“Fammi entrare” di Silvia Ripà, Bre editore. A cura di Sabrina Giorgiani

Silvia Ripa’ ci apre le porte di un luminoso Luna Park e lo fa attraverso gli occhi di una ragazzina ancora innocente ma…

Non è tutto oro cio’ che luccica” W. Shakespeare

 

Un libro di esordio nel settore narrativa, caratterizzato dall’autrice in pochi capitoli per un totale di 25 pagine circa dando prova che, capacità stilistica e profondità d’animo, non hanno bisogno di tante parole per emergere.

Il libro è ricco di metafore , magistralmente utilizzate per descrivere la vita, così, aprire le porte di un Luna Park, equivale ad aprire uno sguardo maturo sulla vita.

Ogni capitolo descrive i classici giochi che si possono trovare all’interno di un parco divertimenti che diventano trasposizione simbolica di momenti di vita, difetti, paure, illusioni, arrivismo, maschere che caratterizzano il nostro quotidiano.

La vita appare una grande giostra, piena di divertimenti e luci colorate in cui perdersi e confondersi ma , se lo sguardo diventa attento, se l’entusiasmo si affianca alla riflessione, se l’illusione dà spazio alla realtà, ecco che, nello stridore della vecchia ruota panoramica, potremmo percepire un monito:

Non è tutto perfetto, questo lo vedi anche tu”

 

Allora, affinando la vista, si scoprono maschere, mentitori che si arrabattono a raggiungere traguardi , ognuno attraverso tattiche personali che reputano vincenti. C’è chi sfrutta la situazione, chi crede nella propria unicità, chi preferisce non fare nulla certo che inutile sia ogni sforzo, chi prova sfruttando la furbizia, imbrogliando nell’illusione di riuscire.

Rendere lo sguardo attento alle debolezze della vita se da un lato può spronare a migliorarci, dall’altro può disilludere e renderci fragili all’esterno, indurci a costruire armature all’interno della quali illuderci di proteggere il nostro intimo ma che non permetteranno la protezione da noi stessi.

La vita diventa un gioco di gabbie.

C’è chi volontariamente entra e chi disperatamente vuole uscirne.

Un libro intenso, uno di quelli che leggi e rileggi perché sai, percepisci che ciò che subito non è arrivato poi arriva, ciò che subito non ha insegnato poi insegna.

Una lettura che migliora noi stessi e che consiglio.

Complimenti all’Autrice.

 

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