Torna la Triskell edizioni con un altro incredibile libro “La casa degli specchi” di Rosalie Hawk. Non potete perdervelo!

 

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Trama:
Anno 2212. La Terra è diventata cupa e poco ospitale, le città crescono e si evolvono in verticale in grattacieli maestosi. Gli abitanti appartengono alle città, non il contrario. Non tutti, però, concordano su quest’ultimo punto.

Tra loro, un criminale crudele, un agente integro, una talpa inarrestabile e un investigatore determinato. Questi però sono solo dei ruoli. Dentro una casa degli specchi, quale profilo corrisponde esattamente alla persona a cui è stato assegnato?

In un mondo in cui si è Raccolti, Ignorati o Scartati e solo i più sani, forti e intelligenti possono vivere, giunge la vendetta di chi per colpa del Sistema ha perso tutto.
Chi e quanti sono i vendicatori?

 

 

Dati libro

Data di pubblicazione: 3 Ottobre

COLLANA: RESERVE

Titolo: La casa degli specchi
Autrice: Rosalie Hawks

ISBN EBOOK: 9788893124386
ISBN CARTACEO: 978-88-9312-424-9 (preso per cedole)

Genere: Distopico

Pagine: 319

 

Prezzo Ebook: 5,99
Prezzo cartaceo: 12,00

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Oggi il blog consiglia “Stormy life” di Sabrina Sabatini. Davvero da non perdere!

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Trama

Talìa Alexandris è un’orfana e, insieme al fratello Damian, vive in un orfanotrofio di Atene. Un giorno si imbatte in Elias Galakos, figlio della coppia che convenziona lʼistituto. Dopo uno scontro, il ragazzino decide di “vendicarsi”, chiedendo ai genitori di adottarla. Inizia per Talìa una vita all’insegna degli scherzi da parte di Elias e dell’amorevole rapporto che crea con il suo gemello Kyros, il tutto lontana dal fratello di sangue. Ma all’età di tredici anni viene “salvata” da quella casa proprio da lui. Ed ecco che di nuovo la sua esistenza viene stravolta. Passa dieci anni in Inghilterra, cambiando nome in Allyson Jones, finché, dopo la laurea, le viene proposto un tirocinio in una Casa Editrice ateniese.

 

 

L’autrice

Sabrina Sabatini vive a Orbetello, in provincia di Grosseto, e lavora come commessa in un negozio di alimentari. La passione per la scrittura, come quella per la lettura, l’ha colpita all’età di quattordici anni ed è sempre stata il suo modo di “evadere”.

Ha sempre scritto fan fiction fin da allora ed è sempre stata un’inguaribile sognatrice.

Oltre che una scrittrice, nel tempo libero è anche una cosplayer. Le piace presenziare alle fiere del fumetto nei panni delle sue eroine.

 

 

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“La stella del diavolo” di Jo Nesbo. A cura di Gianmario Mattei

 

 

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“Un pulp americano anni ’20 trapiantato ad Oslo”.

 

Non credo esista una definizione migliore per classificare e recensire il 5 volume della saga di Nesbø incentrata sull’ispettore Harry Hole: contenuti forti, crimini violenti, efferatezze macabre e azione, controbilanciate discretamente con l’introspezione del personaggio principale e la presenza di figure femminili che riempiono alla perfezione i vuoti della controparte maschile.

È un libro cinematografico, nel senso che è scritto per scene ben congeniate per attirare l’attenzione del pubblico anche se queste risultano connesse da ponteggi abbastanza traballanti e a volte forzati. Con quanto detto non voglio assolutamente attaccare uno scrittore di questa portata, ma scegliendo “il nome” tra gli scaffali delle librerie ci si aspetta di ritrovarsi tra le mani un thriller perfetto o, quanto meno, un lavoro che sfiori la perfezione.

(Molto probabilmente sono io ad essere un lettore troppo esigente).

Hole è il classico “sbirro pulp”: geniale, intuitivo, caparbio, con un passato terribile alle spalle e possessore di una affascinante trasandatezza indotta dal vizio dell’alcool (non solo whiskey, ma anche birra); il suo è un richiamo dalle ferie e forzato, ma la sua intuitività quando raggiunge la scena del crimine gli consente di essere il primo a cogliere gli elementi nel omicidio e a suggerire che nell’eccezionale e bollente estate di Oslo è in azione un serial killer, il fattorino in bicicletta. Ed è anche il primo tra i suoi colleghi a rendersi conto che le azioni criminali sono troppo “perfette” e strane.

Alla componente “della caccia”, ben fatta e armonizzata nell’intreccio e nell’inganno, l’autore ha controbilanciato elementi che completano e allargano la vita letteraria dell’ispettore Hole. Sono principalmente due: il primo è il rapporto con la donna da cui si è allontanato per il vizio dell’alcool, ma che ancora ama, Rakel, e il figlio di quest’ultima, Oleg; il secondo è dettato dalla volontà di rendere giustizia alla morte di Ellen, la sua collega, uccisa secondo le indagini personali di Hole da un loro collega, l’ispettore Tom Waller.

Ed è proprio qui, purtroppo, che iniziano le note dolenti del romanzo. Anche se l’intreccio della storia nella storia è ben riuscito (per forzature di trama che non voglio contestare), si nota come la conclusione della linea narrativa più profonda e importante, la risoluzione dell’omicidio di Ellen, risulta come compressa, tagliuzzata e sistemata nelle pagine finali da dare l’idea di essere forzatamente introdotta per chiudere il duello Hole-Waller.

Aggiungete a tutto ciò il richiamo ad alcune pellicole famose (che preferisco non menzionare evitando così di influenzare chi vorrà leggere il romanzo) che danneggiano più che migliorare il finale de La stella del Diavolo.

Giudizio definitivo: un libro di discreto trascinamento, moderno e rapido. Una lettura consigliata per le estati calde, appunto, come quella dell’Oslo narrata.