“Occhi dal passato” Di Marco Moretti, Eretica editore. A cura di Irene Ceneri

 

Recensire un libro non è mai un compito semplice. recensire questo mi rende il compito ancora più duro. OCCHI DAL PASSATO, nel titolo in realtà, è racchiusa ogni cosa.

Un libro che devo dire mi ha conquistata molto. Una storia intrigante che vede intrecciarsi in modo incredibile passato e presente, quasi una stesura cinematografica, si legge il libro vedendo perfettamente il film che scorre davanti ai nostri occhi. 

Il libro non lascia troppo respiro, i capitoli non sono Presenti, l’intera storia procede in avanti senza voltarsi mai, probabilmente lo scrittore ha fatto una scelta ragionata a tal proposito, proprio per lasciare questo senso di velocità senza spazio di pensiero. Quasi come quando tutti noi ci prendiamo 10 minuti per  cercare di capire che cosa stia accadendo, come se d’un tratto ci domandassimo come siamo arrivati a quel punto.

Il punto esatto in cui per evitare di rifare errori del passato, se ne commettono di nuovi.

Un libro che regala emozioni di vario genere, e che sopratutto può essere lo specchio delle nostre vite. Si, perché in un personaggio o nell’altro della storia, possiamo ritrovarci tutti.

Quante volte ci capita di scovare un particolare che ci ricorda di scelte fatte in passato, di situazioni non chiuse, di emozioni vissute troppo o perdute.

 

Non credi sia meglio evitare film già visti?”

E se tu sbagliassi? Se non fosse una replica, ma una prima visione?”

Le seconde chance “sono” repliche, non si tratta di nuove sceneggiature”

Quindi se un regista cambia il soggetto, non vincerà comunque alcun premio?

 

Ecco! Tutto ha inizio da qui, e la vita comincia a cambiare.

Rileggerò questo romanzo tra qualche tempo, perché sono sicura che possa ancora regalarmi nuove emozioni, lasciando scoprire di se ancora qualcosa.

Consiglio davvero questa lettura, a chi vuole riscoprire pensieri che sembravano essere scomparsi.

Un viaggio complicato ed interessante. 

Un pensiero su ““Occhi dal passato” Di Marco Moretti, Eretica editore. A cura di Irene Ceneri

  1. Il giudizio di una donna è sempre gradito da uno scrittore, significa che non ha scritto qualcosa di totalmente maschile. Se poi considera i personaggi femminili del romanzo come quelli più forti, insieme al protagonista, la cosa lo rende ancora più felice. Grazie anche di avere apprezzato il taglio “cinematografico “, usato per rendere l’accelerazione degli eventi nel finale. Oltre a salutare segnalo una raccolta di racconti spin-off, ambientati in luoghi del cuore del proragonista. E miei.

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