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Aaron stava percorrendo un’ampia grotta all’interno della montagna di ghiaccio. Ne ammirava estasiato il soffitto, di un turchese brillante, che dava l’impressione di essere sotto le acque del mare. La fluidità del movimento era data da una luce che sembrava generata dal ghiaccio stesso, e le onde si accavallavano l’una sull’altra, con la cresta rivolta verso il basso. Le pareti, anch’esse di colore turchese, erano di forma arcuata, e davano l’impressione di un’enorme onda cristallizzata un attimo prima del suo infrangersi sulla costa. Il terreno su cui camminava era formato da uno strato di sabbia umida e compatta, e Aaron ebbe l’impressione di camminare in mezzo alle acque come il Mosè biblico.

Continuò ad avanzare senza mai smettere di guardarsi attorno; aveva come la sensazione di essere osservato, come se dietro le pareti di ghiaccio lucido si celassero mille occhi. Dentro la grotta aveva perso la cognizione del tempo, non sapeva se stava camminando da poche ore o giorni. La sua percezione sembrava dilatata in un continuo infinito.

La penombra turchese di quella grotta gli regalava una pace dei sensi mai provata. Si sentiva leggero, come se potesse librarsi da un momento all’altro, e non provava la sensazione del freddo.

Mentre procedeva nel suo cammino, Aaron aveva la percezione di scendere verso il basso, e mentre rifletteva su cosa lo aspettasse, si materializzò davanti a lui un arco largo sei passi e alto dieci, formato da miriadi di pietre di quarzo rosa, che emettevano una lieve luce pulsante.

Il Prescelto si fermò titubante, osservando estasiato il gioco di luci proveniente dai quarzi. Intuì che si trattava di un’altra delle stranezze che aveva imparato a conoscere, e che doveva vincere il proprio timore se voleva proseguire il viaggio verso il Regno Nascosto

 

 

Sinossi

Aaron, attaccato dal Druido Nero, lotta tra la vita e la morte. Il suo spirito vaga nella dimensione dell’antitempo, dove è messo di fronte a una scelta. Decidere se portare a termine la sua impresa o porre fine al suo viaggio restando nella dimensione eterna. Aaron sa bene che da ciò dipenderanno le sorti dei regni della luce: riprenderà il viaggio, suo malgrado. E fra i nuovi ostacoli che dovrà superare, mentre gli dei combattenti affrontano difficili battaglie, una speranza brilla lontana: la spilla di luce, la chiave che potrà rivelare i poteri dormienti di Aaron e metterlo nelle condizioni di affrontare l’oscuro nemico. In un viaggio alla scoperta di profonde leggende, questo secondo volume porta avanti il viaggio di un eroe colmo di umanità, alla ricerca di una luce che è la speranza di un domani migliore.

 

 

 

L’autore

Claudio Massimo, cinquanta anni di Rivoli (TO), coltiva fin da ragazzino la passione per la storia e la letteratura. Sposato, con una figlia, attualmente vive a Settimo Torinese. Nel 2014 partecipa alla prima edizione del seminario di scrittura creativa sull’impostazione del romanzo, patrocinato da La Corte editore di Torino. Un suo racconto viene selezionato per un’antologia di Historica Edizioni, premiato al Salone del libro di Torino 2018.

Dopo alcuni tentennamenti, porta a termine un vecchio progetto, da cui nasce Aaron e gli dei combattenti (Lettere Animate, 2017). La spilla di luce è il secondo volume della saga.

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