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Il nostro amore resterà disperso nell’aria, come una manciata di polvere, quando è ferma su un palmo di

mano appena prima che il vento la possa soffiare via.

Noi eravamo amore e polvere.

L’amore tra i corpi è solo un amore di polvere.

Ma quello che provo ora resterà. Eternamente.

Noi eravamo amore e polvere.

Io ero Bianca di polvere.”

Il testo è un viaggio che si articola in passaggi continui tra ambienti grigi e tristi e le sensazioni della giovane Bianca…sensazioni che diventano un tutt’uno con l’ambiente che la circonda.

Un colpo di pistola alla tempia: suicidio. Così ne parla Bianca alla polizia, ma lei era lì. Bianca non può esserne certa: una nebbia di cocaina e alcol gli fotte la testa. Il mondo non l’ha mai compresa fino in fondo. E lei non ha mai compreso il mondo.

Il viaggio nella caduta della ragazza nella droga viene interamente raccontato in questo romanzo che va ad adattarsi perfettamente con le sensazioni e le emozioni di una ragazza che non ricorda le visioni di un apparente suicidio.

Il libro rappresenta un viaggio tra sogni infranti, tra realtà opprimenti, tra amici veri che a causa della droga finiscono per diventare simili a sconosciuti. Un libro atipico sia nella forma che nel contenuto.

Un viaggio nella solitudine.

Un viaggio nell’abbandono da parte della società.

Un viaggio nella nebbia.

La nebbia.

La nebbia è come un animale da preda che si muove silenziosamente.

Tra le righe si riesce a percepire questo malessere, questa tristezza…ma allo stesso tempo anche la serenità e la pace dopo l’assunzione di droghe, che inizialmente sembrano migliorare la vita alla ragazza, ma che dopo la fanno precipitare del tutto. La droga vista come il metodo di evasione e allo stesso tempo di accettazione da parte del gruppo, o almeno questa è l’idea di Bianca.

Un susseguirsi di disintossicazioni accennate, quasi riuscite e subito dopo buttate al vento. La droga che doveva essere un qualcosa per trovare un’evasione, diventa una necessità per la sopravvivenza, o meglio per non stare male. Un testo molto forte. Un’infinita corsa verso il “nulla”, però contornata da spazzi di speranza.

Il ritmo del racconto procede con tratti lenti alternati da tratti serrati, gli indizi sono molti e il lettore deve stare sull’attenti per non perdere il filo.

Si è curiosi di sapere come evolvono le indagini ma a volte ci si perde. In ogni caso, nel complesso, rimane un libro avvincente, scritto dalla parte dei ragazzi e da quella dei genitori, riuscendo a farci immedesimare nella storia. La scrittura è scorrevole, con un linguaggio diretto e incisivo. Anche se le scene non sono cruenti, l’abilità dell’autrice coinvolge perfettamente il lettore negli avvenimenti che si susseguono.

La trama è ben congeniata, lasciando nel dubbio il lettore sulla verità finale.

Lo stile della scrittura garantisce una lettura piacevole. Si tratta di un libro scritto molto bene.

Il ritmo della narrazione non risulta per niente noioso.

La lettura è stata per me un ostinata presenza, intollerabile realtà, interminabile provocazione, ineccepibile alternatività, scomoda, inquietante, demoniaca. La protagonista è stata un eterna presenza tutti i miei pensieri, ma…Nei sogni… Sublime.

Così come sublimi sono i sobbalzi spazio-temporali che l’autrice crea in maniera ineccepibile e che rendono la narrazione stessa più interessante.

Leggendo questo libro vi ritroverete sicuramente dentro un sogno, il Sogno della Coscienza. Sarà come essere dentro una Proiezione Olografica, la proiezione della Coscienza.

Vi ritroverete dentro una realtà che sol apparentemente sembra lontana. Comunque vale la pena leggere questo libro, che vi porterà a riscoprire, attraverso le emozioni della protagonista, le vostre emozioni più intime. Un ottimo libro, da non perdere assolutamente. Uno spaccato sociale dei giorni nostri, in cui l’apparenza inganna come regola e mai, davvero mai, come eccezione.

“…Forse ti rivedrò, Bianca. Forse rivedrò ancora il tuo viso. Sono pronto. Salgo sulla sedia. Lei mi sta aspettando…”

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.

 

 

 

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