“Evadne. La sirena perduta” di Diana Al Azem, dunwich edizioni. A cura di Francesca Giovannetti

 

Sotto il sole della città di Tarifa, protagonista silenziosa del romanzo, scorrono le vite di tre adolescenti, Eva, Aurora e Miky. Amici da sempre, si sostengono nella normalità quotidiana. L’ignoto li circonda , senza mai essere percepito, fino al giorno in cui tutto cambia. Una nuova compagna si unisce al trio che si considerava solido e impenetrabile e le abitudini si spezzano.

La gelosia di Eva nei confronti della sensuale e prorompente Sophia, “colpevole” di allontanare Aurora da lei e Miky, innesca un susseguirsi di circostanze ed episodi difficilmente spiegabili. Le teorie di Miky sull’esistenza di un mondo sottomarino sembrano sempre meno assurde.

In questo turbinio di emozioni adolescenziali il reale si intreccia col paranormale, i mondi si scontrano, la logica si sgretola, le verità vengono scoperte, le conseguenze coinvolgono tutti.  Eva, protagonista indiscussa del romanzo, è una giovane donna ribelle e appassionata, fedele nei rapporti di amicizia, onesta con se stessa e con il mondo tanto da accettarne la realtà che le si disfa sotto gli occhi per ricomporsi in tutt’altra forma.

L’amore e l’amicizia, sentimenti cardine , sono descritti nella assoluta profondità propria dell’età. Un romanzo per i giovani che tratta con sincerità e delicatezza emozioni senza tempo, come la gelosia, la passione, la lealtà, il coraggio. Se scaviamo nella profondità delle righe non possiamo fare a meno di voler andare oltre alla storia che lega il mondo umano con il mondo sottomarino delle sirene.

La purezza dei sentimenti, la grande forza del perdono, il legame tra una madre single e la figlia, la mancanza della figura paterna, la consapevolezza che si è più forti insieme, sono colonne portanti della storia e tasselli fondamentali di un mondo adolescenziale tanto quanto di un mondo adulto.

La trama è originale, ben scritta e scorrevole. Lo stile fresco e piacevole. L’autrice tratteggia con abilità i tratti caratteriali di tutti i personaggi. Li vediamo, li sentiamo attraverso le pagine, li riconosciamo nei dialoghi e negli atteggiamenti.

Il ritmo è coinvolgente, scopre con sapienza le carte fino a chiudere un cerchio, tiene attaccato il lettore con la promessa di nuove avventure.

Il mondo sottomarino governato da Poseidone si intreccia con quello umano. Il normale si scontra con il paranormale, che in questo caso coincide con la mitologia greca.

L’autrice riesce a rinnovare e  rendere fresco e giovane un mondo sepolto nella leggenda, confinato in manuali di studio; ma questi personaggi, dei, semidei, sirene e gorgoni, non ne vogliono sapere di restare immobili e polverosi e qui splendono, nel nuovo abito cucito addosso che calza a pennello.

 

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