“Tocco nero”, di Francesca Compagno, Le Mezzelane editore. A cura di Vito Ditaranto.

 

Parlo a te, si proprio a te che ora stai leggendo queste parole. Buttati a capofitto nella vita non rimanere inerme, prova a leggere qualcosa di diverso, qualcosa che ti doni momenti piacevoli. Tutto quanto di bene, tutto il male, verrà da te comunque: è nel destino. Prova a sentire la musica in questo libro, danza se puoi. Non importa se indossi stracci o sete preziose. Danza con le parole di questo libro.

Le fiabe e le storie fantastiche mi piacciono, più ancora di quanto piacciano normalmente ai bambini. Nel mondo dei fratelli Grimm e di Hans Christian Andersen le colline primaverili erano sempre di un verde impeccabile, liscio come il velluto. L’ordine regnava. I malvagi immancabilmente ricevevano il loro castigo e i virtuosi erano premiati, anche se, talvolta, solo dopo spaventevoli pene. Hänsel e Gretel non morivano nel forno della strega; era la brutta vecchiaccia che ci finiva arrostita viva. Invece di rapire la fi-glioletta appena nata della regina, Rumpelstiltskin restava beffato e schiattava di rabbia.

Il libro di Francesca compagno non è solo un libro che entra nel mondo fantastico, ma un libro che è anche velatamente un thriller per la tensione che in alcuni momenti riesce a creare mentre lo si legge.

Un libro in cui non può necessariamente mancare la continua lotta tra il bene e il male, prerogativa di questo genere di libri.

I protagonisti principali sono due giovani, Riley e Marcus, due sanguemisto. Riley, verrà  catturata da alcuni orchi e portata in un castello dove vive l’assassino dei suoi genitori, uno stregone. Riley vivrà una specie di sindrome di Stoccolma con il suo rapitore, ricredendosi comunque sulla sua reale natura, e dovrà scegliere tra lui e l’amico Marcus.

Fin dall’inizio, comunque,  ci saranno molti colpi di scena, il finale è assolutamente imprevedibile. Nessuno in questo libro è innocente, tutti nascondono un segreto. Non è un semplice libro per ragazzi, aiuta a riflettere, può essere considerato un insegnamento di vita.

La lotta fra luce e tenebra porterà il lettore a riflettere che nessuno sulle scelte della vita dove non ci sono né  buoni e né cattivi, solo le scelte determineranno la sponda su cui vivere.

Lo stile è scorrevole e lineare. Il mondo creato dalla scrittrice è semplice ma intrigante, niente strane parole. Un mondo surreale, ma “pulito”, e che, proprio per questo ho adorato. E’ un libro di fantasia che ha una propria visione, una visione che a molti può sembrare distorta ma osservandola bene ha le caratteristiche del mondo reale.

Con una scrittura veloce e incalzante l’autrice ci fa vivere una storia disarmante, che ci proietta in luoghi magici dove maghi, streghe, fate, folletti e orchi, animano questa storia rendendola spericolata e suggestiva..

Le scene tra loro sono meravigliose e mi hanno entusiasmato.

Alcune parti sono state magistralmente create per aumentare la tensione, il coinvolgimento e l’ aspettativa. Le varie scena si intrecciano bene e il tutto funziona e ha senso.

C’è tutto quello che ci doveva essere e anche di più, è piena di emozioni, è veramente travolgente e mi ha fatto davvero immergere completamente in questo mondo e in questa bellissima storia.

Un libro che affronta problematiche interessanti e profonde sulle quali bisognerebbe soffermarsi a pensare e a riflettere, la Compagno penna arguta, divertente e stimolante, che ci racconta una storia con colpo di scena finale, da leggere!

Un piccolo tesoro d’inchiostro.

 

Ora “Sorridi”. E quando avrai un momento di smarrimento o indecisione, fermati, aspetta e senti il tuo cuore.

…a mia figlia Miriam con infinito amore…vito ditaranto.