Oggi il blog consiglia “Twin Strangers” di Gloriana D’Angelo, LFA pubblisher. Imperdibile!

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Sinossi:

Miriam è una ragazza timida ed insicura, facilmente condizionabile dalle persone che la circondano e poco incline ai cambiamenti. Ma un evento tragico stravolge completamente la sua vita, nel quale perde il suo unico grande amore. Il dolore è ogni giorno più difficile da sopportare, tanto da spingerla a cercare qualsiasi modo che renda più nitida la presenza e il ricordo del suo amato. Il suo cuore tormentato, in cerca di sollievo e rassegnazione, la porterà a scoprire Twin Strangers.

 

 

Biografia

Gloriana D’Angelo è nata nel 1991 e vive a Paternò, in provincia di Catania. Si è diplomata al liceo socio-psico pedagogico e attualmente frequenta la facoltà di Scienze dell’ educazione e della formazione. Nel 2015 ha partecipato ad un concorso letterario organizzato dal comune di Montalbano Elicona, “Io penso in siciliano”, aggiudicandosi il terzo posto nella sezione favole. Ad Agosto del 2017 è stato pubblicato il suo romanzo d’esordio “Uno scontro con il cuore”. La scrittura è da tempo la sua passione, poiché attraverso essa, riesce ad esprimere se stessa, vivendo con l’incessante desiderio di raccontare storie.

 

 

Dati libro 

 

Titolo: Twin Strangers

Casa Editrice: Lfa Publisher

Autrice: Gloriana D’Angelo

Formato: cartaceo

Prezzo: 14,00 euro

Genere: Romanzo rosa

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Per gli appassionati di fantascienza, il blog consiglia “Il Discepolo. Colui che nel tempo tutto può” un libro di Matteo Marocchi. Non credo che potrete farne a meno

 

 

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Nascono nuovi autori nelle terre del Frusinate e precisamente a Ferentino, si tratta di Matteo MAROCCHI in arte Marmat Er Professore, già conosciuto nell’ambito musicale come produttore e beatmaker di strumentali di musica hip hop e per le sue iniziative nel coinvolgere artisti emergenti di tutta la scena nazionale ed internazionale, oggi in veste di autore presenta il suo primo libro: ILDISCEPOLO “Colui che nel tempo tutto può.”

Il Discepolo, è un racconto fantascientifico adattato negli anni ‘70 e precisamente nel 1977 con fatti completamente inventati e del tutto surreali il cui protagonista è un ragazzo di nome Matteo Ruspanti ex militare e figlio d’arte di un Ufficiale dell’ Esercito Italiano.

L’autore

Matteo dopo aver abbandonato la carriera militare decise di legarsi ad una setta segreta chiamata l’Agenzia dell’Immacolata (che ha sede a Castel Sant’Angelo a Roma proprio all’interno della Chiesa Cristiana) con lo scopo di custodire un importante segreto e una scoperta fatta negli anni relativa ad alcuni portali spazio-temporali. Il tutto è scaturito dal ritrovamento di un antico manufatto che ha il potere di cambiare il destino di chi ne entra in possesso.

Il racconto è ricco di intrighi, spionaggio, misteri, il tutto è ambientato tra le città di Firenze e Roma con una piccola variante in Grecia sull’isola di Creta e nel finale nella regione dello Yucàtan in Messico per poi fare tuffo nel passato nell’era dei Maya, Il Discepolo, è, appunto il custode del segreto ma soprattutto è il guardiano del “passato” che agisce nel “presente”.

Diversi sono gli attori in gioco ma tra tanti chi sarà il prescelto che dovrà proteggere e conservare, anche a costo della sua stessa vita, questo segreto? Lo scoprirete leggendo!

Il libro è disponibile in tutte le librerie online, attualmente si trova al 70° posto nella graduatoria Nazionale dei libri più venduti su amazon genere Fantascienza ed è destinato a salire.

