“Sotto un cielo di bombe” di Eugenia Di Guglielmo, Scatole Parlanti editore. A cura di Ilaria Grossi

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Sotto un cielo di bombe, è nata la piccola MariaLuce.

Sotto un cielo di bombe, perderà la sua giovane mamma Gina.

Sotto un cielo di bombe, verrà abbandonata dal padre su richiesta della sua nuova moglie e affidata ai nonni Dela e Richerd che l’ameranno come una vera figlia, tra lunghe passeggiate, racconti, l’arte del cucito e del ricamo e tante attenzioni per la “pisaja”, nomignolo con cui chiamavano la piccola e gracile MariaLuce.

Un viaggio nella terra della sua infanzia assieme alla figlia Adele e la nipotina Irene, riporterà MariaLuce indietro nel tempo, tra ricordi, profumi, sapori inconfondibili e indimenticabili di una parte della sua vita.

Adele, non è nata sotto un cielo di bombe, ma il fallimento del matrimonio la rende emotivamente fragile, scoprire il marito essere un uomo egoista e non sincero, la ribellione di Irene e un cuore che cerca un po’ di pace.

Adele è molto insicura, attratta da storie di poco spessore anzi attratta da Lapo, l’unico uomo che ritorna prepotente nei suoi pensieri pur consapevole che non sarà mai la sua scelta.

Adele, assorbe ogni emozione, ogni ricordo della mamma durante il viaggio e una serie di approcci deludenti a conferma di un qualcosa che non arriva, non subito, faranno luce sulla sua vita, capire che la cosa più importante è “vivere”, perché come diceva la sua mamma

“insieme si sopravvive meglio anche sotto un cielo di bombe”,

nonostante tutto, nonostante tutti. L’alternarsi dei punti di vista di MariaLuce e Adele, rendono la lettura piacevole e scorrevole, molto coinvolgente, due donne a confronto, ognuna con il proprio bagaglio di esperienze, dolori, delusioni, accomunate da una grande forza d’animo, rimettersi in gioco con grande coraggio, tentare, rischiare, trovare un posto nel mondo in cui sentirsi “vive”.

MariaLuce, nata sotto un cielo di bombe. Adele, che cerca di reinventarsi come donna e mamma single.

Con uno stile diretto, sincero, una storia che coinvolge ed emoziona il lettore.

Mi rivolgo a te lettore, tocca a te ora scoprire questo piccolo gioiello di emozioni senza tempo e figlie del nostro tempo.

Buona Lettura Ilaria Grossi per Les Fleurs du mal blog letterario

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