Oggi il blog consiglia “Spiragli” di Emanuele Martinuzzi, Esenble editore. Imperdibile!

Spiragli_Copertina-001.jpg

 

Sulle cortecce

biografie soltanto

di ciò che non è.

L’impeccabile

dialetto del fiore,

un viaggio.

E abitare

l’affresco dei giorni

guerra sublime.

Sterpi e sabbia,

relitti d’infinito,

nulla marea.

Ogni destino

è la solitudine

del divenire.

Un torace blu,

per gravità la notte,

soglia il cuore.

L’alba in giorno

si deforma assieme

alle ombre più care.

Piccoli doni

grumi di nubifragio,

fossi di noi.

Eroso cuore

scavi nelle parole

nidi di carta.

Non c’è che un dialogo,

fraintendere l’eternità

con attimi di poesia.

 

 

Emanuele Martinuzzi è nato nel 1981 a Prato in Toscana, dove vive tuttora. Da quando aveva dodici anni si dedica alla Poesia. Si laurea all’Università di Firenze in filosofia. Da qualche anno scrive recensioni teatrali per Teatrionline – il Portale del Teatro Italiano. È inserito in numerose antologie, tra le quali quella del Premio Mario Luzi, del premio internazionale San Domenichino, del concorso internazionale “Città di Pontremoli”. Nel 2010 pubblica la silloge “nella pienezza del Non”. Nel 2011 pubblica la silloge “Anonimi frammenti”. Nel 2012 ottiene all’unanimità il Premio della Giuria nella sezione Poesia al Concorso di Letteratura a carattere internazionale “Città di Pontremoli”. La poesia “Notte stellata”, si classifica al primo posto alla Mostra/Concorso “Amore per l’arte” edizione 2012, presso la Galleria Wikiarte di Bologna. È tra i primi firmatari del Metateismo, movimento artistico e culturale fondato dal Maestro Davide Foschi, costituito a Milano a fine Dicembre 2012. Nel 2013 pubblica la silloge “dopo il diradarsi, la nube”. Nell’ottobre 2013 è tra i dieci finalisti della sezione Poesia del Premio Letterario Internazionale “Città di Castello”, che può fregiarsi come prestigioso riconoscimento dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Sempre nel mese di ottobre 2013 partecipa ad un evento artistico e letterario di beneficenza e sensibilizzazione sulla violenza contro le donne, “l’Arte dice no!”, organizzato dall’associazione Doppia Difesa di Michelle Hunziker e Daniela Buongiorno presso il Centro Congressi della Provincia di Milano. Nel 2014 pubblica la silloge “polittico”. Nel 2014 ottiene il Diploma di merito al concorso letterario a livello nazionale “Nuovi occhi sul.. Mugello” per la poesia “Mugello”. Nel febbraio 2015 pubblica la silloge “l’oltre quotidiano – liriche d’amore”, edita dalla Carmignani editrice. A maggio 2015 è presente nel Catalogo d’arte, editoriale di Giorgio Mondadori, che codifica il Metateismo, a cura del Prof. Giammarco Puntelli. A giugno 2015 ottiene il secondo posto nella sezione libro di Poesia edito al Premio Letterario ed Artistico Internazionale Leonardo da Vinci “Scrittori e Artisti del Nuovo Rinascimento”, organizzato dal Centro Leonardo da Vinci di Milano. Sempre nel mese di giugno è nella rosa dei finalisti della XXVII edizione del Premio letterario Camaiore Proposta – Opera Prima “Vittorio Grotti”. Nel mese di novembre 2015 riceve l’onorificenza e il titolo di “Coordinatore Nazionale della Poesia Metateista” dal Maestro Davide Foschi, fondatore del Movimento internazionale del Metateismo per un Nuovo Rinascimento. Nel marzo 2016 pubblica la silloge “di grazia cronica – elegie sul tempo”, edita dalla Carmignani editrice. Nel maggio 2016 partecipa al Festival del Nuovo Rinascimento a Milano, una manifestazione ideata da Davide Foschi, organizzata dal Centro Leonardo da Vinci, con grandi testimonial come Pupi Avati, Adriano Pintaldi, Marco Eugenio di Giandomenico, Pasquale Addisi e tanti altri. Nel 2017 partecipa al progetto “Parole di pietra” organizzato dalla poetessa Sabina Perri che vede scolpita su pietra serena una poesia inserita nella raccolta “l’oltre quotidiano – liriche d’amore” e affissa in mostra permanente nel territorio della Sambuca Pistoiese assieme ad altri scrittori, poeti e uomini di cultura quali Francesco Guccini, Paolo Pasi, Sabina Perri, Daniele Locchi, Adua Biagioli Spadi, Marzia Carocci, Francesco Perri, Claudia Piccini, Leonardo Manetti e Marina Marini Danzi. Partecipa e organizza reading letterari ed eventi vari di promozione culturale. Cura il blog sulla poesia http://andthepoetry.blogspot.it/.