Da questo link potete trovare il booktrailer:

Mentre per poterlo acquistare su Amazon seguite questo link:

Per interagire con l’autore su Facebook:

https://www.facebook.com/marmaterprofessore/

“Fahrenheit 451” di Ray Bradbury. Un classico della fantascienza raccontato da Massimo Della Penna

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 Bruciare sempre, bruciare tutto. Il fuoco splende e il fuoco pulisce »

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«Fahrenheit 451» di Ray Bradbury è un autentico classico, un libro che ha attraversato indenne il setaccio del tempo, del pubblico, della critica.

Il mondo descritto onestamente non sembra tanto lontano, in termini simbolici, da quello che accade oggi nel mondo della narrativa. I libri sono contrari alla legge e lo Stato ha una struttura dedicata alla bruciatura di tutti quelli che sono rimasti in giro. Uno splendido ossimoro, pompieri il cui compito non è spegnere il fuoco, ma appiccarlo, e con esso probabilmente spegnere un ben più sacro fuoco che è quello della conoscenza. In un mondo marcio, qualche mela dritta c’è sempre, ed ecco che Ray dipinge con pochi ma magistrali tratti dei volontari, eroi postmoderni che imparano a memoria i grandi classici affinché le generazioni future non ne perdano memoria.

Come è noto, il titolo è l’espressione in gradi Farenhait del punto di combustione della carta.

I richiami ad Orwell, che è di poco anteriore con il suo capolavoro “1984”, sembrano innegabili, essendo entrambi i romanzi incentrati su una visione pessimistica dei governi, delle “stanze dei bottoni”, e descrivendo entrambi, infatti, uno scenario quasi apocalittico in cui il regime diventa totalitario, coinvolgendo non solo la scienza ma anche la coscienza degli individui che lo compongono.

L’idea geniale di Bradbury, che ribadisco nel mondo odierno non pare poi tanto inverosimile, è l’aver dipinto il “regime” come un manipolo di menti malvagie ma tutt’altro che stupide. In realtà, il totalitarismo si esplica mediante un mezzo subdolo, il controllo delle coscienze che avviene direi per “Lavaggio”: si toglie la cultura agli uomini e gli si fornisce una enorme dose di televisione, in modo tale che i cervelli pian piano si spengano.

Mildred, la moglie del protagonista (chiamato, penso emblematicamente, Guy, che in inglese vuol dire semplicemente ragazzo, uno qualunque), è totalmente obnubilata dalla televisione al punto che, non si capisce quanto sia reale o onirico il pensiero, ella vive con i personaggi televisivi come fossero diventati suoi parenti stretti. Come non vedere un antesignano del Grande Fratello, programma televisivo in cui dei perfetti estranei vivono per mesi come se fossero parenti, tutti sotto lo stesso tetto, e vivono tale vita artificiale davanti alle telecamere, entrando così nelle vite degli spettatori come fossero anche essi una estensione della casa, come fossero solo nella stanza accanto?

Il rapporto con Mildred si guasta quando Guy si accorge che esiste un mondo, esiste la felicità anche altrove, in particolare nella vicina di casa, ma anche leggendo i libri che inizia a salvare anziché distruggere (Guy fa parte dell’apparato di sistema deputato alla bruciatura dei libri). Si accorge che il suo matrimonio non è poi quell’isola felice che pensava, si rende conto che la calma piatta non può essere la felicità e che tanti vanno avanti esattamente come sua moglie, per inerzia o condizionamento esterno, per lobotomia sentimentale.

Anche in tale aspetto sembra di poter scorgere un’anticipazione di quello che diventerà il matrimonio ai nostri giorni, per tanti un mero luogo di assenza di conflitti (quando vi sia pure, tale assenza), un luogo di calma piatta, di uniforme grigiore che con la sua totale assenza di avvenimenti assopisce la coscienza, che forse urla cose che non vogliamo sentire.