Oggi il blog consiglia “Il Veterano” di Katy Regnery (Traduttore:Cristina Fontana) Quixote editore!

 

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Trama 

Savannah Carmichael, tradita da una fonte inaffidabile che ha irrimediabilmente distrutto la sua carriera di giornalista, torna a Danvers, Virginia, la sua città natale.
L’opportunità di rimettere insieme i pezzi della sua carriera si presenta quando deve scrivere un pezzo di interesse patriottico e umanistico sull’eremita della cittadina, Asher Lee, un veterano ferito che è tornato a Danvers otto anni prima, e che nessuno ha più visto da allora.
Dopo l’esplosione di una bomba su strada in Afghanistan, che gli ha portato via una mano e sfigurato metà viso, Asher si ritira a vivere in tranquillità nella periferia di Danvers, dove i suoi concittadini hanno sempre rispettato la sua privacy… fino a quando Savannah Carmichael si presenta da lui con un piatto di brownie fatti in casa.
Emarginati nella piccola Danvers, Savannah e Asher creano subito un legame, toccando il cuore l’uno dell’altra in modi che nessuno dei due pensava possibile. Quando un terribile errore minaccia di separarli, dovranno decidere se l’amore che hanno trovato sia forte abbastanza da lottare per il loro lieto fine, conquistato a fatica.

 

L’autrice
Katy Regnery, autrice bestseller secondo il New York Times e USA Today, ha iniziato la sua  carriera di scrittrice iscrivendosi a un corso per racconti brevi nel gennaio del 2012. Un anno più tardi, firma il suo primo contratto e il primo romanzo di Katy viene pubblicato nel settembre del 2013.
Venticinque libri più tardi, Katy è autrice multi-titolata dal New York Times e USA Today,
della Blueberry Lane Series, che segue la storia delle famiglie di Philadelphia gli English, Winslow, Rousseau, Story e Ambler; dei sei libri della serie A Modern Fairytale e di molti altri romanzi e novelle
autoconclusive.
Il primo romanzo di Katy della serie A Modern Fairytale, Il Veterano, è stato nominato per il premio RITA® nel 2015 e vince il 2015 Kindle Book Award nella categoria romance.
Katy vive nel relativamente selvaggio nord di Fairfield County, nel Connecticut, dove la
stanza in cui scrive si affaccia sui boschi e dove suo marito, i suoi due figli, i due cani e un gattino Tonkinese Blu creano quella gioiosa confusione che basta a ricordarle che le più belle storie d’amore iniziano in famiglia.

 

 

Dati libro
TITOLO: Il Veterano
TITOLO ORIGINALE: The Vixen and the Vet
AMBIENTAZIONE: Virginia
AUTORE: Katy Regnery
TRADUZIONE: Cristina Fontana
COVER ARTIST: Angelice Graphics and Book Cover
Designer
SERIE: A Modern Fairytale #1
GENERE: Contemporaneo
FORMATO: E-book (Mobi, Epub, Pdf) e cartaceo
PAGINE: 380
PREZZO: 4,99 € (e-book) su Amazon, Kobo, iTunes, Google
Play, Store QE
DATA DI USCITA: 21 Maggio 2018
 
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Il blog è lieto di presentarvi una nuova uscita targata Hope edizioni: si tratta di “Fox Serie: Bodhi Beach vol 1” di S. M. Lumetta. Imperdibile!

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Sinossi:

E cosa sarà mai un po’ di sesso fra amici?

Sophie Fordham non aveva mai pensato molto alla maternità, finché il suo corpo non la costrinse a farlo. Con l’insorgere della menopausa precoce, adesso lei sa che, se vuole un bambino, deve farlo adesso o mai più. Quindi cosa può fare una ragazza single e con una pessima situazione finanziaria?

Fare ciò che tutti sanno, sicuramente.

Fox Monkhouse è il miglior amico di Sophie dall’asilo. A questo bel surfista baciato dal sole non mancano di certo le donne, ma lei spera che possa metterle da parte per darle una mano. Tra i due non vi è mai stato nulla di romantico e il fatto di chiedergli di “inzuppare il biscottino” è stato davvero imbarazzante. Per non parlare di quando si dovette passare al balletto vero e proprio…

Quando Fox accetta l’impresa, Sophie è entusiasta. Ma presto si renderà conto che questa opportunità di avere un bambino le costerà cara. Mantenere separati il sesso e i sentimenti non è chiaramente ciò che sa fare meglio, soprattutto quando ad essere coinvolto è il suo miglior amico.

Se la relazione non si trasforma in qualcosa di nuovo, potrebbero distruggere per sempre l’amicizia di una vita.