Annunci

“La mia vita non proprio perfetta” di Sophia Kinsella, Mondadori editore. A cura di Milena Mannini

 

Non sai mai cosa c’è dietro l’angolo. Potrebbe essere tutto. Oppure potrebbe essere nulla. Continua a mettere un piede davanti all’altro, e poi un giorno ti guarderai indietro e scoprirai di aver scalato una montagna.
Tom Hiddleston

 

Tutti siamo circondati da persone con cui instauriamo rapporti che possono essere di varia natura. In questo romanzo l’autrice analizza, in modo divertente e accattivante quello che sono i rapporti tra colleghi di lavoro, dove molto spesso l’invidia e la voglia di arrivare, porta le persone a rapportarsi falsamente con chi è a stretto contatto con loro, fermandosi spesso alla prima impressione che diamo di noi stessi. Nessuno si ferma a pensare quali sacrifici si possano esser fatti per essere in quella posizione, perché è molto più semplice giudicare che capire.

Katie è una ragazza cresciuta in campagna e ha da sempre lo stesso sogno, vivere e lavorare a Londra.

Mio padre dice sempre: se non riesci a correre con i cani più grossi, resta a casa. E io voglio correre con i cani grossi. Sono qui per questo.

 

La ragazza però si vergogna delle sue origini e fa di tutto perché le persone credano che la sua vita sia perfetta, parenti compresi, mentre è costretta a fare molti sacrifici pur di inseguire il suo sogno.

Nella mia vita non c’è molto che possa entrare nella top ten di una qualunque classifica mondiale. Non ho un lavoro, un guardaroba o una casa da top ten. Ma vivo in una città da top ten. Vivere a Londra piacerebbe a tutti, in tutto il mondo, e io lo faccio. Ecco perché non mi importa di essere una pendolare che fa viaggi infernali e non mi importa neanche se la mia camera da letto è grande circa un metro quadrato. Sono qui.

Pur di poter diventare come lei, Demeter, il suo capo, una donna forte, con una vita lavorativa e privata perfetta agli occhi di tutti

Non sto esagerando. Quando dico che la vita di Demeter è perfetta, credetemi, è vero. Lei ha tutto quello che si può desiderare. Lavoro, famiglia, figaggine complessiva.

Cat si priva di tutto, pur di continuare a lavorare anche solo vicino a Demeter per imparare e magari cogliere un’occasiona per farsi notare e dimostrare che anche lei ha del talento. Purtroppo però la nostra protagonista dovrà superare uno scoglio difficile.

Disoccupata. Il pensiero è così spaventoso, così travolgente, che lo sento come un’autentica minaccia fisica, come uno tsunami alto trenta metri comparso all’improvviso dal nulla, che mi paralizza con la sua enormità. Non posso correre, non posso scappare, né supplicare. È troppo tardi. Incombe su di me.

Dopo un attimo di sconforto puro Cat/katie riparte da dove tutto è cominciato, dalla sua campagna, aiutando, dopo le molte insistenze, la famiglia ad aprire un glamping, è lei a prendere in mano le redini del progetto e a trasformare un sogno in realtà, sfruttando quelle che sono le sue doti in campo lavorativo, ma senza mai abbandonare il suo sogno.

Ma nello stesso tempo la mia decisione si rafforza, diventa dura come lacca. Me ne vado per un po’, ma non rinuncio. Cioè, ho ventisei anni: permetterò a un’unica sconfitta di distruggere le mie ambizioni? No. Un giorno lavorerò nel branding. Un giorno camminerò sul Waterloo Bridge e penserò: “Questa è la mia città”. Succederà.

Qui però comincia anche quello che sarà un viaggio interiore che la porterà a vedere il mondo e le persone con occhi diversi.

L’unica cosa che al momento non riesco a capire è: perché? Demeter ha una vita perfetta. Perché diavolo piange nella criniera di Carlo?

Quelli che credeva amici, si rivelano persone indegne e quella che per lei era un mito inarrivabile, Demeter, solo una donna con molte fragilità, ma come lei con la voglia di realizzarsi e dimostrare che può farcela

Ho la sensazione di non aver affatto conosciuto Demeter alla Cooper Clemmow. La vera Demeter, cioè. Voglio parlare ancora con lei. Toglierle un altro po’ di patina. Scoprire chi è sotto tutto quel successo e abiti firmati e citazioni di gente famosa.

Ritrovandosi persino ad aiutarla per smascherare un complotto contro di lei atto a sabotare la sua posizione lavorativa. E in tutto questo la nostra eroina si destreggerà anche in rapporto di Amicizia/amore con Alex che la colpisce fin dal primo incontro.

La sensazione che mi comunica lui è divertimento. E intelligenza e irriverenza e spirito e fascino, il tutto contenuto in una lunga cornice snella. Mi dà la sensazione di essere l’uomo che ho aspettato di incontrare da quando mi sono trasferita a Londra, da quando ho voluto trasferirmi a Londra.

Il romanzo scorre velocemente, in modo divertente, la scrittura è scorrevole e accattivante. La scrittrice lo divide in due parti, in cui è ben distinta il cambiamento della protagonista nell’affrontare la vita pur non perdendo di vista il suo obbiettivo finale.

Assistiamo, infatti, a una maturazione caratteriale, che porta Katie a vedere con occhi diversi le persone che la circondano, affrontando situazioni diverse e prendendo decisioni che non sempre la renderanno felice, ma che di sicuro la fortificano.

Da una parte c’è quello che brilla e sfavilla, dall’altra c’è una realtà da schifo.

Riuscirà la nostra Katie a realizzare i propri sogni?

Buona lettura Milena