“Le cronache di Spiderwick”di Tony Di Terlizzi e Holly Black. a cura di Davide Lambiase

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Oggi mi tocca recensire un libro importante e speciale oltre ogni misura. Un pezzo della mia infanzia, che odora della tovaglia su cui pasticciavo il pomodoro. Un libro che rievoca ricordi felici e non, riporta all’essere le meraviglie che solo un bambino può notare in un semplice cumulo di foglie autunnali. Una magia e una passione che tendiamo a dimenticare man mano che cresciamo, avvicinandoci sempre più ai frenetici ritmi di una vita sofferta, stressata, logorante.

Si parla quindi di un libro per ragazzi, che profuma di casa polverosa e soffitta piena di ragnatele. Spiderwick – Le Cronache, una serie di micro romanzi che insieme costituiscono uno dei più validi libri per giovani mai scritti (a parer mio, ovvio). La saga vanta ben cinque volumetti, ognuno che va a coprire un determinato arco della storia. Scritta da Holly Black, illustrata dalle sagge mani di Tony DiTerlizzi, i cui disegni sono apprezzabile accompagnamento alla lettura.

Eccoli in ordine:

Ogni capitolo ci mostra e ci fa capire pian piano il mondo di Spiderwick. Impariamo a conoscere prima di tutto i personaggi, il contesto… e poi, senza nemmeno accorgercene, veniamo catapultati nel pieno della storia.

Facciamo subito la conoscenza di Jared, Simon e Mallory. Jared è un bambino molto sveglio e caparbio; Simon, il suo gemello, è fissato con ogni tipo di animale. Mallory, la loro sorella più grande, è un’appassionata di scherma particolarmente aggressiva. I tre si sono trasferiti, con la madre, in una vecchia villa che appartiene a Lucinda Spiderwick, la loro zia matta e ricoverata. Scopriremo già nelle prime pagine che il motivo del trasferimento è un divorzio, i cui effetti si ripercuotono sui tre poveri fratelli. La casa, poi, è fatiscente: un rudere che cade a pezzi, da rimettere a nuovo…e pieno, pieno di segreti.

È su questa base che si poggia tutta la narrazione delle Cronache di Spiderwick. Il rapporto tra Jared, Simon e Mallory sarà il principale veicolo che porterà avanti tutte le vicende. I loro conflitti, dubbi, esitazioni, alleanze… Li vedremo invischiati in mille situazioni diverse, in cui potranno uscirne soltanto con l’ingegno e lo spirito di collaborazione. Collante che li stringerà assieme, è proprio la strana villa.

Già, perché nella nuova casa succedono cose strane, eventi inspiegabili. Cadono bicchieri, vengono smarriti oggetti, le stanze vengono messe in disordine… ma in che diamine di casa sono andati a vivere? Una casa infestata dai fantasmi? No, peggio.

Jared sarà il primo a darsi all’esplorazione della casa, affiancato poi dai fratelli. La prima scoperta che i ragazzi fanno è una stanza segreta, al piano superiore, raggiungibile soltanto attraverso un montacarichi. E cosa ci sarà mai in questa stanza? Libri, libri e ancora libri. Polvere, ragnatele, scartoffie e il forte tanfo di umido. Ma quel luogo è la chiave di volta che sconvolgerà la vita dei nostri protagonisti. Jared, frugando, si imbatte in un baule contenente un grosso libro.

L’unico oggetto presente nello scomparto segreto era un fagotto di forma quadrata, avvolto in un pezzo di tela malconcia. Lo prese, slegò lo spago e scartò un libro vecchissimo, dalle pagine fragili che odoravano di carta bruciata. Sul cuoio scuro della copertina, a lettere d’oro, c’era il titolo:

Il Libro Segreto di Arthur Spiderwick. Guida magica al mondo fantastico che ci circonda.

Siamo onesti. Ognuno di noi, da bambino, si sarebbe voluto trovare in questo momento nei panni di Jared. Un tomo che parla del mondo magico (Harry Potter scansati) in modo meticoloso e dettagliato, svelandone ogni segreto. Una manna dal cielo per ogni topo di biblioteca, senza amici e magari pure preso in giro a scuola. Una via di fuga dalla realtà, che stavolta però diventa concreta. Possibile. Ecco, Jared Grace ha provato tutto questo nel prendere in mano il libro del suo antenato, ma Holly Black non lo descrive. E come lo so io? Perché i miei occhi da bambino hanno provato la stessa forte emozione la prima volta che lessi Spiderwick. Una comunione con il testo che oggi sarebbe impossibile, perché vogliamo o no, crescendo perdiamo sempre qualcosa. E sono fortunato di poter serbare il ricordo di quella magia, di quel momento così intimo… che ha lasciato una traccia indelebile dentro di me. Ha cominciato a farmi sognare. Già mi immaginavo, da bimbo, che cosa avrei potuto fare con cotanta conoscenza in mano! Finalmente avrei potuto cercare i folletti tra i vasi delle piante, o andare in cerca degli elfi nel parco…

Ma a quale prezzo?

È questo, dopo, che Holly Black ci fa chiedere. Qual è il prezzo di quei segreti? Jared, Simon e Mallory lo scopriranno a malincuore, a partire dagli screzi con Giangoccetto, l’esserino che abita la loro casa e continua a fargliene di tutti i colori. Ma il problema non è solo quello.

Ogni conoscenza porta con sé delle responsabilità (no, non sono lo zio di Peter Parker) e delle conseguenze. Il libro di Arthur Spiderwick rappresenta un potere incredibile. Se finisse nelle mani sbagliate, porterebbe al caos. E sono proprio quelle mani, piccole e nere, a stringersi intorno alla villa e a minacciare la vita non solo dei tre fratelli, ma di tutti quelli che stanno loro intorno.

Ma non dovranno combattere da soli. Alcuni che si credevano nemici diventeranno amici, e aiuti inaspettati arriveranno ai tre fratelli che, saggi, sapranno coglierli.

Spiderwick non è un semplice libro per bambini né una lettura da spttpvalutare. Spiderwick è un’emozione, un concetto che tutti dovrebbero sperimentare almeno una volta. Holly Black scrive in modo impeccabile e riesce a trascinarci nel vortice della sua storia senza farci annoiare, neppure da adulti (se si è quel tipo di persona ancora capace di stupirsi con le piccole cose). E le illustrazioni di Tony DiTerlizzi impreziosiscono il tutto, una sorta di ciliegina sulla torta.

Spiderwick è per ogni palato e quindi vi invito a leggerlo con tutto il cuore, sperando che questa mia riflessione, più che recensione, vi invogli a farlo.

Buona lettura, ci vediamo la prossima volta!