 

 

L’autrice:

S.M. Lumetta è nata a Detroit, Mi, e vive a Brooklyn, NY. Sin da ragazza ha sempre amato le storie in tutte le loro forme, soprattutto libri e film. Questa passione ha ispirato le sue storie e più avanti è stata travolta dalla necessità di condividerle. Il suo genere di lettura preferito è il romance, subito seguiti da horror e crime novels. Ama viaggiare e ha una lista dei desideri piena di città da visitare a lungo e più di una volta. Ha una valanga di t-shirt particolari, è incline al sarcasmo e un terrificante amore per la oxford comma.

 

 

 

Dati libro
Titolo: Fox
Serie: Bodhi Beach vol 1
Autore: S.M. Lumetta
Editore: Hope Edizioni
Pagine: 342
Data d’uscita: 20 maggio 2018
Prezzo: 5,99 (ebook), 16,99 (cartaceo)
Genere: Romance

“Alla sorgente del tempio” di Simona Cremaschi, Lettere Animate editore. A cura di Alessandra Micheli

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Ho pensato moltissimo prima di intraprendere la stesura di questa recensione. E non perché abbia riscontrato imperfezioni nel romanzo, anzi. Pur essendo scritto da una cosiddetta emergente appare già strutturato in modo maturo, con un linguaggio scorrevole e comprensibile in cui fanno capolino, brillando come diamanti, termini ricercati e antichi echi di filosofie fondamentali per il nostro occidente. Questo lo rende originale  eppure antico, come se appartenesse alla lunga genealogia di libri che debbono tramandare un importante eredità. E per farlo non possono non ricorrere alla tecnica dei diversi livelli di significato: il letterario, laddove si troveranno i cosiddetti concetti del romanzo rosa; simbolico, in cui l’attenzione verterà sulla crescita(formazione) della protagonista e esoterico, laddove la ricerca archeologica del senso toccherà la tanto da me citata Scienza sacra di stampo guenoniano.

La mia difficoltà è proprio in quei tre livelli. Molti, troppi, leggeranno il testo come un racconto romantico, in cui si loderanno virtù come il coraggio e la volontà di credere sempre in sé stessi e pochi, pochissimi eletti andranno alla ricerca del significato iniziatico. Ecco se desiderate questo tipo di recensioni prendo in prestito la famosa frase dantesca:

lasciate ogni speranza o voi che entrate.

 

Ci saranno sicuramente recensori meno noiosi di me, che vi accompagneranno lungo la superficie del romanzo della Cremaschi. Dal canto mio onoro invece, la sua intenzione di entrare nei cunicoli della conoscenza e mi addentrerò nel substrato filosofico, ermetico e culturale che fa da sfondo al romanzo. Perdonatemi ma raccontarvi di come l’amore supera le differenze, di come sia importante non arrendersi mai, è secondo me uno sminuire non solo la semiotica del testo, ma anche gli sforzi notevoli documentaristi dell’autrice.

La nostra egregia Simona non ha solo narrato in modo accattivante e ricco su pathos un viaggio onirico e oscuro nei meandri della terra, ma ha raccontato in modo molto meno complicato, senza nulla togliere alla profondità dei temi, un testo base per ogni ricercatore: ossia il libro di Graham Hancock Talismano.

Lo stesso titolo è un grande omaggio a questo straordinario giornalista, e i temi trattati sono molto più importanti dei valori, seppur lodevoli, di tanti testi di formazione. Alla sorgente del tempio riscrive totalmente la storia occidentale.

Capite la portata ontologica di questo, apparentemente semplicistico, lavoro di archeologia filosofica?

Talismano è un testo bellissimo, ma cervellotico.  Seppur con uno stile giornalistico, quindi oserei dire immediato, Hancock analizza secoli di storia e soprattutto l’architettura sacra di tante città a noi familiari che apparentemente sono strutturate secondo un logico piano urbano, ma che a un’attenta analisi, nascondono uno schema ben più intricato e divengono voci di pietra che proteggono le tradizioni egizie, gnostiche e ermetiche. In sostanza città come Roma, Parigi, Washington, sono dei veri e propri talismani in pietra al pari di costruzioni grandiose come Angkor Wat o Stonehenge. Tutto questo per rendere reale un precetto che funse da guida per tanti popoli e tante organizzazioni occulte:

cosi in cielo e cosi in terra

E quale miglior esempio geografico di questa massima dell’antico Egitto?

