come dice il nostro autore:

 

“il nemico del mio amico, è mio amico”.

 

Quindi, godetevi questo strepitoso romanzo, degno del migliore 007 e tenete d’occhio anche la bellissima storia d’amore che sboccerà al suo interno, perché darà quel pizzico di dolce che manca ad un mondo sporco di soldi e sangue.

 

“E in quel preciso istante, Irina realizzò che aveva trovato qualcosa, o meglio qualcuno, per cui sarebbe valsa la pena tradire la Russia”.

 

Beh… che dire, godetevi questo strepitoso romanzo d’azione, con la consapevolezza che dietro le nostre vite c’è una macchina economica che non si ferma mai.