L’ultimo sorriso di Alfonso Pistilli, edito da Policromia. A cura di Ilaria Grossi

 

Bari città, fa da sfondo ad una giornata triste e amara per Alessandro Cocco, venditore porta a porta di pacchetti vacanza.

La notizia della morte della sua cara amica Halina, escort lituana, conduce Alessandro all’interno di una bolla in cui non riesce a dare un senso, è una morte inaspettata e intorno alla quale c’è pochissima chiarezza.

Il caso si chiude rapidamente liquidando il tutto con ipotesi di suicidio.

Alessandro, fortemente scettico non vuole credere a tale versione dei fatti e ben presto, la morte di Halina fa emergere nuovi tasselli di un puzzle irrisolto e che coinvolge altre persone.

L’autore è stato bravo nel mettere sulla tavola da gioco le carte dell’intrigo e della suspense, carte che pian piano escono allo scoperto ciascuna con la sua storia, ciascuna legata ad un personaggio, svelando solo alla fine un mistero che poi tanto mistero non era perché il protagonista Alessandro aveva già avuto sentore di un qualcosa che non lo convinceva al 100%.

Suela, si presenterà come amica di Halina e sarà di grande “aiuto” e sostegno per le sue indagini personali, soprattutto quando iniziano a venire fuori nomi del calibro di Pietro Manetti, presidente della squadra calcio Bari e sua moglie Cinzia Bonafede, e Mamadi Billè, fidanzato di Halina.

Accanto alla morte di Halina, ruotano argomenti scottanti, tradimenti, giri di calcioscommesse e traffico di droga.

Alessandro sente per la prima volta nella sua vita, la voglia di arrivare fino in fondo ad una situazione che lo coinvolge per il profondo affetto che lo lega ad Halina e scoprire la verità con tutti i rischi che ne conseguono, è il suo riscatto personale nei confronti di un’amica comprensiva, attenta ai suoi pensieri e di cui non potrà più vedere il sorriso.
Alessandro, a cui additavano un atteggiamento statico e di chi non cerca altro, sarà determinante per scoprire scomode verità, mostrando grande coraggio e una sicurezza che non conosceva di se stesso.

 

“Anch’io posso giocarmi la mia mano al tavolo della vita”

 

Non aggiungo altro perché non voglio assolutamente rovinare la lettura, a te lettore.
Lo stile di Alfonso Pistilli è fluido e scorrevole, un giallo ben descritto e dal ritmo incalzante e ironico.

Una piacevole lettura che mi sento sinceramente di consigliare.

Buona lettura
Ilaria Grossi per Les Fleurs du mal blog letterario

 

 

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