Oramai, spero siano tutti a conoscenza grazie alle ricerche di Albert Gilbert e Robert Bavual, che l’Egitto è immagine speculare della via lattea. Tanto che sacerdoti dotati di conoscenze astronomiche avanzate, crearono una mappa stellare nella piana di Giza. Da allora, riprodurre il cielo in terra, riprodurre l’asse celeste puntellato di stelle (monumenti) fu il sogno di ogni filosofo. Se guardiamo San Pietro dall’alto, osserviamo una sconvolgente realtà: sembra una riproduzione architettonica del nome di una città sacra Anu o Eliopoli. E dovunque ci giriamo nella Roma cristiano-cattolica non vediamo altro che antiche vestigia egizie.

La Cremaschi lo sa, ha letto, anzi assorbito Talismano, si è nutrita del mistero che accenna soltanto ( più tardi Hancock perfezionerà la sua teoria con lo specchio del cielo) e decide di offrirlo al pubblico sapendo che non tutti capiranno il fulcro del suo racconto. E questo racconto è la scoperta della vera sorgente della nostra civiltà cosi sbarellata,

cosi disperata e cosi vuota. Ma per capirlo Denise dovrà sentire su di sé una sorta di insoddisfazione, dovrà provare sulla sua pelle il disagio di chi si sente intrappolato in un mondo che è privo di anima e di creatività. Dovrà, in sostanza, iniziare a chiedersi se davvero la vita è racchiusa negli insegnamenti di socializzazione che ci hanno inculcato, laddove basta una vita proba e rispettosa delle leggi sociali, un matrimonio che metta a tacere ogni spirito di avventura (che in questo caso è il simbolo dell’accettazione totale delle convenzioni sociali) e abbandonare ogni velleità alla Peter Pan, smettendo di cercare chissà quale senso del nostro vivere. Si vive e stop e si cerca di vivere nel modo più “borghese” possibile. Peccato che l’esistenza scorra in superficie rinnegando le profonde radici ctonie che ci legano a un passato misterioso, oscuro e per sommi casi liberatorio.

È solo nel disagio provocato dal lutto che Denise allenta i legami con la vita apparentemente perfetta, viaggiatrice su binari rettilinei. Ed è proprio  tramite una fontana che passa il velo che separa le dimensioni, iniziando a accettare i sogni (che non sono altro che richiami insistenti del nostro io profondo a una consapevolezza più ampia del nostro essere e di conseguenza di ogni oggetto o soggetto che ci circonda) per poter iniziare il cammino nei luoghi pericolosi sì, ma affascinanti del regno sotterraneo. Non è difficile comprendere come il sottosuolo descritto dalla Cremaschi non sia che una simbolizzazione del nostro regno interiore, laddove sono racchiuse tutte le conoscenze accumulate nel nostro passato, persino quelle più rivoluzionarie, che ci appartengono di diritto.

E sono giunte a noi tramite quel processo straordinario che Jung chiama coscienza collettiva. O per dirla alla Rousseau volontà generale, formata da ogni singola, individuale esperienza.

 E quale esperienza lascia il segno più di quella mistico – esoterica?

Scendere negli inferi significa ritrovare il fango da cui siamo stati originati e questo ha come conseguenza il cambiamento totale della nostra percezione sul mondo.  E questa diversa prospettiva attua non solo una modifica interiore ma soprattutto verso l’esterno, verso i rapporti con lo stato ad esempio, con l’altro, con il diverso, con le responsabilità: ossia con tutto quello che forma davvero la polis. Ed è questo che ci permette di incidere profondamente sull’apparato sociale, di potere e di produzione del significato culturale. Senza questa trasformazione di pensiero ogni discesa nell’abisso è vana e si altera in una reiterazione costante del peggior peccato dell’uomo: la perdita di eticità.

Chi va nel sottosuolo lo fa per svariati motivi. Chi ricerca le conoscenze arcane lo fa per soddisfare i suoi bisogni: potere, sopraffazione, lussuria, volontà di dominio. Ed è per questo che le conoscenze arcane, custodite nel sottosuolo parigino, vanno conquistate con sacrificio, con la morte simbolica dell’io, con la perdita e con la scelta. Cosi come accade a Alan e Denise. gli altri, i non eletti cercheranno solo onnubilamento, individueranno l’oblio, cercheranno semplicemente di scappare dalle responsabilità. È nell’infero che scopriamo davvero noi stessi, le nostre capacità e la nostra anima.

Perché Parigi?

Questo ho deciso di non sverlarvelo. È una scoperta che dovete gustare da soli. Voglio osservare ogni reazione quando apprenderete cos’è la sorgente del tempio. Voglio conoscere i nomi di chi scapperà impaurito e di chi, invece, si abbevererà alla fonte della conoscenza.

Vi dico soltanto: attenti al nome Parigi. Li si cela il segreto dei segreti.

I miei complimenti a Simona.

Più che altro perchè assieme a me e a altri 5 pazzi si è letta tutte le ottocento pagine di Hancock.