“Lettere a Francesca” di Giulia Calligaro edito AnimaMundi Edizioni. A cura di Ilaria Grossi

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Giulia Calligaro autrice di “lettere a Francesca” ha voluto dedicare questo piccolo libro alla sua nipotina, allora di 5 anni, da quel primo giorno di scuola. Sceglie di scrivere una serie di lettere, in cui accompagna la piccola Francesca nel cammino della vita.

“Vivi la vita come un magnifico viaggio, ogni tappa serve a qualcosa. Usa la curiosità non il giudizio, quando la strada va in salita. Sii golosa, affacciati ad ogni finestrino, e cerca la luce. Seguila sempre Francesca, come quella per la notte che ti ho lasciato sul comodino, perché tu non abbia paura se ti svegli all’improvviso. Io ci sarò. Sarò un punto fermo in quella luce, all’orizzonte”

Parole delicate che sono una vera carezza per una bambina e al tempo stesso fanno riflettere mettendo in evidenza come non sempre la vita sarà il copione di una favola scritta per bambini. La vera favola è quella che scriverà Francesca e tutte le bambine che sapranno guardare la vita con coraggio e consapevolezza del proprio io, perché è lì che risiede la forza, quella che ci consente di andare avanti nonostante gli ostacoli e i dolori che fanno necessariamente parte della vita. E’ un invito a non essere sempre “forte” o “perfetta” come ci vuole la società, ma a riconoscere gli errori e le debolezze, perchè sono la chiave per ascoltare e non mettere a tacere la nostra anima. Ascoltiamola, nutriamola e al momento giusto facciamole un lungo applauso, come quelli che ti danno stima e ti fanno apprezzare le piccole cose della vita.

“Tu, se puoi, non lasciarti mai sedurre dalla strada più facile, non preoccuparti di cosa pensino gli altri. Neppure le persone più care. Disobbedisci, sii vera”

Lettere a Francesca, sono lettere indirizzate alla parte bambina di noi tutte, parole confortanti, rassicurano e poi come una lente d’ingrandimento ti invitano ad aprire bene gli occhi e a guardare tutte le sfumature che ogni tappa della vita ci mostrerà, ci sarà l’amore, la delusione, il tradimento, la poca fiducia negli altri soprattutto quando ci aspettiamo sempre qualcosa, ecco in quei momenti è necessario andare oltre, vivere i sentimenti negativi e positivi, attraversare il dolore, perché ci attende

“una favola ancora più bella”

Un piccolo libro che racchiude con grande sensibilità e delicatezza messaggi positivi e pieni di speranza, mi è piaciuto il tuo invito, cara Giulia, ad accettare il fatto che noi donne possiamo anche non essere sempre forti o perfette, di attraversarlo e viverlo il dolore, come passo necessario nel cammino della vita.

”Sentirai che quel che cercavi non viene dall’esterno: è dentro, ed è pieno di senso in ogni sua parte”

Un piccolo libro che consiglio, un bellissimo regalo per Natale.

” 1. 9259,7 Km”di Giustino Travaglini Link Edizioni. A cura di Francesco Mastrolonardo

Salve miei cari lettori, dopo la prima uscita di questo originalissimo libro di spionaggio, siamo qui ad accogliere a braccia aperte il suo proseguo.

Ma prima di tuffarci dentro, inizialmente, voglio porre una serie di domande a coloro che hanno letto la storia dall’inizio:

  • Quanto vi ha tenuti ancorati al libro questo racconto?

  • A quale personaggio vi siete maggiormente legati (Chris, Irina, i coniugi Pin….)

  • Leggendo, quanto vi siete sentiti parte dei meravigliosi paesaggi descritti?

  • Aldilà degli eventi molto intensi e dinamici, avete ben compreso che in un mondo politicamente ed economicamente cinico, può ancora sbocciare l’amore?

 

Avrei ben piacere che commentaste le risposte, al termine della recensione, così da creare un sinergia comunicativa tra voi lettori ed il nostro autore.

Detto ciò, veniamo al secondo racconto della saga.

Il primo libro terminava con la breve vacanza di Chris ed Irina in Italia, dopo il termine della missione.

Successivamente, i due giovani tornarono alle loro vite, civile per l’uno e militare per l’altra, ma la vita da comune mortale, lontano dalla propria donna, stava davvero stretta al nostro caro Chris che aveva scoperto nella vita da 007 una vitalità ed una gioia a lui sconosciuta.

Come d’incanto arriva la comunicazione tanto bramata. L’FSB aveva di nuovo bisogno di lui e di conseguenza la nostra coppia tornerà nuovamente in azione.

Stavolta la minuziosa e descrittiva penna del nostro autore vi porterà alla scoperta dell’Europa occidentale, infatti lo scenario passerà dalla fredda, sconfinata Novgorod (città distante circa 500 km da Mosca) alla centralissima ed elegantissima Parigi. Ed è proprio qui che si svolge gran parte di questa missione, dove la nostra coppia di agenti dovrà recuperare un importante chip tecnologico e non solo…

Il nostro autore, sulle orme del primo libro, continuerà ad evidenziare come l’economia globale o meglio l’alta finanza sia il padrone indiscusso della terra. Quello che accade in uno Stato può creare conseguenze più o meno positive e negative dalla parte opposta del globo.

 

“Ma sappiamo benissimo che il benessere di pochi è costruito sulla povertà di molti”.

 

Quindi da un lato abbiamo chi parla di salvezza nazionale a tutti i costi e dall’altro abbiamo infimi interessi economici da parte di loschi personaggi, travestiti da uomini importanti delle alte sfere.

In questo scenario, troverete delle piacevolissime conferme, come l’amore tra i due protagonisti, contornato di passione e gelosia, anzi proprio quest’ultima, farà capire loro quanto siano dipendenti l’uno dall’altra.

Troverete politicanti senza scrupoli che per denaro non si fermano davanti a nulla. Conoscerete verità sul nostro caro Chris che anche lui ignorava l’esistenza o meglio situazioni sul passato della sua famiglia che ritornano prepotentemente a galla.

 

“Tieniti stretti gli amici ma ancor più stretti i nemici”.

 

Questo secondo capitolo della saga termina con qualcosa di assolutamente inaspettato:

un viaggio che porterà le nostre due spie al superamento di ogni limite umano conosciuto ma soprattutto, porterà loro a riflettere su meandri della propria coscienza che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha dovuto affrontare.

 

“Purtroppo, se non credi in nulla, temo che non troverai nulla”.

 

Quindi miei cari lettori, godetevi questo secondo racconto di questa appassionante saga, tenendo presente che se un libro, attraverso parole semplici e poco ricercate, riesce ad arrivare al cuore del lettore, allora è davvero un gran bel capolavoro e questo ve lo conferma una persona che si è innamorato di questa avventura da servizi segreti, pur non amando lo spionaggio.

Buona lettura mie cari…